Istria, l’Ipsilon corre: cantieri in anticipo sui tempi (foto)

Visita del ministro del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Oleg Butković, alle grandi opere infrastrutturali: lavori regolari, primi tratti in apertura e nodo di Mattuglie pronto prima del previsto.L'Ipsilon verso la trasformazione in una «X» viaria. Tappe a Lupogliano per parlare di rete ferroviaria e alla diga foranea di Pola

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Istria, l’Ipsilon corre: cantieri in anticipo sui tempi (foto)
Il costruendo svincolo di Mattuglie è destinato a collegare definitivamente l’Ipsilon con la rete autostradale nazionale

Tempistiche rispettate nei cantieri dell’Ipsilon istriana. Prevista addirittura la conclusione anticipata per alcuni lotti. Ieri si è fatto il punto della situazione. È iniziata dal cantiere del nodo autostradale di Mattuglie la visita di lavoro del vicepresidente del Governo e ministro del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Oleg Butković, che nel corso della giornata ha visitato anche altri importanti interventi infrastrutturali in Istria, tra opere stradali, ferroviarie e portuali.

Ad accompagnarlo c’erano i vertici di Hrvatske autoceste (HAC) e di Bina-Istra, rispettivamente Boris Huzjan e Dario Silić. Sono intervenuti anche il presidente della Regione litoraneo-montana, Ivica Lukanović, quello della Regione istriana, Boris Miletić e la sindaca di Mattuglie, Ingrid Debeuc. La prima tappa ha riguardato uno dei progetti viari più rilevanti attualmente in corso in Croazia: il completamento del profilo autostradale pieno dell’Ipsilon istriana e la realizzazione del nuovo svincolo di Mattuglie, destinato a collegare definitivamente l’Ipsilon con la rete autostradale nazionale.
“Abbiamo iniziato la giornata visitando uno dei più grandi e significativi progetti infrastrutturali stradali attualmente in corso in Croazia. Con il completamento dell’Ipsilon a pieno profilo e del nodo di Mattuglie, si realizzerà finalmente il collegamento diretto tra l’Istria e la rete autostradale croata. Una volta conclusi i lavori, si potrà percorrere l’autostrada a pieno profilo da Zagabria a Pola e viceversa”, ha dichiarato Butković, osservando che, rispettando i limiti di velocità, il viaggio tra la capitale e la città dell’Arena richiederà circa due ore e mezza di automobile.

Il ministro ha annunciato che il primo tratto, lungo circa quattro chilometri, dal tunnel del Monte Maggiore in direzione di Mattuglie, sarà aperto al traffico già entro una decina di giorni, mentre il viadotto sul Canale di Leme sarà completato entro la fine di agosto. L’intero segmento di 10,5 chilometri tra il tunnel e il nodo di Mattuglie, comprensivo dello svincolo che collegherà l’Ipsilon alla rete autostradale nazionale, entrerà invece in funzione nel corso del primo trimestre del 2027, con diversi mesi di anticipo rispetto ai tempi inizialmente previsti. Lo svincolo di Mattuglie, punto nevralgico nei collegamenti tra l’Istria e il resto del Paese, ha richiesto un investimento di 17,7 milioni di euro, affidato all’impresa GP Krk. I lavori, avviati nel giugno dello scorso anno, dovrebbero concludersi già nel primo trimestre del 2027, in anticipo rispetto alla scadenza contrattuale.

Il vicepremier e le altre autorità in visita al cantiere di Mattuglie

Uno dei principali punti critici
In sintesi, l’intervento consentirà di collegare le autostrade A7 e A8 a pieno profilo, eliminando l’attuale soluzione provvisoria basata sulla rotatoria lungo la strada statale D8, oggi uno dei principali punti critici della circolazione tra Fiume, Mattuglie, Abbazia e l’Istria. Tra le altre opere previste figurano il completamento del ramo nord dello svincolo Mattuglie-Abbazia, con la costruzione del nuovo viadotto Živice, lungo circa 200 metri, e delle rampe 1 e 2. È prevista, inoltre, la ricostruzione del viadotto esistente sul ramo sud, con la realizzazione della rampa 3 e il rifacimento della rampa 4 di accesso tra l’A8 e la rotatoria sulla D8. Infine, sarà demolito l’attuale attraversamento sopra l’autostrada lungo la Jankovićeva cesta (strada Janković) e verrà costruito un nuovo cavalcavia, garantendo nel contempo la continuità del traffico locale durante tutte le fasi del cantiere. “Con questo intervento risolviamo definitivamente il problema del collo di bottiglia che per anni ha provocato code interminabili e rallentamenti in questo punto strategico. Il nuovo svincolo migliorerà sensibilmente la fluidità del traffico locale grazie ai collegamenti separati verso Mattuglie e Abbazia”, ha sottolineato Butković.

Nel corso del sopralluogo è intervenuto anche Ivica Lukanović dichiarando che “è sempre positivo sentire dai rappresentanti dell’impresa esecutrice che un progetto di tale importanza sta procedendo più rapidamente rispetto al programma previsto. Se i lavori saranno conclusi con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza stabilita, non possiamo che essere soddisfatti e ringraziare tutte le persone che vi stanno lavorando con grande impegno”. Ha, poi, sottolineato che il nuovo svincolo migliorerà i collegamenti viari della Regione litoraneo-montana con l’Ipsilon istriana, agevolerà gli spostamenti quotidiani della popolazione, in particolare durante la stagione turistica, e avrà ricadute positive sull’economia e sul turismo. Ha inoltre aggiunto che la Regione litoraneo-montana non riveste il ruolo di investitore nel progetto, ma svolge un’importante funzione nella predisposizione della documentazione necessaria. “Sebbene la Regione non abbia un ruolo diretto come investitore, è nostra responsabilità garantire che tutta la documentazione richiesta sia pronta nei tempi previsti. Faremo il possibile affinché le procedure amministrative non causino nemmeno un giorno di ritardo, considerata l’importanza strategica di questo intervento, ha dichiarato Lukanović.

Lavori in corso nel Mattugliese

Ai presenti si è rivolto, quindi, anche Boris Miletić. “Si tratta di uno dei più importanti progetti infrastrutturali nel settore dei trasporti, perché consentirà di collegare completamente la Regione istriana con la rete autostradale croata, ovvero con Zagabria, Fiume e il resto del Paese. Questo significa innanzitutto maggiore sicurezza e migliore fluidità del traffico, un aspetto di fondamentale importanza per l’Istria, principale regione turistica della Croazia, visitata ogni anno da oltre cinque milioni di turisti, più del 95% dei quali arriva in automobile. Una quota significativa di questo traffico si sviluppa proprio lungo questa direttrice. Il progetto avrà, inoltre, un ruolo rilevante nello sviluppo della parte nord-orientale dell’Istria, che sta diventando sempre più attrattiva grazie al miglioramento dei collegamenti con Fiume. Mi rende particolarmente soddisfatto anche il fatto che, insieme al completamento di questo tratto, verranno portati al profilo autostradale completo anche il ponte Quieto e il viadotto di Leme. In questo modo otterremo una piena fluidità della circolazione sull’Ipsilon istriana e collegamenti viari più efficienti sull’intero territorio regionale. Guardando allo sviluppo futuro, la Regione istriana ha commissionato uno studio che ha confermato la validità del collegamento tra Gimino e Albona, ovvero della trasformazione dell’attuale Ipsilon istriana in una vera e propria ‘X’ viaria. Credo che questo sarà uno dei progetti che ci attendono nei prossimi anni e che consentirà di completare sul lungo periodo la rete autostradale della Regione istriana”, ha dichiarato.

Il ministro alla Stazione ferroviaria di Lupogliano

La circonvallazione di Novi Vinodolski
Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il ministro Butković ha fatto il punto anche sugli altri grandi investimenti infrastrutturali che riguardano la Regione litoraneo-montana. Ha confermato che il progetto della circonvallazione di Novi Vinodolski, con le strade di collegamento verso Selce e Povile, procede secondo il cronoprogramma e dovrebbe essere ultimato nella primavera del 2027. Per quanto riguarda la futura autostrada verso Žuta Lokva, Butković ha precisato che già in autunno prenderanno il via i lavori del primo lotto, tra Križišće e Jadranovo. Gli interventi preliminari dovrebbero iniziare nel mese di settembre, mentre i lavori principali partiranno subito dopo il rilascio del permesso di costruire. È terminata, inoltre, la procedura per la scelta dell’appaltatore relativa al secondo lotto, tra Jadranovo e Selce. Il ricorso presentato dall’offerente escluso è stato respinto e la firma del contratto è attesa entro una decina di giorni.

Ricordando che, insieme al concessionario Bina-Istra, per il completamento dell’Ipsilon tra Pisino e Mattuglie sono già stati investiti oltre 600 milioni di euro, il ministro ha annunciato l’avvio, nel corso del prossimo anno, delle attività preparatorie per il futuro ramo autostradale verso Albona, già previsto dagli strumenti urbanistici e destinato a rappresentare la successiva fase di sviluppo della rete viaria istriana. Da “Y” l’Ipsilon diventerà così una “X”.

Lavori anche a Lupogliano

La seconda tappa della visita è stata la stazione ferroviaria di Lupogliano. In questo caso il tema centrale è stato il progetto di rinnovo della linea ferroviaria R101, che collega il confine di Stato a Pola passando per Pinguente e Pisino, nel tratto compreso tra il confine di Stato e San Pietro in Selve. Parlando delle infrastrutture ferroviarie, il ministro ha sottolineato che è in corso il rinnovo della linea regionale R101 nel tratto che dal confine di Stato con la Slovenia, passando per Pinguente, arriva fino a San Pietro in Selve, per una lunghezza complessiva di 50 chilometri, pari a circa un terzo dell’intera rete ferroviaria istriana. Si tratta di un investimento del valore di 55 milioni di euro, finanziato attraverso un prestito della Banca europea per gli investimenti con il sostegno del Governo croato. La conclusione dei lavori è prevista entro il 2028. Il progetto prevede il rifacimento dei binari, degli scambi ferroviari e dei passaggi a livello, la messa in sicurezza delle aree soggette a frane, la sistemazione dei tombini e dei canali di drenaggio, nonché l’ammodernamento dei sistemi di segnalamento, sicurezza e gestione del traffico ferroviario. Al termine degli interventi la velocità dei treni sul tratto interessato aumenterà dagli attuali 50-60 chilometri orari agli 80 chilometri orari previsti dal progetto. In un incontro a porte chiuse svoltosi, in seguito, nella sede della Regione istriana, su questo tema è stato inoltre evidenziato che, una volta completato questo segmento, sarà necessario proseguire con il rinnovo della linea ferroviaria in direzione di Pola e sviluppare il sistema “Park & Ride”, con l’obiettivo di ridurre il traffico nel centro cittadino. Sul tema è intervenuto anche il deputato al Sabor Anton Kliman, ricordando l’iniziativa per la realizzazione di un terminal “Park & Ride” all’uscita Dignano-sud dell’Ipsilon istriana, collegata a Pola attraverso un servizio ferroviario frequente.

Sulla diga foranea di Pola (foto: Stefano Revelante)

Interventi in Istria
Per quanto riguarda le infrastrutture stradali, è stato rilevato che Hrvatske ceste sta attualmente investendo 23 milioni di euro nella ricostruzione delle strade statali sul territorio della Regione istriana. Tra gli interventi principali sono stati indicati il completamento dei lavori sulla strada statale D44 Ponte Porton-Pinguente, l’imminente realizzazione del progetto di sistemazione dell’ingresso a Dignano e il proseguimento degli investimenti per la ricostruzione di incroci e cavalcavia, oltre al miglioramento generale della sicurezza della circolazione. Particolare attenzione è stata dedicata al progetto di Montegrande a Pola, del valore di 18 milioni di euro. È inoltre in fase di preparazione il proseguimento dell’intervento sul tratto rimanente fino alla grande rotatoria, con l’obiettivo di eliminare un futuro punto critico per la viabilità. È stato annunciato anche l’imminente avvio della realizzazione della circonvallazione di Visignano, per la quale è già stato ottenuto il permesso di costruire. È stata infine ricordata la recente conclusione della ricostruzione della strada statale DC75 nel tratto Torre-Loron-Balsarina. La visita di lavoro di Oleg Butković, in Istria si è conclusa con la visita al cantiere della diga foranea di Pola, un’opera strategica per la sicurezza e la funzionalità della principale infrastruttura marittima dell’Istria meridionale. Il ministro ha ringraziato l’Autorità portuale, la Regione e il CEF (Connecting Europe Facility), i cui fondi europei hanno reso possibile questo investimento. Butković ha quindi sottolineato che l’intera costa croata sta vivendo una vera rinascita. “La ricostruzione della diga foranea di Pola, un investimento del valore di ben 27 milioni di euro, è il coronamento degli investimenti nelle nostre infrastrutture marittime”, ha concluso.

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