Gelato, tiramisù e idrovolanti per unire le due sponde

Al Caffè Pedrocchi presentato il progetto «Stile Italiano», che unisce 185 imprese tra Veneto, Croazia e Slovenia nel segno della cooperazione adriatica

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Gelato, tiramisù e idrovolanti per unire le due sponde
Marin Corva con Alberto Pierobon e figli. Foto Europa Adriatica Nordest

Il Caffè Pedrocchi ha ospitato nei giorni scorsi una conferenza degustativa dedicata al progetto “Stile Italiano”, iniziativa promossa dall’Unione Italiana che punta a rafforzare i legami culturali, economici e imprenditoriali tra Veneto, Croazia e Slovenia attraverso una rete che oggi coinvolge già 185 imprese. L’appuntamento padovano ha unito simbolicamente cultura del gusto, identità italiana e cooperazione adriatica, celebrando anche il ventesimo anniversario del Consolato Onorario della Repubblica di Croazia in Veneto guidato da Nela Sršen.

Nella storica cornice del Pedrocchi si sono così intrecciati sapori, memoria e visioni di sviluppo comune, in un evento che ha posto al centro l’Adriatico come spazio di incontro tra territori storicamente legati da rapporti culturali, economici e umani.

Una foto di gruppo allo storico Pedrocchi. Foto Europa Adriatica Nordest

Una rete moderna

Ad aprire i lavori è stato Marin Corva, presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, che ha invitato il vicesindaco Antonio Bressa a portare il saluto del Comune di Padova. Corva ha evidenziato come “Stile Italiano” rappresenti “un progetto concreto capace di valorizzare imprese, territorio e identità italiana attraverso una rete moderna che crea nuove opportunità tra le due sponde dell’Adriatico”.

L’Unione Italiana, ha ricordato, svolge da decenni un ruolo fondamentale nella tutela della lingua, della cultura e dell’identità italiana nei territori storici della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia. Attraverso una rete di Comunità degli Italiani, scuole, istituzioni culturali ed enti, accompagna infatti la vita della minoranza italiana in tutti i suoi aspetti, dall’istruzione alla cultura, fino alla promozione economica e imprenditoriale.

Un legame storico

Marin Corva con la console onoraria Nela Sršen. Foto Europa Adriatica Nordest

Molto sentito anche l’intervento di Nela Sršen, console onorario della Repubblica di Croazia in Veneto, che ha ripercorso “il lungo e impegnativo cammino della Croazia verso l’integrazione europea”, sottolineando il ruolo svolto dal Veneto nel mantenimento dei rapporti con la sponda orientale dell’Adriatico anche negli anni più difficili.
“La Croazia e il Veneto sono legati da relazioni storiche, culturali, economiche e umanitarie profonde”, ha ricordato Sršen, aggiungendo che oggi queste connessioni possono trovare nuova forza proprio attraverso progetti comuni capaci di unire identità, turismo, gastronomia e innovazione.

Legame tra gusto e paesaggio

Protagonista assoluto della serata è stato il “Gelato delle Dolomiti”, presentato da Alberto Pierobon di Creative Menu di Ponte nelle Alpi. Il progetto punta a trasformare la tradizione dei maestri gelatieri dolomitici in un marchio contemporaneo di eccellenza italiana, fondato sulla qualità delle materie prime, sulla lavorazione artigianale e sul forte richiamo al territorio montano.

“È un prodotto che nasce dalla qualità delle materie prime e dalla tradizione dei maestri gelatieri delle Dolomiti”, ha spiegato Pierobon, evidenziando il legame tra gusto, paesaggio e stile di vita italiano. Il gelato è stato proposto come simbolo di un’Italia capace di coniugare tradizione e innovazione, mantenendo salde le proprie radici territoriali.

L’idrovolante adriatico… Foto Europa Adriatica Nordest

Accanto al gelato è stato presentato anche “Biscù”, il biscotto al tiramisù della Biscotteria Veneziana Carmelina di Burano. Andrea Seno ha illustrato il progetto spiegando come il biscotto voglia reinterpretare in chiave moderna uno dei dolci italiani più celebri nel mondo.

Le note di cacao, caffè e vaniglia hanno accompagnato una degustazione pensata per raccontare Venezia e la sua tradizione gastronomica in una forma contemporanea, inserendosi perfettamente nello spirito di “Stile Italiano”. Il “Biscù” e il Gelato delle Dolomiti hanno così dato vita a una sorta di gemellaggio simbolico tra Venezia e le Dolomiti, tra mare e montagna, due anime complementari del patrimonio italiano.

L’Adriatico come un ponte

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Vittorio Baroni, coordinatore di Europa Adriatica Nordest, che ha ricordato il percorso sviluppato dopo l’Intesa firmata nel 2023 al Teatro La Fenice di Venezia e consolidato successivamente con la Carta di Fiume del 2025.

I biscotti al tiramisù. Foto Europa Adriatica Nordest

“L’Adriatico merita di essere vissuto sempre più come ponte tra comunità, economie e culture”, ha affermato Baroni, sottolineando come la cooperazione transfrontaliera rappresenti una delle grandi opportunità per il futuro del Nordest europeo.

Recuperare una tradizione

Uno dei momenti più suggestivi della conferenza è stato l’intervento di Raffaele Ambruoso, amministratore delegato dell’Aeroporto Nicelli del Lido di Venezia, che ha rilanciato il progetto dei collegamenti in idrovolante tra Venezia e la costa orientale dell’Adriatico.

“Vogliamo recuperare una tradizione storica nata a Lussino con le prime rotte civili del Novecento tra Venezia, Trieste e l’Adriatico orientale”, ha spiegato Ambruoso. L’iniziativa punta a valorizzare un modello di mobilità turistica leggera e sostenibile capace di collegare rapidamente Venezia, l’Istria e il Quarnero, recuperando antiche relazioni marittime e culturali.

Una rete di partner

Dietro al progetto “Stile Italiano” vi è dunque una rete articolata di partner pubblici e privati che operano con l’obiettivo di rafforzare il Made in Italy nell’Adriatico europeo attraverso nuove sinergie economiche e culturali. La piattaforma sostiene imprese, professionisti, artigiani e attività emergenti attraverso promozione digitale, networking, formazione e sviluppo di collaborazioni internazionali.

Nella Sala Bianca del Pedrocchi, gremita di partecipanti e animata dai gelatieri della Val di Zoldo, hanno inoltre portato il loro contributo Italia Giacca in rappresentanza dell’ANVGD nazionale, il presidente dell’Associazione Retina Veneto Antonio Ongaro, il presidente dello Yacht Club Venezia Mirco Sguario e Dario Zamuner di Aelia, proprietario dell’idrovolante protagonista del progetto di rilancio dei voli adriatici.

Un momento di dialogo

L’incontro si è così trasformato in un momento di dialogo tra cultura, impresa e territorio, confermando come il patrimonio gastronomico e identitario possa diventare uno strumento concreto di cooperazione europea e di rilancio delle relazioni tra le comunità delle due sponde dell’Adriatico.

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