Matjaž Kek, attuale selezionatore della Slovenia, ha deciso di trascorrere lo scorso fine settimana nel capoluogo del Quarnero nonostante il maltempo. Ovviamente non ha potuto mancare al confronto tra il Rijeka e la Lokomotiva. Il tecnico stiriano è un ospite molto gradito a Rujevica: i tifosi lo adorano e lo simpatizzano, il che non sorprende per nulla visti i successi che ha ottenuto sulla panchina fiumana, portando la squadra a vincere il suo primo (e finora unico) titolo di campione di Croazia nel 2017. E il Rijeka di questi tempi non nasconde certo le stesse ambizioni. Il 4-1 rifilato agli zagabresi, sommato al pareggio casalingo dell’Hajduk con lo Slaven Belupo, regala infatti ai quarnerini un +2 in classifica sulla principale concorrente. Un vantaggio più importante forse dal lato psicologico che in tema dei punti stessi. Non dimentichiamo tuttavia la Dinamo di Fabio Cannavaro, che mercoledì saluterà quasi sicuramente l’Europa e potrà di conseguenza dedicare “anima e corpo” agli impegni casalinghi. Molti esperti in materia dicono che da giovedì inizierà “un nuovo campionato”, come già successo in pratica la scorsa stagione.
Parlavamo prima di Kek. Ora è invece Radomir Đalović il condottiero e il timoniere della nave biancocrociata. La rotta imboccata è quella giusta, il mare è all’apparenza calmo, ma le potenziali improvvise tempeste (per dirla alla nostrana… neverin) sono sempre dietro l’angolo. Insieme al suo equipaggio, vale a dire i giocatori, a maggio proverà ad attraccare al porto d’arrivo (leggi il titolo) in modo quanto più tranquillo. Di partita in partita, l’obiettivo è sempre più vicino…
“Con la Lokomotiva è stata sicuramente una gara difficile, più di quanto lo dica forse il risultato finale. Tornare in campo dopo una prolungata sosta non è mai facile. Siamo entrati molto bene in partita e abbiamo segnato i gol al momento giusto. Penso che siamo stati vivaci. Una vittoria sicuramente meritata, ma farei i complimenti anche alla Lokomotiva. Mi dispiace per il gol che abbiamo subito per un nostro errore. Alcune cose avremmo dovuto farle meglio. Ora ci godiamo la vittoria, poi ci concentreremo sul Varaždin. Il debutto di Škorić? Mile è un grande professionista, ha disputato una partita eccellente. Il ragazzo è arrivato a Fiume di corsa, senza temporeggiare, e questo va apprezzato. Pašalić resta? Questa non è una domanda per me. Io sarei molto felice se lo facesse. Marco è un top player, un calciatore della nazionale croata. Per me sarebbe difficile se dovesse andarsene, ma noi funzioniamo così. Il club funziona così. Tanti giocatori sono andati via e noi siamo comunque primi. Abbiamo risorse interne nel caso in cui Pašalić parta. Ma spero comunque che non succeda”, conclude il tecnico montenegrino.
Nais: «Ci voleva proprio»
Nais Djouahra è stato il migliore in campo contro la Lokomotiva. La mezzapunta francese ha segnato due gol, spingendo il Rijeka verso il trionfo e confermando la sua buona forma evidenziata già nel girone autunnale. “Tutta la squadra ha disputato una partita di qualità, abbiamo fatto molte cose positive dall’inizio alla fine e a conti fatti abbiamo meritato i tre punti in palio”, ha detto Djouahra. Nais ha atteso a lungo i gol con la maglia della Rijeka, e ora ne ha realizzati ben due nell’arco di novanta minuti. “Significano molto per me, mi servivano per la fiducia in me stesso. Ritengo di aver giocato tutto sommato bene negli ultimi mesi, però mi mancava la realizzazione. Ora ne ho fatti due, il che mi rende molto felice. Non vedo l’ora di continuare di questo passo”.
La buona forma del francese sarà un asso nella manica per Đalović in vista del prosieguo della stagione. La vittoria contro la Lokomotiva è stata ormai archiviata e i pensieri sono già rivolti verso la trasferta a Varaždin. “Vogliamo continuare a vincere e far felici i nostri tifosi. Però andiamo di partita in partita, cercando di dare il nostro massimo. Se lo faremo, alla fine tutto andrà per il verso sperato”, ha concluso Djouahra.

Foto: Nel Pavletic/PIXSELL
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