Alla SMSI di Fiume la biblioteca rinasce dal digitale

Con i suoi 4.710 volumi ora digitalizzati, l’ex Liceo di Fiume si allinea agli standard internazionali con la collaborazione della Comunità degli Italiani e il supporto finanziario dell’Unione Italiana

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Alla SMSI di Fiume la biblioteca rinasce dal digitale
Michele Scalembra, Milka Šupraha-Perišić, Dolores Močinić, Ljiljana Črnjar, Rina Brumini, Enea Dessardo e Silvia Vračar

Ci siamo recati alla Scuola Media Superiore Italiana di Fiume per toccare con mano un progetto che, nel silenzio rigoroso delle biblioteche, ha compiuto una piccola rivoluzione culturale: la completa catalogazione del patrimonio librario dell’istituto di via Erazmo Barčić, portata a termine nell’anno scolastico 2024/2025. Un lavoro monumentale, capillare, quasi certosino, che oggi permette a studenti e docenti di muoversi in un sistema moderno, trasparente e finalmente accessibile a tutti.

Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno finanziario dell’Unione Italiana e alla collaborazione della Comunità degli Italiani di Fiume, al lavoro della consigliera in pesnione ed esperta in biblioteconomia, Milka Šupraha-Perišić, della bibliotecaria della SMSI, Dolores Močinić, e con il supporto prezioso di Ljiljana Črnjar, responsabile regionale del Servizio di sviluppo bibliotecario della Biblioteca civica di Fiume. Non un trio improvvisato, ma una squadra che conosce il valore dei libri e soprattutto della loro fruibilità. La stessa Šupraha-Perišić è una delle pochissime professioniste in Croazia abilitate all’inserimento dei volumi nel database nazionale ZAKI.

Dolores Močinić con il suo lettore digitale

Il risultato? Ogni singolo volume è stato catalogato, indicizzato e introdotto in un sistema che oggi permette il prestito interbibliotecario e una ricerca rapida, intuitiva, finalmente degna delle esigenze della scuola e della comunità. Da giugno 2024 a novembre 2025 si è lavorato senza sosta: revisione, scarto, riordino, ricollocazione. Un anno e mezzo di pazienza e disciplina. La sfida è stata imponente, ma vinta.

Il patrimonio, oggi comprendente 4.710 volumi, è suddiviso in cinque raccolte: autori italiani, autori stranieri in lingua italiana, fondo in lingua croata, fondo in lingua inglese e una sezione dedicata agli autori della Comunità Nazionale Italiana. Il catalogo online – “Catalogo SMSI Fiume” – permette la consultazione da parte di chiunque, studenti universitari compresi, con immagini di copertina e schede sintetiche su autori e opere. Una biblioteca che finalmente guarda al futuro.

Le voci dei protagonisti

Črnjar, visibilmente soddisfatta, ci ha spiegato come l’inserimento dell’intero patrimonio nella banca dati abbia migliorato in modo drastico l’operatività quotidiana: “Ora alunni, insegnanti e genitori possono consultare il catalogo online in qualsiasi momento. Il lavoro è stato completato in poco più di un anno, grazie alla professionalità di Dolores Močinić e al sostegno del preside della SMSI, Michele Scalembra. Un progetto che ha rafforzato la visibilità della produzione editoriale italiana e che la CI ha avuto l’intelligenza di sostenere sin dall’inizio”.

Šupraha-Perišić, l’architetta metodologica dell’intero processo, è stata chiara: “La ragione d’essere di ogni patrimonio librario è la sua accessibilità. Abbiamo trattato circa seimila titoli e duemila autori, con una catalogazione rispettosa degli standard internazionali”. Una dichiarazione che, tradotta dal linguaggio tecnico, significa: lavoro eseguito bene.

Milka Šupraha-Perišić

All’incontro erano presenti anche il preside Michele Scalembra, il presidente del sodalizio fiumano, Enea Dessardo e la professoressa di lingua e letteratura italiana della SMSI, Rina Brumini. Dessardo ci ha detto che, per la realizzazione di questo progetto, il merito va innanzitutto a Melita Sciucca, sua predecessora alla presidenza della CI di Palazzo Modello, e alla sua grande visione a lungo termine, grazie alla quale ha saputo riconoscere de plano l’importanza di un’iniziativa di questo tipo, sia per la CI che per la SMSI. “Dal canto nostro – ha spiegato Dessardo – ora in Comunità disponiamo di un catalogo digitale di tutti i volumi che possediamo, che ora mostra titoli e codici online e che include anche i libri dell’ex Liceo. Per l’anno prossimo abbiamo inoltre predisposto di estendere questo lavoro alle quattro Scuole elementari italiane di Fiume. L’idea è di poter disporre, un giorno, di un unico catalogo che includa tutto il patrimonio letterario delle nostre istituzioni italiane qui a Fiume”.

Ljiljana Črnjar

Brumini ha affermato che dal punto di vista didattico è sempre utile avere libri disponibili e il maggior numero possibile di titoli. “I nostri alunni leggono, e spesso durante le vacanze ci chiedono consigli su libri che potrebbero leggere al di fuori delle solite letture d’obbligo. Sempre più giovani ci chiedono consigli, anche online, e noi insegnanti li forniamo volentieri. Avere un libro tra le mani aiuta a sviluppare una cultura della compostezza e della concentrazione, insomma una vera cultura del libro. Dobbiamo metterci in testa che la cultura del libro è cambiata, nel senso che non si può più ignorare il digitale, e proprio il digitale oggi può aiutarci a tornare al cartaceo. Il cerchio si chiude”. Scalembra ha dichiarato che si tratta di un progetto importante per la SMSI, che è un’istituzione istruttivo-educativa.

“Devo fare i complimenti al lavoro della nostra biblioteca e della nostra bibliotecaria, Dolores Močinić. La digitalizzazione ha strutturato, facilitato e reso sicura la gestione dei libri. Adesso, infatti, con la digitalizzazione della biblioteca non si perdono più libri e tutto viene restituito. È un progetto sicuramente a lungo termine, che agevolerà la gestione della biblioteca anche per le generazioni future”. Il preside ha ringraziato l’Unione Italiana per il supporto finanziario, così come le collaboratrici Šupraha-Perišić e Črnjar, e naturalmente Dolores Močinić, che hanno dato un contributo fondamentale. “L’impegno è stato grande e pieno di passione. Un progetto che è stato anche abbastanza lungo e ha richiesto tanta pazienza. Dolores Močinić si riconferma un punto di riferimento per la nostra scuola”.

Dolores Močinić, il perno del sistema

È stata proprio quest’ultima a illustrarci la parte pratica del progetto: “Il sistema ZAKI è lo stesso usato da tutte le biblioteche croate. Ogni titolo ha il proprio codice, ogni copia è registrata. Ho un lettore ottico che mi permette di visualizzare subito dati, copertine, disponibilità”.

Michele Scalembra, Milka Šupraha-Perišić, Dolores Močinić, Ljiljana Črnjar, Rina Brumini, Enea Dessardo e Silvia Vračar

E ha raccontato un dettaglio che dice tutto: “Per la prima volta, l’anno scorso mi sono stati restituiti tutti i libri. Prima era impensabile: troppo materiale andava perso. Ora ho tutti i dati degli utenti: se non restituiscono, niente tessera. E i ragazzi hanno cambiato mentalità”. Ci ha poi fatto vedere il suo lettore digitale, che usa quotidianamente nel proprio lavoro. Il suo sorriso ha confermato che ora il suo lavoro è assolutamente facilitato.
Quella della SMSI di Fiume non è una semplice “messa in ordine” della biblioteca. È un gesto di civiltà che segue il passo della modernizzazione.

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