Capak: «Distanza sociale anche in spiaggia»

Il direttore dell'Istituto croato per la salute pubblica prevede un'estate diversa dalle altre

Una ragazza prende il sole sulla spiaggia di Cantrida, a Fiume. Foto Goran Kovacic/PIXSELL

“Dobbiamo pazientare ancora un po’ prima di allentare le misure restrittive. La situazione epidemiologica nel Paese è buona, ma i focolai nelle Case di riposo sono ancora un problema”. Lo ha detto Krunoslav Capak, direttore dell’Istituto croato per la salute pubblica e membro della task force nazionale per la lotta al coronavirus, ai microfoni del telegiornale di Rtl. “Per questo motivo le disposizioni non possono ancora essere ammorbidite”.
Parlando della prossima stagione turistica, Capak ha dichiarato che “le vacanze non saranno più le stesse”. “Credo che fino all’estate la situazione migliorerà, anche perché il coronavirus è una malattia che si trasmette soprattutto con le goccioline prodotte da starnuti o colpi di tosse e, quindi, con il caldo la sua contagiosità dovrebbe diminuire. Però, il turismo si dovrà adeguare: negli alberghi non ci saranno più colazione e pranzi in gruppi se il virus dovesse essere ancora presente. E pure in spiaggia bisogna mantenere la distanza sociale”.
Capak ha concluso esaminando la possibilità che questa situazione duri fino al 2022 o addirittura fino al 2023. “Si tratta di una possibilità remota. Secondo una mia valutazione, questo scenario potrebbe durare al massimo fino alla primavera del 2021”.

Facebook Commenti