Volosca, Mandracchio 2026: una galleria senza pareti (foto)

Pennelli e tele tra le calli, le scalinate e il mare: il borgo del Quarnero si trasforma ancora una volta in una grande galleria a cielo aperto

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Volosca, Mandracchio 2026: una galleria senza pareti (foto)

Dopo i colori e la fantasia dei più piccoli, protagonisti ieri del Piccolo Mandracchio, oggi, domenica 30 agosto, a Volosca (Volosko) è arrivato il momento del Mandracchio vero e proprio. Il borgo sul mare è tornato a trasformarsi in una grande galleria a cielo aperto, con artisti croati e stranieri impegnati a dipingere tra il porticciolo, le antiche vie in pietra e le scalinate che scendono verso il mare.

Pennelli, tele e tavolozze hanno preso il posto della quotidianità. Per tutta la mattinata Volosca è diventata un luogo in cui l’arte non viene semplicemente esposta, ma nasce davanti agli occhi del pubblico. Un’atmosfera particolare, quella che da quasi quarant’anni accompagna il Mandracchio e che ogni estate richiama artisti e appassionati da diverse parti della Croazia e dall’estero.

Il fascino del Mandracchio sta proprio nel suo rapporto con il luogo. Gli artisti non lavorano all’interno di uno spazio espositivo tradizionale, ma trovano ispirazione direttamente nelle strade di Volosca, nel piccolo porto, nelle barche ormeggiate, nei riflessi del mare e nella luce del Quarnero.

Le opere vengono realizzate o presentate nell’ambito delle due categorie della manifestazione, “Mandracchio 2026” ed “Ex Tempore”. Nella prima gli artisti possono esporre opere già realizzate, mentre nella seconda il dipinto viene creato direttamente sul posto, seguendo l’ispirazione del momento.

È proprio l’Ex Tempore a regalare uno degli spettacoli più caratteristici della giornata: osservare gli artisti mentre cercano di catturare sulla tela un angolo di Volosca, trasformando una scena quotidiana in un’immagine destinata a rimanere.

Le opere in mostra sul lungomare

Al termine della fase di lavoro, le opere dell’Ex Tempore vengono esposte sulla diga foranea di Volosca, dove diventano una sorta di passeggiata nell’arte contemporanea.

A valutarle è una giuria internazionale, chiamata a confrontarsi con stili, tecniche e sensibilità molto diverse tra loro. Un confronto che rappresenta da sempre uno degli elementi distintivi del Mandracchio.

Quest’anno il montepremi complessivo della manifestazione ammonta a 7.800 euro. Per la categoria principale sono previsti premi di 3.000, 1.000 e 600 euro, mentre nell’Ex Tempore i riconoscimenti ammontano rispettivamente a 2.000, 800 e 400 euro.

Non solo premi: il Mandracchio offre inoltre agli artisti la possibilità di entrare in contatto con galleristi, pubblico e operatori del settore. Tra le novità di questa edizione c’è infatti anche il Premio del gallerista, che permetterà a un artista selezionato di esporre nell’agosto 2027 alla Galleria Artsada di Volosca.

Il passaggio dai bambini agli artisti adulti è avvenuto quasi naturalmente. Ieri erano stati 139 i giovani partecipanti del Piccolo Mandracchio, arrivati anche da Germania, Ungheria, Regno Unito, Australia, Stati Uniti e Canada.

Oggi sono invece gli artisti adulti a prendere possesso delle stesse strade, continuando quel dialogo tra Volosca e la pittura che rappresenta l’anima della manifestazione.

È una continuità che racconta bene lo spirito del Mandracchio: un evento capace di mettere insieme generazioni diverse, professionisti e appassionati, artisti locali e internazionali.

E mentre le opere prendono forma, Volosca vive la sua giornata più artistica dell’anno. Il pubblico può camminare tra i pittori al lavoro, osservare le tele crescere pennellata dopo pennellata e assistere alla trasformazione di scorci familiari in immagini completamente nuove.

Un appuntamento che, dopo quasi quattro decenni, continua a portare l’arte fuori dalle gallerie e dentro la vita quotidiana del paese.

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