Quest’inverno si annuncia da record per gli appassionati croati di sci. Secondo le stime dell’Associazione delle agenzie di viaggio della Camera di Commercio (Hgk), potrebbero essere oltre 200mila i cittadini pronti a partire per la settimana bianca, più del consueto.
A determinare la corsa alle prenotazioni è stata la nuova organizzazione delle vacanze scolastiche, con il prolungamento della pausa di gennaio e l’abolizione di quella di febbraio. Il risultato: la quasi totalità delle partenze si concentrerà nella prima settimana di gennaio, con un aumento delle richieste già evidente nelle agenzie.
Prenotazioni lampo e pacchetti esauriti
“L’anno scorso c’erano due ondate di partenze, ora tutti vogliono sciare all’inizio di gennaio. I pacchetti si sono esauriti molto prima: già a settembre era stato venduto il 90% delle offerte”, racconta Floris Milohanović dell’agenzia Zeatours di Pola per Večernji list.
Un dato che sorprende anche gli operatori: “Gli istriani di solito pensavano allo sci solo quando arrivava il freddo. Quest’anno, invece, hanno prenotato in anticipo come mai prima.”
Prezzi più alti, ma domanda in crescita
Lo sci 2025 costerà dal 3 all’8% in più rispetto all’anno scorso. Gli skipass si attestano sui 360 euro in media tra Austria e Italia, e sui 230 euro in Slovenia. Ma il rialzo non ha frenato la voglia di neve.
Tra le mete più gettonate figurano i classici di sempre: Nassfeld, Matrei, Kreischberg, Passo Tonale, Folgaria e Marilleva.
“Il pacchetto più venduto è quello di sette notti in mezza pensione a Matrei, in hotel tre stelle, a 770 euro a persona, 150 euro per i bambini tra i 6 e i 12 anni”, spiega Dalibor Čanaglić di Palma Travel.
“Anche Kreischberg va forte: un appartamento per quattro persone, sette notti, 1600 euro. In Italia, Folgaria resta tra le mete preferite, con cinque mezze pensioni e skipass inclusi a 550 euro.”
Le agenzie segnalano che le famiglie scelgono strutture migliori e più spaziose. “La gente ha più soldi. Vendiamo appartamenti più grandi, di categoria superiore”, dice Ivan Adrović dell’agenzia Izazov, specializzata nei pacchetti in Francia.
Nonostante l’aumento dei prezzi, sciare a gennaio costa meno che durante il picco di Natale o febbraio.
“In Austria, un appartamento che a inizio gennaio costa 1000 euro, a fine febbraio arriva a 1150. In Italia, da 1400 si passa a oltre 1600 euro”, spiegano da Uniline.
Prezzi alti fino all’Epifania
La dinamica delle tariffe varia da Paese a Paese: in Italia i prezzi iniziano a scendere dal 7 gennaio, mentre in Austria solo dopo l’11 gennaio. In Slovenia, località come Rogla e Kranjska Gora mantengono i listini di alta stagione fino all’Epifania.
“Nonostante tutto, le famiglie partono ugualmente”, commenta Boris Žgomba, presidente dell’Associazione delle agenzie di viaggio della Hgk.
“Ci siamo battuti per riportare le vacanze invernali a gennaio: non è il periodo più economico, ma resta molto più accessibile rispetto a Capodanno o febbraio. E la maggiore domanda dimostra anche che la capacità di spesa dei croati è aumentata”.
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