Gli italiani tornano in Istria e Quarnero: così cambia l’estate croata

Nelle due regioni dell’Adriatico settentrionale la stagione resta vicina ai livelli del 2025. Crescono le presenze dallo Stivale, mentre tedeschi e austriaci arretrano e avanzano i mercati dell’Europa centrale

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Gli italiani tornano in Istria e Quarnero: così cambia l’estate croata
Una spiaggia a Draga di Moschiena (Mošćenička Draga). Foto Željko Jerneić

L’estate del turismo croato arriva al suo momento decisivo con un bilancio che, almeno per ora, appare sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno. L’agosto 2026 non sta facendo registrare grandi scostamenti, ma conferma una tendenza ormai evidente: i turisti continuano ad arrivare, spesso all’ultimo momento, mentre cambiano la composizione dei flussi e soprattutto le abitudini di viaggio.

La parola chiave di questa stagione è “last minute”. Le prenotazioni vengono effettuate sempre più a ridosso della partenza e, in molti casi, con una maggiore attenzione ai prezzi. Il risultato è che le presenze tengono, ma in diverse destinazioni diminuisce la durata media dei soggiorni.

Il Quarnero tiene, ma cambiano i mercati

Nel Quarnero, tra il 1mo e il 23 agosto, sono arrivati circa 645mila turisti, un dato sostanzialmente identico a quello dello scorso anno. I pernottamenti sono stati circa 4,3 milioni, con una flessione contenuta, intorno all’1 per cento.

“Anche agosto ha finora confermato la stabilità del movimento turistico sul Quarnero e il continuo interesse degli ospiti per la regione”, ha spiegato al Novi list Marijana Kalčić, direttrice dell’Ente turistico del Quarnero.

Dietro la sostanziale stabilità dei numeri, però, si nasconde un cambiamento significativo nella geografia del turismo. Il mercato tedesco, tradizionalmente il più importante, registra una flessione, così come quello austriaco. A compensare le perdite sono soprattutto i turisti croati, quelli provenienti dall’Europa centrale e gli italiani, tornati a occupare un ruolo sempre più importante nella stagione di Ferragosto.

Particolarmente significativo è il dato dei turisti ungheresi: nei primi 23 giorni di agosto hanno fatto registrare il 18 per cento in più di pernottamenti. In crescita anche polacchi e cechi, con un aumento del 5 per cento, mentre è positivo anche il bilancio del mercato italiano.

C’è poi un sorpasso che fotografa bene il cambiamento in corso. Dall’inizio dell’anno, sul Quarnero sono arrivati circa 450mila croati contro circa 410mila tedeschi. I tedeschi, tuttavia, restano davanti per numero complessivo di pernottamenti grazie a soggiorni mediamente più lunghi.

Il fenomeno è particolarmente evidente sull’isola di Veglia (Krk), una delle principali destinazioni turistiche del Quarnero. Tra il 1mo e il 22 agosto sono stati registrati circa 195.800 arrivi, l’1 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i pernottamenti sono stati quasi 1,5 milioni, l’1,5 per cento in meno.

Per Petar Škarpa, direttore dell’Ente turistico dell’isola quarnerina, i dati non indicano una perdita di interesse per la destinazione, quanto piuttosto una trasformazione delle abitudini. I turisti arrivano, ma rimangono meno giorni.

Un esempio arriva dalle strutture private: gli arrivi sono aumentati del 2,8 per cento, mentre i pernottamenti sono diminuiti dell’1,5 per cento. Un chiaro segnale di una vacanza più frammentata, con più soggiorni brevi.

Anche campeggi e alberghi registrano una diminuzione dei pernottamenti, rispettivamente del 4,1 e del 2,6 per cento.

La Germania rimane il principale mercato straniero di Veglia (Krk), con circa 40mila arrivi e 308mila pernottamenti nella prima parte di agosto. Gli arrivi sono diminuiti di appena l’1 per cento, ma i pernottamenti del 6 per cento.

A crescere con forza è invece l’Ungheria: quasi 25mila arrivi, il 21,4 per cento in più, e 123mila pernottamenti, con un aumento del 18,6 per cento. Positivi anche i dati di Polonia e Repubblica Ceca.

Lussinpiccolo in pareggio

Anche sull’isola di Lussinpiccolo (Mali Lošinj) l’agosto si sta chiudendo con numeri molto vicini a quelli dell’anno scorso. Tra il primo e il 23 agosto sono stati registrati 62.900 arrivi e 531.192 pernottamenti, rispettivamente l’1,76 e lo 0,81 per cento in meno.

I campeggi sono stati le strutture con il maggior numero di pernottamenti, seguiti dagli alloggi privati e dagli hotel.

I principali mercati sono Slovenia, Germania, Croazia, Italia e Austria. Se sloveni, tedeschi e austriaci registrano una lieve flessione, il mercato croato cresce del 2 per cento e quello italiano dell’1,5 per cento.

Il dato più interessante riguarda però la Polonia, che in agosto cresce di circa il 20 per cento. In aumento anche i turisti provenienti da Serbia, Repubblica Ceca e Ungheria.

Nel complesso, il bilancio da inizio anno è ancora migliore: oltre 1,7 milioni di pernottamenti e circa 240mila arrivi, con aumenti rispettivamente dello 0,58 e dell’1,18 per cento. Particolarmente positivo il risultato degli hotel, che segnano un incremento del 6,76 per cento dei pernottamenti.

Istria, gli hotel fanno meglio dell’anno scorso

Anche l’Istria, principale regione turistica croata, registra una lieve flessione. Tra il 1mo e il 23 agosto sono stati contabilizzati circa 6,6 milioni di pernottamenti, circa l’1 per cento in meno rispetto allo scorso anno.

Il calo riguarda soprattutto i campeggi, che con quasi 2,7 milioni di pernottamenti rappresentano comunque la quota più importante del turismo istriano, e le strutture private. Gli hotel, invece, stanno andando leggermente meglio rispetto al 2025.

Anche qui si registra il ritorno degli italiani. Nei primi 23 giorni di agosto i pernottamenti degli ospiti provenienti dall’Italia sono aumentati di circa il 7 per cento, arrivando a quota 660mila.

La Germania rimane nettamente il principale mercato straniero, con circa 2,2 milioni di pernottamenti, ma è in calo del 3 per cento. Seguono gli sloveni, con circa 680mila pernottamenti e una lieve flessione. L’Italia è al terzo posto. In diminuzione anche i mercati austriaco e olandese.

Il bilancio dall’inizio dell’anno mostra tuttavia una fotografia meno negativa: i pernottamenti tedeschi sono appena l’1 per cento inferiori allo scorso anno, quelli sloveni sono aumentati dell’1 per cento, mentre gli austriaci sono diminuiti del 4 per cento e gli italiani dell’8 per cento. Il mercato croato, invece, è cresciuto del 7 per cento.

Zara: il turismo nazionale fa la differenza

Numeri sostanzialmente stabili anche nella Contea di Zara, dove dall’inizio di agosto fino allo scorso fine settimana hanno soggiornato circa 475mila turisti, per un totale di circa 4 milioni di pernottamenti.

Qui emerge con ancora maggiore chiarezza il peso del turismo nazionale. I croati hanno totalizzato oltre 1,1 milioni di pernottamenti, il doppio rispetto al mercato tedesco. Al terzo posto ci sono gli sloveni, con 288mila pernottamenti, seguiti da ungheresi, cechi e slovacchi.

Dall’inizio dell’anno la contea ha registrato circa 1,7 milioni di arrivi e oltre 12 milioni di pernottamenti, di cui 8,4 milioni nelle strutture ricettive commerciali.

Secondo Vanja Čvrljak, direttore dell’Ente turistico della Contea di Zara, la stagione e il mese di agosto sono finora sostanzialmente in linea con i risultati del 2025.

Per settembre le aspettative rimangono positive. Un ruolo decisivo sarà giocato dai collegamenti aerei e dalla capacità di attirare quei viaggiatori meno legati alle vacanze scolastiche. Si tratta di un pubblico che tende a scegliere maggiormente i periodi fuori stagione, anche per brevi soggiorni e formule di city break.

La stagione, dunque, non sembra essere caratterizzata da un crollo del turismo, ma da una trasformazione profonda. Meno dipendenza dai grandi mercati tradizionali, più peso dei turisti nazionali e dell’Europa centrale, ritorno degli italiani e soprattutto soggiorni più brevi.

È una fotografia che potrebbe diventare ancora più chiara nelle prossime settimane, quando i dati definitivi di agosto permetteranno di capire se il turismo croato avrà semplicemente tenuto il passo del 2025 o se, dietro numeri quasi identici, sarà già cambiato in modo strutturale il modo di trascorrere le vacanze.

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