Spalato, via dal pennone la data della liberazione dal fascismo

Il Tribunale dà ragione allo scultore Kovačić: il Comune ha violato i suoi diritti d'autore

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Spalato, via dal pennone la data della liberazione dal fascismo
Lo scultore Kuzma Kovačić. Foto: Ivo Cagalj/PIXSELL

Il Tribunale commerciale di seconda istanza ha confermato la sentenza del Tribunale di Spalato che ha riconosciuto la violazione dei diritti d’autore dello scultore Kuzma Kovačić da parte del Comune di Spalato. Il motivo: la modifica unilaterale del basamento in pietra del pennone per la bandiera situato in Piazza del Popolo (Pjaca), opera originale dell’artista.

Secondo la sentenza, il Comune non potrà più intervenire sull’opera senza il consenso dell’autore. Entro 15 giorni, dovrà inoltre rimuovere l’iscrizione “26 ottobre 1944 – Giorno della liberazione di Spalato dal fascismo”, aggiunta in seguito alla decisione del consiglio comunale, e ripristinare il basamento nella sua forma originaria, con le date storiche già presenti: 305, circa 640, 1240, 1882 e 1991.

Il Comune dovrà inoltre versare a Kovačić un risarcimento di 6.000 euro, oltre agli interessi e circa 1.000 euro per le spese legali.

Una disputa iniziata nel 2023

Il contenzioso ha avuto origine nella primavera del 2023, quando il consiglio comunale di Spalato ha deciso, nonostante l’opposizione di Kovačić, di aggiungere la data della liberazione della città dal fascismo. L’iscrizione è stata materialmente inserita sei mesi dopo, scatenando la reazione dello scultore, che ha intentato causa.

Il Tribunale ha accolto il ricorso di Kovačić, ordinando una misura cautelare per la rimozione del testo. In seguito, l’allora sindaco Ivica Puljak aveva proposto di creare un nuovo basamento che includesse un elenco ampliato di date storiche.

Il giudice ha sottolineato che l’intervento del Comune ha alterato il concetto originale dell’opera e il suo equilibrio visivo, violando così l’integrità dell’opera tutelata dal diritto d’autore. Il Tribunale ha inoltre specificato che le decisioni del consiglio comunale non possono legittimare modifiche a opere d’arte protette senza l’autorizzazione dell’autore.

Il Comune dovrà quindi procedere alla rimozione dell’iscrizione aggiunta, risarcire l’artista e pubblicare ufficialmente la sentenza.

L’ex sindaco Ivica Puljak ha dichiarato che la sentenza sarà rispettata e che l’iscrizione sarà rimossa dal pennone in Pjaca. Ha inoltre ribadito l’intenzione di installare un nuovo basamento su cui siano riportate tutte le date storiche significative per la città.

Puljak aveva già ricordato pubblicamente che la decisione di aggiungere la data del 1944 era stata votata dal Consiglio cittadino. Tuttavia, lo scultore – autore dell’opera – si è opposto sin dall’inizio, portando la questione in tribunale e ottenendo infine giustizia.

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