Il governo croato ha annunciato l’introduzione di un nuovo bonus annuale per i pensionati, pari a 6 euro per ogni anno di contributi versati. La misura, presentata dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marin Piletić, prevede che la prima erogazione arrivi già a dicembre 2025, con un importo medio stimato di circa 170 euro a pensionato.
La novità, tuttavia, ha diviso le associazioni degli anziani.
La presidente della Matrix dei pensionati della Croazia, Višnja Fortuna, ha riconosciuto che il provvedimento rappresenta un miglioramento rispetto al passato, visto che il bonus diventerà parte integrante della pensione e sarà legato agli anni di servizio.
Tuttavia, ha espresso delusione per l’importo: “Ci aspettavamo almeno 7 o 8 euro. Comprendo i vincoli di bilancio, ma resta un’occasione persa. Speriamo che l’anno prossimo si possa ottenere di più”.
Fortuna ha inoltre sottolineato come finora i bonus fossero riservati solo a chi percepiva pensioni basse o nella media, mentre ora verranno riconosciuti a tutti i pensionati proporzionalmente agli anni di lavoro.
Molto più critico il Blocco dei pensionati (BUZ), che ha parlato di “una misura umiliante” e di “un insulto alla dignità dei pensionati”.
Secondo BUZ, il bonus equivale a “50 centesimi al mese per ogni anno di contributi”, mentre l’annunciata abolizione della tassa sulle pensioni dal 2027 è stata definita “una distrazione mal concepita” per mascherare l’insoddisfazione.
“Non siamo ingenui, i pensionati vedono bene che la loro esistenza viene ridotta a oggetto di scambio politico”, si legge nella nota dell’associazione, che invita tutte le organizzazioni di categoria a unirsi in una protesta comune.
Il ministro Piletić ha confermato che la prima erogazione del bonus sarà effettuata a dicembre. Chi ha 30 anni di contributi riceverà 180 euro, mentre per 40 anni l’importo salirà a 240 euro.
Secondo le stime del governo, con l’aggiunta del bonus la pensione media salirà dagli attuali 690 euro a circa 705 euro entro fine anno.
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