Un rigore di Petković condanna l’Istra 1961

I polesi lottano con il coltello tra i denti, sfiorando il vantaggio, ma poi si arrendono

Obeng si oppone al tentativo di cross di Stojanović. Foto: PIxsell

Che nel calcio non ci sia nulla di scontato lo conferma anche la sofferta vittoria della Dinamo ai danni di un Istra 1961 a ranghi fortemente ridotti. Al Drosina finisce 1-0, con gol di Petković su rigore a cinque minuti dalla fine. D’accordo, gli zagabresi erano già con la testa al preliminare di Champions di mercoledì in casa del Cluj, come confermano i tanti titolari lasciati a riposo, ma dalla squadra di Zoran Mamić ci si aspettava comunque qualcosa in più.
Se c’è una compagine che può recriminare nei primi 45 minuti questa è sicuramente quella gialloverde. I polesi iniziano in modo prudente, però con il passare dei minuti salgono di tono e prendono sempre più confidenza. All’11’ Gržan va via sulla sinistra e, da posizione defilata, cerca il varco giusto, ma Livaković blocca. La Dinamo è tutta in un tentativo di Kulenović, sul quale Majkić non deve nemmeno scomodarsi più di tanto. Livaković corre invece due seri pericoli nel corso della stessa azione, a pochi minuti dall’intervallo. Prima Guzina colpisce la traversa e poi sbaglia incredibilmente a porta praticamente sguarnita. Peccato, perché da quanto visto l’Istra 1961 avrebbe sicuramente meritato il vantaggio, se non altro per il coraggio con il quale ha deciso di affrontare gli avversari.
Nella ripresa la Dinamo si presenta in campo con il piglio giusto e Kulenović va subito vicino al vantaggio. Al 56’ Kastrati compie un brutto fallo e, già ammonito, viene espulso. Seppur giocando in superiorità numerica, l’Istra 1961 fatica a tenere alto il baricentro del gioco e finisce per essere schiacciato nei propri trenta metri. Ci prova Oršić, ma Majkić risponde presente. La Dinamo prova ora chiaramente a vincere la partita e Mamić inserisce anche il nazionale Petković, non in perfette condizioni fisiche. Gržan mette paura a Livaković, ma a cinque minuti dalla fine Rafa Paez strattona Petković e l’arbitro Bel assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri lo stesso attaccante zagabrese firma il gol della vittoria.

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