A margine delle Giornate del turismo croato, in corso a Ragusa (Dubrovnik), il premier Andrej Plenković ha richiamato il settore alla necessità di una politica dei prezzi più equilibrata. Pur riconoscendo i risultati molto positivi ottenuti sia in pre-stagione sia in post-stagione, il capo del governo ha avvertito che l’intero comparto deve restare “consapevole dell’importanza di mantenere prezzi ragionevoli e accessibili”, per non scoraggiare l’arrivo dei visitatori.
Numeri da record, ma attenzione ai mercati esteri
Nel 2025 la Croazia ha registrato finora 21 milioni di turisti e circa 109 milioni di pernottamenti. Entro la fine dell’anno, ha spiegato Plenković durante la riunione del Consiglio per la gestione dello sviluppo turistico, si prevede di superare i 110 milioni di notti. Risultati che confermano il peso strategico del turismo nell’economia nazionale: il Pil croato crescerà del 3,2% nel 2024 e del 2,7% nel 2025, valori quasi doppi rispetto alle medie dell’Eurozona.
Il premier ha avvertito però che i mercati chiave — come Italia e Germania — stanno promuovendo con forza il turismo domestico, anche a causa di budget familiari più ristretti. Un segnale che, secondo Plenković, impone alla Croazia di calibrare con attenzione la propria politica tariffaria: “Tutto il resto lo abbiamo: infrastrutture, collegamenti e vantaggi competitivi. Il punto decisivo è il prezzo”.
Ragusa (Dubrovnik) simbolo del turismo croato
Plenković ha definito Ragusa (Dubrovnik) “la punta di diamante del turismo croato e mediterraneo”. Nel corso del Consiglio, a cui ha partecipato anche la nuova segretaria generale dell’UN Tourism, Shaikha Nasser Al Nowais, si è discusso di sostenibilità, legislazione edilizia, pianificazione territoriale, gestione del demanio marittimo e prospettive per la prossima stagione. Tra i temi, anche il nuovo Centro per lo sviluppo del turismo sostenibile che sarà avviato a Zagabria.
Il premier ha ribadito che lo sviluppo sostenibile deve tutelare sia l’ambiente sia la qualità della vita dei residenti, evitando sovraffollamento e garantendo servizi efficienti. “Il turismo deve essere un beneficio per tutti, non solo un risultato economico”, ha sottolineato.
Il ministro Glavina: «O si investe, o si adeguano i prezzi»
Il ministro del Turismo e dello Sport, Tonči Glavina, ha avvertito che il settore deve adattarsi a trend che stanno cambiando rapidamente: “Se si vogliono mantenere i prezzi di quest’anno, bisogna investire in strutture, personale e qualità. Altrimenti servirà una revisione delle tariffe. Senza un adeguamento non è certo che nel 2026 potremo ripetere i risultati record del 2024”.
Anche il direttore dell’Ente nazionale croato per il turismo (Htz), Kristjan Staničić, ha richiamato alla necessità di lavorare in sinergia per preparare la prossima stagione: “Tutti dobbiamo rimboccarci le maniche per continuare sulla strada dei successi ottenuti”.
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