Croazia. Il governo punta a limitare il lavoro domenicale

Foto Sanjin Strukic/PIXSELL

Lunedì 14 settembre la Corte costituzionale ha deciso che le misure epidemiologiche intraprese dalla task force nazionale per la lotta al coronavirus sono in armonia con la Costituzione, ad eccezione di quella che aveva portato durante il lockdown alla chiusura dei negozi la domenica. Ma nonostante la sentenza, il governo è deciso a limitare il lavoro domenicale, come lo ha precisato Josip Aladrović, ministro del Lavoro, del Sistema previdenziale e della Politica sociale. “Nell’ambito di questo tema bisogna soddisfare l’elemento famiglia e dall’altra parte creare un valore aggiunto e spronare l’occupazione in determinati settori commerciali. In questo senso, alcune domeniche sarebbero lavorative, altre no”, ha detto Aladrović ai microfoni della Radio croata (HR), aggiungendo che già la prossima settima il tema sarà discusso durante una riunione governo-sindacati-datori di lavoro.
Il premier Andrej Plenković, in precedenza, aveva ribadito che la chiusura dei negozi la domenica “è una promessa elettorale che vogliamo mantenere. Inoltre, in base ad alcuni sondaggi l’80% dei cittadini è favorevole a una simile decisione”.
Secondo gli economisti, una simile decisione avrebbe degli effetti deleteri sull’economia nazionale, colpita duramente dall’emergenza sanitaria, soprattutto in vista della recessione che tutti prevedono. Va ricordato che, oltre al governo, è soprattutto la Chiesa cattolica a battersi affinché la domenica i negozi rimangano chiusi.

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