Župarić, il pompiere del Drosina

L'ex calciatore del Pescara nei festeggiamenti avrebbe svuotato un estintore, riempiendo di CO2 lo spogliatoio riservato al Rijeka

Dario Župarić bacia la Coppa. Foto Igor Kralj/PIXSELL

L’euforia a volte fa brutti scherzi e può accadere che anche la più saggia delle persone possa perdere il senno per quell’attimo di gioiosa follia. Dario Župarić è stato tra i migliori in campo, ha comandato la difesa in modo superlativo tamponando ogni eventuale falla che si creava: una colonna. Così concentrato non l’avevamo mai visto: fra tensione nervosa e carica emotiva a fine partita il 27.enne calciatore nato a Županja si è lasciato andare e nei festeggiamenti nel “ventre” del Drosina ha superato i limiti. 

Cosa è successo? Stando al sito gol.hr, l’ex calciatore del Pescara avrebbe svuotato un estintore, riempiendo di CO2 lo spogliatoio riservato ai fiumani. I compagni di squadra, dopo un attimo di smarrimento, con il volto coperto dalle magliette per poter respirare, hanno dato vita a un fuggi fuggi generale raggiungendo il terreno di gioco e soprattutto aria pura e respirabile. Come se non bastasse il fumo ha attivato l’allarme antincendio, che a sua volta per automatismo ha fatto scattare l’interruttore di sicurezza della corrente elettrica, sicché lo stadio è rimasto al buio. 

Scoperta  la causa del “guasto”, i calciatori del Rijeka per farsi la doccia hanno dovuto usare lo spogliatoio che poco prima aveva ospitato la Dinamo. Finito il bailamme ora sappiamo che oltre ad essere un buon difensore (se concentrato e in partita), forse da nazionale, Župarić a fine carriera, di fronte a sé ha un futuro nel corpo dei Vigili del fuoco.

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