Gli italiani guardano sempre più alla Croazia per acquistare casa lungo l’Adriatico. E tra le destinazioni che attirano maggiormente l’attenzione non ci sono soltanto le località più note della costa dalmata. In testa alle preferenze c’è infatti Fiume (Rijeka), seguita da Zara (Zadar) e dall’isola di Cherso (Cres). Più indietro Spalato (Split), qŽŽuindi Pola (Pula), Lussinpiccolo (Mali Lošinj), Medolino (Medulin), Rovigno (Rovinj), Orsera (Vrsar) e Lissa (Vis).
È quanto emerge dai dati del portale Nekretnine.hr, elaborati sulla base delle visite provenienti dall’Italia ai siti Nekretnine.hr, Crozilla.com e Indomio.hr. Una classifica che attraversa praticamente l’intera costa croata, dal Quarnero all’Istria fino alla Dalmazia, e che racconta anche un altro fenomeno: quello di un mercato immobiliare sempre meno economico e, in alcuni casi, ormai allineato – o persino più caro – rispetto a celebri località balneari italiane.
Fiume anche la più conveniente
La città che suscita il maggiore interesse tra gli utenti italiani è anche quella con il prezzo medio richiesto più basso tra le dieci destinazioni analizzate. A Fiume il valore medio si ferma infatti a 2.853 euro al metro quadro.
Segue Pola con 3.086 euro, mentre a Zara la media sale a 3.419 euro. Per acquistare casa a Lussinpiccolo servono in media 3.533 euro al metro quadro, cifra che sale a 3.545 euro a Cherso e a 3.651 euro a Medolino.
Al di sopra della soglia dei 3.800 euro si trova Orsera, con una media di 3.854 euro al metro quadro, mentre Vis supera i 4 mila euro, arrivando a 4.041. Le due località più costose della top ten sono Rovigno, con 4.437 euro, e soprattutto Spalato, dove il prezzo medio richiesto raggiunge i 5.208 euro al metro quadro.
“I dati di quest’anno mostrano come l’interesse degli utenti italiani si distribuisca lungo diverse aree della costa croata, dal Quarnero e dall’Istria fino alla Dalmazia”, osserva Mladen Matijević, direttore regionale di Nekretnine.hr. “Tra le località che attirano maggiormente l’attenzione dall’Italia esistono però differenze di prezzo molto significative: si passa da Fiume, con una media inferiore ai 3mila euro al metro quadro, a Spalato, dove si superano i 5.200 euro”.
Il confronto con lo Stivale
Il confronto con i dati del portale italiano Immobiliare.it mostra quanto il divario tra le due sponde dell’Adriatico si sia ormai assottigliato. Alcune località croate si trovano oggi nella stessa fascia di prezzo di celebri destinazioni balneari italiane. In qualche caso, le superano.
Tra le località italiane prese in considerazione, la più costosa è Alassio, con un prezzo medio richiesto di 5.806 euro al metro quadro. Tra le dieci destinazioni croate analizzate, quella che più si avvicina è Spalato, con 5.208 euro. Alassio è, del resto, l’unica località italiana inclusa nel confronto a presentare una media superiore a quella della città dalmata.
Il dato forse più significativo riguarda però Rovigno. Con una media di 4.437 euro al metro quadro, Rovigno risulta leggermente più cara sia di Riccione, ferma a 4.401 euro, sia di Jesolo, dove la media è di 4.399 euro.
Anche altri confronti raccontano di prezzi ormai molto simili. A Orsera si chiedono in media 3.854 euro al metro quadro, contro i 3.805 di Lignano Sabbiadoro. Zara, con 3.419 euro, si colloca vicino a Viareggio, che si ferma a 3.341 euro. Pola, con 3.086 euro, è invece sostanzialmente allineata a Tropea, dove la media è di 3.035 euro.
La distanza più ridotta è quella tra Fiume e Polignano a Mare: 2.853 euro al metro quadro nella città quarnerina, 2.846 in Puglia. Appena sette euro di differenza.
Non tutta la costa italiana, naturalmente, viaggia però su questi livelli. A Termoli la media si ferma a 1.865 euro al metro quadro, a Maratea a 1.687 e a Vasto a 1.663. Prezzi inferiori a quelli registrati in ciascuna delle dieci località croate più cercate dagli utenti italiani.
Prezzi in crescita in nove località su dieci
Il quadro diventa ancora più significativo osservando l’andamento rispetto al 2025. In nove delle dieci destinazioni croate analizzate, i prezzi medi richiesti sono aumentati.
Il rialzo più marcato si registra a Spalato, dove il valore medio è passato da 4.558 a 5.208 euro al metro quadro: un incremento del 14,2 per cento in un solo anno.
Cresce a doppia cifra anche Lussinpiccolo, dove si passa da 3.153 a 3.533 euro, con un aumento del 12,1 per cento. A Fiume i prezzi sono saliti dell’8,1 per cento, a Medolino del 7,9, a Zara del 7,2. Seguono Orsera con un incremento del 5,9 per cento, Pola con il 5,8, Rovigno con il 3,1 e Cherso con il 2,6 per cento.
L’unica eccezione è l’isola di Lissa (Vis). Sull’isola dalmata il prezzo medio richiesto è sceso da 4.234 euro al metro quadro nel 2025 a 4.041 nel 2026, con una flessione del 4,5 per cento.
La fotografia scattata dai dati mostra dunque un mercato molto variegato, ma con una tendenza comune: la costa croata continua a esercitare un forte richiamo sugli acquirenti italiani, mentre i prezzi si avvicinano sempre di più a quelli delle località balneari della Penisola.
Tra Fiume, la più economica della top ten con 2.853 euro al metro quadro, e Spalato, la più cara con 5.208 euro, corre una distanza notevole. Ma alcuni accostamenti sono ormai sorprendenti: Rovigno costa più di Riccione e Jesolo, Orsera è praticamente sullo stesso livello di Lignano Sabbiadoro, mentre Fiume e Polignano a Mare sono separate da appena sette euro al metro quadro.
E soprattutto, salvo il caso di Lissa, i prezzi continuano a salire. Con Spalato e Lussinpiccolo in testa alla corsa e una costa croata che, almeno sul fronte immobiliare, sembra ormai sempre meno una meta conveniente e sempre più un’alternativa diretta alle località italiane più ambite.
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