Croazia. Arriva l’euro, ecco i dubbi dei cittadini

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Croazia. Arriva l’euro, ecco i dubbi dei cittadini

La doppia esposizione dei prezzi, la conversione del denaro contante (termini e metodi), la conversione automatica su conti correnti e il futuro del conti in valuta straniera nelle banche. Sono queste le principali domande che assillano i cittadini in vista del 1.mo gennaio 2023, quando l’euro diventerà la moneta ufficiale in Croazia. Lo rende noto la Banca centrale croata (HNB) che, in collaborazione con il governo, ha messo in piedi una vasta campagna informativa sull’ingresso nell’eurozona. Uno dei canali che possono essere usati per informarsi sull’adozione della moneta unica europea è il numero verde (chiamate gratis sia da telefono fisso che mobile) – 0800 2023 – attivato il 22 settembre scorso e che rimarrà in vigore fino alle fine di marzo dell’anno prossimo: è a disposizione ogni giorno, weekend e festivi compresi, dalle 8 alle 18. “Ogni persona che ha effettuato una chiamata e che non ha ottenuto una risposta, sarà richiamata entro 120 minuti. Inoltre, le chiamate ricevute e alle quali ha risposto la segreteria telefonica, saranno ricontattate il giorno dopo entro le 11”, si legge sul sito dedicato all’ingresso nella zona euro. “I cittadini che telefonano al numero verde vogliono avere anche più informazioni sull’aspetto delle monete e della banconote dell’euro e se dopo il 1.mo gennaio 203 saranno valide anche quelle di cui sono ora in possesso”, aggiungono dalla HNB.

I preparativi per l’introduzione della storica novità sono particolarmente intensi negli istituti bancari, anche perché il metodo più semplice per effettuare la conversione dalle kune in euro è depositare i contanti sui conti correnti in kune, che il primo giorno dell’anno prossimo saranno automaticamente convertite nella moneta unica europea, con l’attuazione del tasso fisso di conversione (1 euro= 7,53450 euro) e senza l’addebito di alcuna commissione. Dall’Associazione croata delle banche (HUB), spiegano che le commissioni per i depositi in contanti “sono state abolite il 1.mo ottobre scorso”, decisione che rimarrà in vigore, su raccomandazione della Banca centrale croata, fino al 31 dicembre 2022, “in modo  da motivare i cittadini a depositare le kune ed effettuare così in automatico la conversione in euro a partire da Capodanno”.

L’HUB ricorda che i cittadini che intendono depositare ingenti quantitativi di contanti in kune hanno l’obbligo di avvisare la banca, poiché ai sensi della Legge sulla lotta al riciclaggio del denaro e al finanziamento del terrorismo, saranno soggetti a controlli. Inoltre, l’Associazione croate delle banche sottolinea che la possibilità di conversione kune-euro sarà in vigore per tutto il 2023 agli sportelli bancari e dell’Agenzia finanziaria (Fina) e negli uffici postali, “in base al tasso fisso di conversione e senza l’addebito di commissioni”.

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