Caso Ina-Mol. L’ex premier Sanader condannato a 6 anni

L'ex primo ministro ha intascato una tangente da 5 milioni di euro al fine di favorire la scalata della società ungherese alla compagnia petrolifera croata

Ivo Sanader non ha parteipato alla lettura della sentenza. Foto Patrik Macek/PIXSELL

Colpevole. Il Tribunale regionale di Zagabria ha condannato l’ex premier Ivo Sanader (in carica da dicembre 2003 a luglio 2009) a 6 anni di carcere per aver intascato una tangente di 5 milioni di euro dai dirigenti della multinazionale ungherese Mol, al fine di favorire la loro scalata della compagnia petrolifera Ina di Zagabria all’epoca quando in cui ricopriva l’incarico di capo del governo. Assieme a Sanader, è stato condannato anche l’ungherese Zsoltan Hernady, uno dei leader della Mol, che elargì la tangente in oggetto. Hernady, nonostante le continue richieste della magistratura croata, non è mai stato estradato in Croazia.
Sanader è già in carcere per un altro scandalo che lo travolse negli anni in cui era premier, ossia per l’affaire Planinska (condannato pure a 6 anni). L’ex primo ministro, in questo caso, è stato ritenuto colpevole di aver aiutato l’ex deputato parlamentare dell’Hdz, Stjepan Fiolić e le sue aziende a vendere nel 2009 un immobile in via Planinska (da qui il nome del caso) al Ministero dello Sviluppo regionale. Fin qui nulla di strano, però il dicastero ha pagato una cifra molto più alta da quella che sarebbe stata raggiunta se l’edificio in centro a Zagabria fosse stato venduto sul libero mercato. Per questo “favorino”, Fiolić pagò all’allora premier una tangente di 17 milioni di kune (circa 2,2 milioni di euro).

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