Commissione Ue. Croazia e Slovenia: giornalisti a rischio

In Croazia e Slovenia l’incolumità dei giornalisti può essere considerata potenzialmente a rischio. Lo scrive la Commissione europea nel primo rapporto annuale sullo Stato di diritto nei Paesi membri dell’Ue. Nel documento sono stati analizzati lo status della giustizia, della lotta alla corruzione, della pluralità della scena mediatica, della libertà e della separazione dei poteri.
Per quanto concerne la giustizia, la Croazia è stata affiancata alla Bulgaria, alla Romania e alla Slovacchia, ossia a quei Paesi nei quali sussistono determinate sfide. Nel caso della Croazia le sfide sarebbero dovute alle carenti capacità amministrative che provocano difficoltà al Consiglio superiore della magistratura e al Consiglio nazionale dell’Avvocatura di Stato, penalizzando il loro ruolo nell’iter connesso alla nomina dei giudici e degli ombudsman.
Per quanto concerne la repressione alla corruzione la Commissione Ue ha indicato che gli sforzi profusi dai dipartimenti preposti alla lotta alla corruzione sono penalizzati dall’assenza di investigatori specializzati e all’inefficienza dell’apparato giuridico in quanto la durata dei procedimenti e i ricorsi spesso compromettono la chiusura delle inchieste, incluse quelle condotte nei confronti di funzionari statali ad alto livello.

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