Un derby senza veri favoriti

Dopo la sconfitta di Koprivnica, sabato il Rijeka cercherà di farsi perdonare contro l'Istra 1961

0
Un derby senza veri favoriti
Foto: SRECKO NIKETIC/PIXSELL

Prosegue la marcia d’avvicinamento del Rijeka al derby di sabato pomeriggio a Rujevica (ore 15) con l’Istra 1961. A guidare le sedute di lavoro è ovviamente l’allenatore Serse Cosmi, reduce dal blitz al Maksimir per assistere di persona a Dinamo-Milan di Champions League. Un’occasione per assistere a una serata di grande calcio, ma anche per rivedere qualche vecchia conoscenza visto che l’allenatore perugino aveva allenato a suo tempo l’attuale direttore rossonero Fredric Massara, così come Junior Messias (Crotone) e Bruno Petković (Trapani). Con Paolo Maldini lo lega invece un rapporto di amicizia. E chissà che Cosmi non abbia chiesto al diesse milanista qualche rinforzo per il girone primaverile…

Scherzi a parte, il momento del Rijeka è serio e richiede la massima mobilitazione. Aggiudicarsi il derby è un imperativo, costi quel che costi. I quarnerini sono reduci dalla dolorosa sconfitta in casa dello Slaven Belupo, che li ha fatto praticamente tornare al punto di partenza. I progressi evidenziati contro Gorica e Lokomotiva sono stati vanificati nel corso dei novanta minuti di Koprivnica, anche se il 2-1 è frutto di una serie di episodi e il livello del gioco espresso non è stato così basso come quello di qualche mese fa. Ma a contare sono i punti e in tal contesto Labrović e compagni sono rimasti a mani vuote. Nemmeno l’Istra 1961 attraversa un momento favorevole, soprattutto dal punto di vista della condizione fisica. Il pareggio interno con lo Šibenik parla chiaro: la squadra di Gonzalo Garcia si è ultimamente un po’… smarrita. Parlare di favoriti è sempre un discorso ingrato, ma visto il blasone e il fattore campo l’ago della bilancia dovrebbe pendere da parte fiumana. Che poi sia una partita aperta a qualsiasi risultato è più che evidente. All’andata al Drosina finì 1-1 (vantaggio di Petković e pareggio del solito Vučkić) in una gara che entrambe le squadra avrebbero potuto vincere, ma anche perdere. In quell’occasione sulla panchina fiumana c’era ancora Fausto Budicin, traghettatore al posto di Dragan Tadić con la squadra in attesa del nuovo allenatore (poi sarebbe arrivato Cosmi).
In mancanza di comunicati ufficiali da Rujevica in merito agli infortunati (il discorso dovrebbe riguardare sicuramente Hodža e Halilović e probabilmente anche Damjan Pavlović), è chiaro unicamente che il tecnico italiano deve inventarsi una formazione senza lo spagnolo Alvarez, espulso a Koprivnica e appiedato dal giudice sportivo per un turno. Nelle ultime settimane l’iberico aveva trovato una certa continuità di rendimento e, per ammissione dello stesso Cosmi, contro lo Slaven Belupo era stato di gran lunga il migliore in campo fino all’episodio dell’espulsione e al conseguente rigore trasformato da Ivan Krstanović per il 2-1 finale. Cosmi potrebbe inserire qualche giovane (Liber), rispolverare Djouahra oppure giocarsi la carta Krešić nel ruolo di mediano. Lo si capirà soltanto sabato pomeriggio…

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.

No posts to display