Buie. Il futuro raccontato dalle imprese e dai tanti giovani

Francesca Deklić, Rino Duniš, Davide Bradanini, Fabrizio Vižintin, Pierfrancesco Sacco, Laura Fernandez Serch, Irena Penko, Ileana Jančić, Marin Corva e Maurizio Tremul. Foto Erika Barnaba

Nel primo appuntamento buiese, l’Ambasciatore italiano a Zagabria, Pierfrancesco Sacco, e il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, hanno incontrato il sindaco della Città di Buie, Fabrizio Vižintin, la vicesindaco, Arijana Brajko Gall, il presidente del Consiglio cittadino, Rino Dunis, la vicesindaco per la minoranza nazionale italiana, Jessica Acquavita, il presidente dell’Unione italiana, Maurizio Tremul, il presidente della Giunta UI, Marin Corva, il vicepresidente del Consiglio per la minoranza nazionale italiana, Corrado Dussich, e la direttrice dell’Università Popolare Aperta di Buie, Rosanna Bubola. In primo piano i lavori di costruzione, ristrutturazione e ampliamento della SMSI “Leonardo Da Vinci” di Buie. Il sindaco Vižintin ha ricordato che anche grazie al governo italiano – che ha assicurato i fondi per il tramite dell’Unione Italiana – è stato possibile procedere con questo progetto, alla cui realizzazione partecipano anche il governo croato (Ministero della Scienza e dell’Istruzione) e la Regione istriana (fondatore della scuola).
È seguita una breve visita al cantiere della SMSI sul Colle delle scuole e alla Sociatà Ribilio e Vapour International di Buie dove a fare gli onori di casa è stato il titolare Vincenzo Sparacino. Quindi la tappa al Viceconsolato onorario d’Italia dove ad accogliere gli ospiti è stata la viceconsole onorario, nonché vicepresidente della Regione istriana, Giuseppina Rajko.
In chiusura l’incontro con i presidenti delle CI di Momiano, Castelvenere e Crassiza, rispettivamente, Arijana Brajko Gall, Tamara Tomasich e Mate Mekiš, e con i presidi e direttori delle istituzioni scolastiche, Francesca Deklić (Scuola d’infanzia italiana “Fregola”), Katia Šterle (SEI Edmondo De Amicis), Irena Penko (SMSI “Leonardo da Vinci), e Franco Bonetti, presidente della CI ospitante (Buie) che nel suo discorso d’apertura non ha mancato di presentare il sodalizio e ringraziare il governo italiano per il sostegno che dà ai connazionali tramite l’UI, il Consolato e l’Ambasciata.
“In questa seconda parte della mia missione ho trovato presenti sia gli investimenti utili all’Italia sia quelli generati dall’imprenditoria autoctona della minoranza, il futuro rappresentato dai bambini di tre anni che abbiamo salutato al mattino a Cittanova e poi quelli più grandi che abbiamo visto giocare a pallacanestro a scuola. Ho visto anche il futuro alla seconda con scuole in costruzione e persino alla terza potenza stamattina a Cittanova con il progetto d’ampliamento della scuola materna. Quindi – ha detto l’Ambasciatore Sacco – il futuro, nuove generazioni, centinaia e centinaia di studenti e ragazzi e migliaia di iscritti alle vostre Comunità in un legame col passato, con la vostra tradizione, le vostre attività, la vita culturale, linguistica, musicale, i laboratori e l’istroveneto che è una bellissima declinazione linguistica dialettale così preziosa. Abbiamo molti connazionali che ricoprono ruoli istituzionali importanti, sindaci attenti e partecipi alla nostra realtà. Quindi direi una ricchezza, una vitalità anche industriale dove centinaia di lavoratori fanno vedere come qui l’Italia significhi moltissimo.”
Bradanini ha sottolineato l’importanza della collaborazione. “Oggi a Cittanova e Buie siamo stati accolti dal primo cittadino insieme alle autorità della CNI. Questo è molto importante in quanto si percepisce una testimonianza di realtà che collaborano in interazione. Quindi – ha concluso Bradanini – queste sono le soglie da varcare per riuscire a portare avanti il difficile compito di cui parlava l’Ambasciatore”.

L’Ambasciatore e il Console con le autorità, i dirigenti scolastici e i rappresentanti delle CI del Buiese. Foto Erika Barnaba

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