Il Rijeka è in Finlandia, pronto ad affrontare una delle partite più importanti del suo avvio di stagione. Stasera, alle 18, sul campo del Tammelan Stadion di Tampere, i biancocrociati sfideranno l’Ilves nel ritorno del terzo turno di qualificazione alla Conference League. La squadra di Matjaž Kek parte dall’1-0 conquistato nella gara d’andata a Rujevica. Un risultato positivo che permette al Rijeka di presentarsi in Finlandia con un piccolo vantaggio, ma che lascia completamente aperto il discorso qualificazione. L’Ilves, infatti, avrà dalla sua parte il pubblico di casa e proverà a sfruttare ogni occasione per ribaltare il risultato.
Per i fiumani sarà una trasferta particolare anche dal punto di vista storico. Dopo la prima partita europea disputata in Irlanda del Nord, il Rijeka affronta per la prima volta nella propria storia una gara ufficiale in Finlandia. La sfida di Tampere potrebbe inoltre coincidere con un altro traguardo significativo per il club: in caso di successo, il Rijeka raggiungerebbe quota 50 vittorie nelle competizioni UEFA.
Senza fare troppi calcoli
L’1-0 dell’andata rappresenta una base importante, ma Matjaž Kek sa bene che non sarà sufficiente per affrontare il ritorno con un atteggiamento prudente. L’allenatore sloveno ha chiesto ai suoi giocatori di mantenere alta la concentrazione e di non lasciarsi condizionare dal risultato maturato a Rujevica.
“Il vantaggio è un vantaggio, avrebbe dovuto essere maggiore, ma la partita di giovedì ha dimostrato che l’Ilves può essere molto insidioso se noi non saremo nella nostra versione migliore e se non saremo tatticamente disciplinati”, ha spiegato lo stiriano alla vigilia della partita.
Il Rijeka dovrà quindi cercare un equilibrio tra la necessità di proteggere il risultato e quella di continuare a giocare con personalità. L’obiettivo non sarà semplicemente resistere alla pressione dell’Ilves, ma provare a segnare un gol che potrebbe cambiare radicalmente lo scenario della partita. “Non abbiamo nulla da calcolare, dobbiamo mostrare il nostro vero volto, il giusto atteggiamento e la nostra qualità. Dobbiamo pensare alla qualità del gioco e a come segnare un gol, non pensare al vantaggio”, ha ribadito il tecnico.
La minaccia dell’erba sintetica
Uno degli elementi che potrebbero rendere ancora più complicata la sfida è il terreno di gioco. Il Tammelan Stadion dispone infatti di un campo in erba sintetica, una superficie alla quale l’Ilves è abituato, visto che la utilizza regolarmente sia per le partite sia per gli allenamenti. Per il Rijeka si tratta invece di una situazione diversa rispetto a quella abituale. Kek e il suo staff hanno quindi cercato di preparare la squadra anche sotto questo aspetto, osservando direttamente le condizioni del campo.
“L’erba sintetica è una superficie diversa. Se l’Ilves si allena e gioca sempre su questa superficie significa che per loro è più facile. Siamo andati domenica a vedere la partita e le condizioni che ci aspettano. Dovremo semplicemente adattarci con un allenamento”, ha spiegato Kek.
Il tecnico non vuole tuttavia che il sintetico diventi una giustificazione in caso di difficoltà. La squadra dovrà adattarsi rapidamente alle caratteristiche del campo e concentrarsi esclusivamente sulla partita. “Non ci metteremo a fare troppi discorsi su questo. Da noi l’erba sintetica è completamente diversa rispetto a quella in Finlandia. Alla fine si gioca undici contro undici e un allenamento dovrebbe essere sufficiente per adattarsi”, ha aggiunto.
Dall’afa ai 15 gradi di Tampere
La spedizione del Rijeka è partita ieri mattina dall’aeroporto di Veglia. I giocatori hanno raggiunto in autobus l’aeroporto, per poi salire sul volo charter diretto a Tampere. Anche dal punto di vista climatico il viaggio ha rappresentato un netto cambiamento. La squadra è partita dalla Croazia con temperature superiori ai 35 gradi ed è arrivata in Finlandia trovando circa 15 gradi, accompagnati da vento. Un contesto completamente diverso, dunque, che il Rijeka dovrà affrontare insieme alle particolarità del campo e alla pressione di una gara europea a eliminazione diretta.
Per la trasferta finlandese Matjaž Kek ha portato con sé 25 giocatori. L’elenco comprende Aleksa Todorović, Igor Vekić, Vito Kovač, Ante Oreč, Mladen Devetak, Ante Majstorović, Alfonso Barco, Justas Lasickas, Anel Husić, Noel Bodetić, Amer Gojak, Branko Pavić, Tiago Dantas, Niko Janković, Gabriel Rukavina, Saumele Vignato, Moreno Živković, Toni Fruk, Daniel Adu-Adjei, Cherno Saho, Jakov Puljić, Goran Grulović, Ivan Ćubelić, Ante Matej Jurić e Yusuf Kabadayi.
Il Rijeka arriva dunque a Tampere con l’obiettivo di completare il lavoro iniziato in casa. L’1-0 conquistato all’andata obbliga l’Ilves a segnare, ma allo stesso tempo non concede ai croati alcun margine per cali di concentrazione.
Il Midtjylland è lì ad aspettare
La partita di Tampere sarà quindi una prova di maturità per il Rijeka. La squadra dovrà dimostrare di saper gestire una situazione di vantaggio senza rinunciare alla propria identità e, soprattutto, senza concedere all’avversario la possibilità di prendere il controllo della gara.
L’Ilves cercherà di sfruttare il fattore campo e la familiarità con il sintetico, mentre il Rijeka punterà sull’esperienza e sulla qualità necessarie per difendere il risultato dell’andata. Il messaggio di Kek è chiaro: niente calcoli e nessuna gestione passiva del vantaggio. Per superare il turno servirà una squadra concentrata, disciplinata e pronta a giocare per il gol.
Il calcio d’inizio di Ilves-Rijeka è fissato per stasera alle 18, ora dell’Europa centrale (a Tampere saranno le 19). In palio c’è c’è l’accesso al prossimo turno di qualificazione alla Conference League e, per il Rijeka, la possibilità di aggiungere un altro capitolo alla propria storia europea. Ad aspettare nei play off c’è già in pratica il Midtylland, forte del 2-0 dell’andata in casa del Bohemians.
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