Croazia. Ristoranti al top: l’Istroquarnerino si fa valere

Pago, Lussinpiccolo, Draga di Moschiena, Fasana, Rovigno...

Gli interni del ristorante Alla Beccaccia di Valbandon (Fasana). Foto beccaccia.hr

Terrazza “Oleandro” dell’albergo “Esplanade” a Zagabria, gremita in ogni ordine di posti per l’assegnazione dei premi per i Migliori ristoranti in Croazia, ottava edizione dell’iniziativa promossa nel 2012 dall’inserto enogastronomico “Dobra hrana” (“buon mangiare”) dell’edizione domenicale del quotidiano zagabrese Jutarnji list.
Rispetto al passato l’edizione 2019 si è proposta in una veste nuova, categorizzando i ristoranti non su base territoriale, ma sezionandoli in categorie: ristoranti haute cuisine in ambito  alberghiero, ristoranti tradizionali e ristoranti di cucina urbana/creativa. Inoltre, un premio è stato riservato al locale amico del vino con la miglior lista vini ed è stato scelto il miglior chef giovane per il premio “Andrej Barbieri”, in memoria dello chef prematuramente scomparso quest’anno all’età di 50 anni. Anche se su alcuni verdetti  ci sarebbe da discutere come spesso succede in qualsiasi “contest”, va detto che il territorio istroquarnerino esce dalla manifestazione a testa alta, a dimostrazione dell’alta qualità dell’offerta gastronomica della zona. Da Pago a Lussinpicolo, da Draga di Moschiena a Fasana, passando per Rovigno…
Fra i ristoranti tradizionali il primo posto spetta proprio “Alla beccaccia” di Fasana, seguito dal ristorante Terbotz di Železna gora del noto produttore di vini Darko Jakopić, mentre sul terzo gradino del podio sale il celeberrimo Johnson di Draga di Moschiena, con 20 anni di tradizione alle spalle. Il titolo di miglior ristorante prende la via dell’isola di Pago: è il Boškinac del giovane chef Matija Bregeš. 
Pur essendo aperto da soli 6 mesi lo zagabrese Nav può avvalersi del miglior chef in Croazia, Tvrtko Šakota. La prima edizione del  premio “Andrej Barbieri”  è stata attribuita a Bruno Vokal  del ristorante  stellato”„360°” di Ragusa (Dubrovnik), situato sulle antiche mura. Il locale è salito sul palco altre due volte, per il secondo posto nella categoria haute cuisine e per il ristorante con la migliore lista vini. Il ristorante stellato di Sebenico “Pelegrini”, chef Rudolf Štefan, si è aggiudicato il Grand Prix per l’eccellenza, avendo vinto il concorso dello Jutarnji per quattro volte. 
Nel campo della cucina urbana/creativa  successo per due bistrot spalatini, il Corto Maltese al primo posto e la Bokeria Kitchen & Wine, al terzo. In mezzo con l'”argento” lo zagabrese Brokenships, guidato dallo chef  Matija Jagić. Nella categoria dei ristoranti haute cuisine in ambito  alberghiero, trionfa Zinfandel’s dell’Esplanade (Zagabria), con a capo la chef Ana Grgić, seguita da Alfred Keller dell’hotel “Alhambra” di Lussinpiccolo, terzo il Wine Vault del rovignese Monte Mulini, con chef Damir Pejčinović.

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