WRC Croatia Rally 2026: Istria e Quarnero grandi protagonisti

Appuntamento dal 9 al 12 aprile: quattro le Regioni coinvolte, 20 le prove speciali in programma per un totale di 300 chilometri. Start a Fiume e cerimonia di premiazione ad Abbazia

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WRC Croatia Rally 2026: Istria e Quarnero grandi protagonisti
Foto Goran Žiković

È scattato il conto alla rovescia per il Croatia Rally, che dopo un anno di pausa torna nel calendario del Mondiale WRC, quale quarta tappa in programma dal 9 al 12 aprile 2026. La grande novità di quest’anno riguarda un sostanziale cambio del percorso dal momento che la corsa abbraccerà quattro Regioni, nell’ordine la Litoraneo-montana, quella di Karlovac e, per la prima volta, quella Istriana e di Segna e della Lika. In gara sono attesi 70-80 equipaggi, di cui 7-8 croati. Sono 20 le prove speciali in programma per un totale di circa 300 chilometri. Il nove volte iridato Sebastien Ogier ha vinto la prima edizione andata in scena nel 2021 e l’ultima nel 2024, in mezzo i successi del finlanedese Kalle Rovanperä nel 2022 e del gallese Elfyn Evans nel 2023. Il francese Ogier non ha ancora confermato la sua presenza, ma si vocifera che andrà a caccia del decimo titolo, per staccare il connazionale Sebastien Loeb e diventare il più grande di sempre.

Il sipario si alzerà giovedì 9 aprile da Fiume, e più precisamente con lo start in Corso, e da lì si partirà in direzione di Grobnico dove si terrà il consueto Shakedown per un primo approccio. Il giorno seguente si inizierà a fare sul serio con le prime prove speciali che si correranno interamente in Istria, il sabato si correrà nel Gorski kotar e nei dintorni di Karlovac, mentre domenica la chiusura prevede le ultime due prove speciali alle spalle di Novi Vinodolski, nonché la Super Special Stage finale che si terrà a Segna. Infine, la carovana si trasferirà ad Abbazia per la cerimonia di premiazione. Per gli appassionati delle quattro ruote, insomma, un appuntamento da cerchiare col rosso sul calendario.

Il parentino Daniel Šaškin. Foto Roni Brmalj

«Qui l’automobilismo è di casa»

L’evento è stato presentato a Fiume, nella sede della Regione litoraneo-montana, in un affollatissima conferenza stampa alla quale hanno preso parte gli organizzatori, i vertici delle Città, delle Regioni e degli Enti per il turismo coinvolti, i quali hanno anche formalizzato gli accordi sull’organizzazione del Croatia Rally. “Da parentino è per me una grande emozione essere riusciti a portare il Mondiale WRC nel Quarnero e in Istria – confessa il presidente del Comitato organizzatore Daniel Šaškin in sede di presentazione –. Fin dal 2013, anno in cui abbiamo iniziato a sviluppare il progetto, l’idea era quella abbracciare questi territori. Non ci siamo riusciti e nelle prime quattro edizioni abbiamo orbitato attorno a Zagabria, ma ora finalmente si sono incastrati tutti i pezzi ed eccoci qui. Qui l’automobilismo è di casa dato che le gare automobilistiche in Croazia si sono storicamente corse da queste parti, se penso a Preluca, a Grobnico, all’Istria. Senza dimenticare che nel 1902 si corse la Nizza-Abbazia. In futuro l’obiettivo sarà spingerci oltre e toccare tutti gli angoli del Paese”.

Anche quest’anno varrà il principio delle 50 sfumature d’asfalto. “Ben vengano le buche, i diversi tipi di asfalto e quant’altro perché il nostro obiettivo è offrire ai piloti un percorso tosto, per metterli alla prova. Abbiamo già definito tutte le power stage, ma ci manca ancora il via libera da parte della FIA perciò non possiamo ancora svelare nel dettaglio il percorso”.

Budget limitato

La Croazia è inserita anche nel calendario 2027. “Abbiamo già sul tavolo l’offerta per il triennio 2028-2030, però per restare in calendario anche in futuro avremo bisogno di una maggiore copertura finanziaria. Al momento disponiamo di un budget di circa 4 milioni di euro, che è il più piccolo di tutte e 14 le tappe del Mondiale. Alcuni arrivano anche a 10-12 milioni. Nel 2028 servirà arrivare a 5-6 milioni, in caso contrario saremo fuori dal calendario”, conclude Daniel Šaškin.

Saranno circa 450 i giornalisti accreditati e l’evento verrà trasmesso in diretta in più di 150 Paesi. Un aspetto sottolineato dai sindaci di Fiume, Abbazia e Segna, rispettivamente Iva Rinčić, Fernando Kirigin e Željko Tomljanović, nonché dalla direttrice dell’Ente per il turismo del Quarnero Irena Peršić Živadinov, i quali hanno sottolineato come il Croatia Rally sia un potentissimo strumento di promozione del Paese. Il presidente della Regione Ivica Lukanović ha invece ricordato che quest’anno la Litoraneo-montana è la Regione europea dello sport e che quindi uno dei più importanti eventi sportivi a livello mondiale si incastra perfettamente.

La presentazione dell’evento nella sede della Regione litoraneo-montana. Foto Roni Brmalj

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