Nessun caso registrato in Croazia, nessun cittadino croato segnalato tra i passeggeri del volo Johannesburg-Amsterdam sul quale viaggiava una hostess risultata positiva, ma massima attenzione da parte delle autorità sanitarie. È il quadro tracciato dalla ministra della Salute croata Irena Hrstić durante un’intervista al Tg di Nova TV, mentre cresce la preoccupazione internazionale attorno ai casi sospetti di hantavirus emersi negli ultimi giorni su una nave da crociera, la Mv Hondius.
La ministra ha spiegato che il sistema sanitario croato segue costantemente l’evoluzione delle infezioni considerate ad alto rischio e che, allo stato attuale, non esistono indicazioni di presenza del virus nel Paese.
“Al momento non abbiamo informazioni che confermino contagi in Croazia”, ha dichiarato Hrstić, precisando che eventuali aggiornamenti verrebbero immediatamente comunicati dal direttore dell’Istituto croato di sanità pubblica o dalla Clinica per le malattie infettive di Zagabria.
Il volo sotto osservazione
Particolare attenzione è stata rivolta al collegamento aereo tra Johannesburg e Amsterdam, sul quale si trovava una hostess risultata infetta. Alla domanda sulla possibile presenza di cittadini croati a bordo, la ministra ha risposto che, secondo le informazioni ricevute finora dalle autorità epidemiologiche, non risultano passeggeri croati coinvolti o potenzialmente contagiati.
Hrstić ha tuttavia sottolineato che il Paese dispone di un sistema di allerta rapida che consentirebbe di attivare immediatamente le procedure necessarie qualora emergessero casi sospetti.
“Se dovesse verificarsi una situazione del genere, sia le istituzioni competenti sia il ministero riceverebbero subito tutte le informazioni attraverso il sistema europeo di comunicazione sanitaria”, ha spiegato.
I protocolli previsti in caso di contagio
La ministra ha rassicurato anche sulla capacità del sistema sanitario croato di affrontare eventuali emergenze. In prima linea ci sarebbero il servizio epidemiologico nazionale e la Clinica per le malattie infettive, individuata come struttura di riferimento per l’accoglienza e il trattamento dei pazienti.
“Disponiamo delle condizioni necessarie per evitare una diffusione potenziale del virus”, ha affermato Hrstić, confermando inoltre la disponibilità di un numero adeguato di stanze di isolamento.
Secondo la ministra, gli investimenti effettuati durante e dopo la pandemia di Covid – inclusi i lavori di ricostruzione antisismica e il potenziamento delle infrastrutture ospedaliere – hanno rafforzato significativamente la capacità di risposta del sistema sanitario nazionale. “La Croazia dispone di tutte le risorse indispensabili”, ha aggiunto.
Hrstić ha escluso il rischio di una diffusione simile a quella registrata durante la pandemia di coronavirus. Pur riconoscendo che alcune forme di hantavirus presentano un alto tasso di mortalità, la ministra ha precisato che la modalità di trasmissione è molto diversa e non comporta una propagazione rapida tra le persone.
“Non può verificarsi uno scenario simile al Covid”, ha dichiarato. “Il problema principale di questa malattia è l’elevata mortalità, ma i ceppi di cui si sta parlando attualmente non sono presenti in Croazia”.
Nel caso in cui la situazione dovesse cambiare, ha concluso, potrebbero essere adottate misure di isolamento conformi ai protocolli medici internazionali.
Il caso della nave Mv Hondius
L’attenzione internazionale sull’hantavirus è aumentata dopo quanto accaduto a bordo della nave da crociera Mv Hondius, partita dall’Argentina e diretta verso Capo Verde.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha reso noto che tre passeggeri sono morti e che si sospetta un’infezione da hantavirus.
L’episodio ha spinto diversi Paesi europei a rafforzare i controlli epidemiologici e i sistemi di sorveglianza sanitaria, anche se al momento non risultano focolai diffusi nel continente.
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