I lavori sulla Ipsilon istriana entrano nella fase finale e promettono di cambiare in modo significativo la viabilità della penisola. Dal Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture confermano che alcuni dei progetti infrastrutturali più importanti dell’intera penisola istriana stanno ormai arrivando al traguardo, con investimenti complessivi superiori ai 200 milioni di euro.
Tra le opere più attese figurano il secondo viadotto sul Canale di Leme (Limska draga) e il nuovo ponte sul Quieto (Mirna), considerati elementi chiave per il completamento del profilo autostradale completo della Ipsilon.
Secondo il Ministero, i lavori sul secondo viadotto sul Canale di Leme sono ormai nella fase conclusiva. L’ultimo segmento della struttura è stato posato alla fine dello scorso anno utilizzando la tecnologia della costruzione a sbalzo bilanciato, una soluzione che ha permesso di limitare al minimo l’impatto sul traffico sottostante e sull’ambiente circostante.
L’apertura al traffico del nuovo viadotto è prevista all’inizio dell’estate 2026 insieme ai primi chilometri del nuovo tratto tra il tunnel del Monte Maggiore (Učka) e Mattuglie (Matulji).
Con questa fase verrà completato uno dei segmenti fondamentali del pieno profilo del ramo occidentale della Ipsilon.
Il ponte Quieto tra le opere più complesse del progetto

Parallelamente proseguono i lavori sul secondo ponte Quieto, uno dei cantieri più impegnativi dal punto di vista tecnico dell’intero progetto infrastrutturale. Il nuovo ponte avrà una lunghezza di circa 1,4 chilometri e un’altezza di circa 40 metri. Le difficoltà maggiori derivano dalla particolare conformazione geologica della valle del fiume, che richiede interventi ingegneristici particolarmente complessi.
L’obiettivo del governo croato resta quello di completare l’intero profilo autostradale dell’Istria entro la fine del 2026. Oltre ai due grandi viadotti, il piano comprende anche il nuovo collegamento tra il tunnel Monte Maggiore e Mattuglie e la costruzione del nodo autostradale Mattuglie-Abbazia (Opatija).
Il nodo di Mattuglie e il collegamento con la A7
Il progetto del nodo di Mattuglie, situato nel territorio della Regione litoraneo-montana, prevede la costruzione della seconda carreggiata della A8 dal nodo Monte Maggiore fino al limite dell’area in concessione a Bina-Istra. I lavori sono iniziati nel settembre 2025 e avranno una durata prevista di due anni.
Una volta completati tutti gli interventi previsti, inclusi quelli gestiti da Bina-Istra, l’autostrada A8 sarà percorribile a pieno profilo dal nodo interregionale Monte Maggiore (Učka) – collegato alla A7 – fino al nodo interregionale di Rovigno, collegato alla A9.
Pola-Zagabria in due ore e mezza
Il completamento della Ipsilon istriana rappresenta uno dei più importanti progetti infrastrutturali della Croazia degli ultimi anni. L’obiettivo finale è integrare completamente l’Istria nella rete autostradale nazionale e nella rete transeuropea dei trasporti TEN-T.
Secondo le stime del Ministero, come riporta istrain.hr una volta terminati i lavori sarà possibile viaggiare da Pola a Zagabria in circa due ore e mezza senza interruzioni o rallentamenti significativi.
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