Žiljak: «Cambierei la formula»

Lucio Vidotto
Zamet

FIUME | Nel massimo campionato croato non ci sono molte incognite. Il PPD Zagreb conquisterà l’ennesimo titolo consecutivo, mentre il Nexe, salvo sorprese, chiuderà al secondo posto. Queste due squadre non partecipano alla Premier League, limitandosi alla Lega regionale SEHA. Si lotta, semmai, per le altre posizioni di vertice, che consentono di accedere ai preliminari di Coppa EHF e, naturalmente, per non retrocedere.

Delle tre squadre regionali, soltanto il Poreč si è qualificato alla poule titolo, a cui si aggregheranno anche Zagreb e Nexe, mentre Umago e Zamet chiuderanno la stagione nel girone in cui si affronteranno tra loro le squadre in cerca della salvezza. Sabato si disputeranno le partite dell’ultimo turno della regular season, con il derby istriano Umago-Poreč, mentre lo Zamet sarà impegnato in trasferta con una diretta concorrente, il Karlovac. Nelle ultime cinque partite lo Zamet è uscito vincitore quattro volte, un bilancio sicuramente positivo dopo una prima parte del campionato nella quale il club fiumano è sprofondato in zona retrocessione. “Personalmente – ammette l’allenatore Drago Žiljak –, non ho motivi per essere insoddisfatto. Forse lo posso essere per quanto riguarda l’ultimo match che abbiamo perso in trasferta con l’Umago. Dopo avere controllato agevolmente nel primo, siamo crollati nella ripresa. Quella partita, secondo me, avremmo dovuto vincerla. Adesso ci attende una nuova avventura, la poule salvezza, nella quale ci porteremo dietro un discreto bottino di punti. Il motivo per il quale sono stato ingaggiato a campionato in corso è stato proprio quello di evitare la retrocessione. In questo senso siamo a buon punto, ma dovremo confermare di meritare la permanenza nel massimo campionato”.

Zagreb e Nexe dovrebbero esserci

La regular season non ha riservato grosse sorprese. Ci si aspettava di più dall’Umago, il quale non ha centrato la poule titolo a causa di una serie di infortuni che hanno messo fuori uso i giocatori più forti, quelli che dovrebbero fare la differenza. Per il resto, tutto secondo i pronostici. Soltanto il Poreč, forse, ha fatto qualcosa in più di quanto si sarebbe potuto prevedere. “Secondo me, il campionato a dieci squadre con l’appendice conclusiva, cioè poule titolo e poule salvezza, non è la formula più felice. Ritengo che Zagreb e Nexe, pur essendo superiori alle altre, dovrebbero giocare nel campionato nazionale. Sarebbe giusto che ogni squadra possa incontrare i campioni dello Zagreb, per i giocatori e per il pubblico. Preferirei un doppio girone all’italiana a 12 o 14 squadre. Negli altri sport, come nel basket, anche le migliori giocano nel campionato nazionale. Questo è il mio parere”.
Dopo il ritorno di Žiljak sulla panchina della prima squadra (per la quarta volta), il club ha presentato due nuovi giocatori, ovvero i cinesi – entrambi nazionali – Wang Quan e Zhao Chen, rispettivamente portiere ed esterno sinistro. Nel mondo occidentale si ha una percezione decisamente sbagliata quando ci si riferisce alla statura degli asiatici. La Cina è un Paese immenso, in cui cambiano tratti somatici e caratteristiche fisiche. I 203 e 205 centimetri dei due nuovi arrivati non sono nulla di straordinario. “Per il pubblico sono un’attrazione, mentre per la squadra si tratta di giocatori estremamente utili, con tanta voglia di lavorare e di inserirsi nel gruppo. Per ora ci stanno riuscendo, in ogni senso. Si tratta di ragazzi che hanno delle notevoli predisposizioni fisiche, allenati in passato da tecnici europei. Pertanto, sono due che siamo felici di avere tra noi in quanto hanno portato una ventata di freschezza”.

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