A partire da oggi, 1º giugno, oltre 30mila studenti affronteranno le prove della maturità di Stato, che si svolgeranno in 386 scuole secondarie e in sei centri d’esame dedicati. A confermarlo all’agenzia di stampa Hina è il direttore del Centro Nazionale per la Valutazione Esterna dell’Istruzione (NCVVO), Vinko Filipović.
Il calendario degli esami si apre con le prove di lingua ceca, serba, e di lingua e letteratura italiana e ungherese per le minoranze nazionali. Domani invece i ragazzi saranno impegnati nella stesura del saggio nella propria lingua madre. Gli ultimi esami in programma – cultura musicale, religione ed etica – si terranno il 26 giugno. I risultati provvisori saranno pubblicati l’8 luglio, mentre quelli definitivi arriveranno il 15 luglio.
La prova di lingua croata si conferma quella con il maggior numero di iscritti: sarà affrontata da 28.256 candidati. L’esame scritto è calendarizzato per il 15 giugno, mentre il giorno successivo, il 16 giugno, sarà la volta del saggio. Il 19 giugno sarà la volta della lingua inglese. La prova di matematica si terrà invece il 25 giugno.
Per quanto riguarda le materie opzionali, la fisica si attesta al primo posto con 7.556 preferenze. Seguono biologia, politica ed economia, chimica, psicologia e informatica.
Sanzioni ridotte
La sessione di quest’anno porta con sé una novità di rilievo introdotta a metà aprile dal Ministero della Scienza, dell’Istruzione e dei Giovani attraverso un nuovo regolamento. La modifica più significativa e attesa dagli studenti riguarda l’ammorbidimento delle sanzioni per il possesso di telefoni cellulari durante le prove.
Il direttore dell’NCVVO, Filipović, ha spiegato che la normativa precedente era fin troppo severa: “Ci siamo trovati di fronte a casi in cui gli studenti superavano brillantemente le prove di croato, lingua straniera e le materie a scelta, per poi essere sorpresi con un cellulare in tasca – magari nemmeno utilizzato – durante l’ultimo esame di matematica. Questo comportava l’annullamento dell’intera maturità. Con le nuove regole, verrà annullata esclusivamente la singola prova in cui viene riscontrata l’infrazione”.
Più tutela per le minoranze
Il nuovo testo normativo definisce in modo più chiaro le quattro categorie di candidati: gli studenti dell’obbligo, quelli dei programmi professionali e artistici, i candidati residenti in Croazia e quelli provenienti dall’estero (che sosterranno gli esami nei sei centri designati).
Vengono inoltre specificati i diritti degli studenti appartenenti alle minoranze nazionali a sostenere gli esami nella propria lingua madre e scrittura, e viene data la possibilità a tutti i candidati di sostenere gli esami di lingua straniera su due livelli differenti nella parte opzionale della maturità.
Infine, sul fronte organizzativo, il mandato dei coordinatori d’esame all’interno delle scuole viene esteso da uno a tre anni, e viene tracciata una netta distinzione tra le competenze delle commissioni d’esame scolastiche e quelle della commissione centrale dell’NCVVO. Tutti i suggerimenti emersi durante la fase di consultazione pubblica, ha concluso Filipović, sono stati integrati nel testo definitivo.
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