Nel segno della letteratura di frontiera cara a Fulvio Tomizza, “Orient Express” ha portato a Capodistria una pluralità di visioni intellettuali in occasione del 27esimo Forum Tomizza, ospitato ieri a Palazzo Pretorio. Un progetto raro nel panorama culturale europeo, capace di trasformare il multiculturalismo e il dialogo transfrontaliero in strumenti concreti di confronto tra Est e Ovest. L’iniziativa, moderata da Irena Urbič, anima storica del Forum, ha riunito autori sloveni, croati e italiani assieme a ospiti provenienti dall’Europa centrale e dai Balcani, affrontando temi che spaziano dalla memoria dei conflitti alle nuove paure identitarie, sino al rapporto con “l’altro” e ai confini culturali del Mediterraneo.

Dibattito culturale contemporaneo
Ispirato al saggio “Orientalismo” di Edward W. Said, il Forum torna così ad assumere un ruolo centrale nel dibattito culturale contemporaneo, proponendosi come spazio di riflessione sulle tensioni geopolitiche e sulle derive xenofobe che attraversano l’Europa e il Medio Oriente. “Le recenti guerre esplose a pochi passi da noi hanno alimentato nuove paure e chiusure che non dovrebbero trovare spazio”, è stato uno dei messaggi emersi durante gli incontri. Attraverso letture, interventi e testimonianze, il Forum ha ribadito il valore della convivenza civile e della cultura come antidoto alla frammentazione sociale e all’odio normalizzato. Al centro del confronto, il tema delle divisioni – umane, politiche e territoriali – affrontato da scrittori, sociologi, editori, giornalisti e studiosi.

Ad aprire il simposio è stato il reporter di guerra Boštjan Videmšek, autore di numerosi reportage dai Balcani all’Africa, dalla Primavera araba fino a Gaza. Nel suo intervento ha denunciato il silenzio imposto al racconto dei conflitti contemporanei, soffermandosi in particolare sulle limitazioni subite dalla stampa internazionale nel contesto palestinese. Tra gli ospiti anche Andrej Nikolaidis, scrittore bosniaco-erzegovese e montenegrino di origini greche, noto per il controverso “Safari a Sarajevo”, opera che contribuì ad accendere l’attenzione internazionale sul cosiddetto “turismo dei cecchini” durante la guerra nei Balcani.

La narrativa balcanica
Elisa Copetti, della casa editrice Bottega Errante Edizioni, ha invece raccontato il lavoro editoriale dedicato alla narrativa balcanica e alle traduzioni, spiegando come lo studio della lingua croata le abbia permesso di cogliere più profondamente l’essenza degli autori pubblicati. Spazio anche ad Alida Bremer, scrittrice e traduttrice originaria di Spalato e residente in Germania, insignita del premio umanitario “Münster-Nadel” per il sostegno ai profughi croato-bosniaco-erzegovesi. Nei suoi interventi ha sottolineato l’importanza di superare stereotipi e chiusure culturali verso l’Oriente.
Il politologo Faris Kočan ha presentato invece una ricerca dedicata agli equilibri post-conflittuali nell’ex Jugoslavia e ai rapporti con l’integrazione europea, soffermandosi sulle dinamiche di potere che ancora attraversano Bosnia, Erzegovina e Kosovo. A chiudere la giornata è stato Ahmed Burić, giornalista e traduttore di Sarajevo, che ha proposto una riflessione sulle contraddizioni dei Balcani contemporanei, alternando analisi e sottile ironia.
Nel pomeriggio la Loggia Vecchia ha ospitato la mostra “Lapis Histriae”, con le opere ispirate ai testi premiati nella scorsa edizione del Forum, “Elogio alla follia”. La curatrice Maja Briskic ha coinvolto artisti chiamati a reinterpretare pittoricamente e graficamente gli scritti selezionati. In serata, il Lapidario del Museo regionale ha accolto “Poeti in corso”, rassegna poetica con protagonisti Lidija Dimkovska, Anja Zag Golob, Aljoša Pužar e Rosanna Bubola, vincitrice della sezione poesia di “Istria Nobilissima”, apprezzata per il suo stile asciutto e profondamente istriano. Lo stesso Pužar ha poi dialogato con Milan Rakovac, ideatore della manifestazione e autore della pubblicazione trilingue “Hostaria Histria”, presentata nel corso della serata. A seguire spazio alla musica con Angelica Zacchigna, vincitrice del Festival dell’istroveneto “Dimela Cantando”, protagonista dell’evento musicale “ArtIstria”.
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