Le rilevazioni dell’Ufficio centrale di statistica croato (DZS) confermano che nel mese di agosto i prezzi al consumo in Croazia sono aumentati del 4,1% rispetto allo stesso mese del 2024, lo stesso tasso registrato a luglio. Il dato segna un’interruzione del trend di accelerazione dell’inflazione su base annua che durava da tre mesi. Su base mensile, rispetto a luglio, i prezzi sono cresciuti dello 0,1%.
La dinamica dei prezzi
L’inflazione, che a gennaio si attestava al 4%, era scesa nei mesi successivi fino al 3,2% in marzo e aprile, per poi tornare a crescere: 3,5% a maggio, 3,7% a giugno e 4,1% a luglio. Ad agosto il tasso si è stabilizzato, interrompendo la fase di incremento.
Gli aumenti più marcati sono stati registrati nella categoria abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili (+8,1% su base annua), che include affitti, manutenzione e utenze domestiche. Seguono ristoranti e hotel (+7,5%), alimentari e bevande analcoliche (+6,3%), istruzione (+5,9%), alcolici e tabacchi (+5,6%) e beni e servizi vari (+5,4%). In crescita anche sanità (+5,1%) e ricreazione e cultura (+4%).
Tre i comparti in calo: trasporti (-1,3%), abbigliamento e calzature (-0,6%) e comunicazioni (-0,4%).
Per macro-aggregati, i prezzi dei servizi sono aumentati del 6,4% su base annua, quelli di alimentari, bevande e tabacchi del 6,2%, l’energia del 2,5% e i beni industriali non energetici dello 0,5%.
Su base mensile, i rincari più forti hanno interessato abitazione ed energia domestica (+1,9%), ristorazione (+0,7%) e ricreazione (+0,6%). Al contrario, i prezzi di abbigliamento e calzature sono scesi del 3%, quelli dei trasporti dell’1,2% e dei mobili e articoli per la casa dello 0,6%.
L’inflazione misurata con l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HIPC), che consente il confronto con i Paesi dell’Unione europea, mostra ad agosto una crescita dello 0,2% rispetto a luglio e del 4,6% su base annua.
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