Croazia. C’è aria di turismo

Primi tuffi stagionali a Zara Foto Marko Dimic/PIXSELL

Il turismo è vitale per l’economia croata e perciò c’è tanta voglia e tanta urgenza di ricominciare e riavviare il settore rimasto fermo a causa dell’emergenza sanitaria. Lo ha fatto intendere chiaramente il ministro del Turismo Gari Cappelli, ospite di un programma sulla Televisione nazionale. “Abbiamo lanciato un chiaro segnale ai Paesi confinanti, quello relativo alla rimessa in moto del comparto dell’industria dell’ospitalità”, ha dichiarato Cappelli, ricordando che oggi, lunedì 11 marzo, in Croazia è stata avviata la terza fase dell’allentamento delle misure restrittive nel quadro della quale si è avuta la parziale apertura dei confini. “Le cose sono molto chiare e stanno così: si può venire in Croazia e soggiornare in albergo, in campeggio, presso affittacamere privati; hanno riaperto i ristoranti con i clienti che possono consumare i pasti sia all’interno del locale che sulla terrazza. Si può prendere a nolo un’imbarcazione e dare vita a una bella avventura in mare e poi va detto ancora che i marina sono pure aperti. Insomma, possiamo constatare come in Croazia si ‘respiri aria di turismo’”, ha sottolineato Cappelli, annunciando come i prossimi passi che verranno intrapresi per la rivitalizzazione del turismo nel Paese riguarderanno l’elaborazione di procedimenti e protocolli internazionali per l’apertura dei confini nazionali ai villeggianti stranieri.

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