Era nell’aria da tempo e ora ci sono anche i crismi dell’ufficialità: si chiude qui l’avventura di Victor Sanchez sulla panchina del Rijeka. Il club fiumano ha annunciato la separazione consensuale con il tecnico spagnolo, arrivato all’inizio di settembre 2025 per raccogliere l’eredità di Radomir Đalović in un momento delicato della stagione.
Il 50enne madrileno aveva assunto la guida della squadra quando occupava il settimo posto in classifica dopo cinque giornate di campionato. Nonostante una situazione iniziale complessa, l’allenatore è riuscito in parte a rilanciare la formazione biancocrociata, conducendola fino al quarto posto finale.
In campionato, il bilancio dell’allenatore spagnolo parla di 30 partite sulla panchina – con una gara affidata al vice Ramiro Muñoz – e un rendimento piuttosto equilibrato: 13 vittorie, 9 pareggi e 9 sconfitte. Numeri che hanno permesso al Rijeka di restare competitivo nella corsa europea e di consolidare la propria posizione tra le squadre di vertice del calcio nazionale.
Se sul fronte domestico il percorso non è stato esaltante, è soprattutto in Europa che Sanchez ha lasciato il segno. Sotto la sua guida, il Rijeka ha raggiunto la fase a eliminazione diretta della Conference League, centrando un traguardo storico: il club è infatti riuscito a “svernare” nelle competizioni europee per la prima volta dopo 46 anni.
Il cammino continentale è stato caratterizzato da prestazioni di alto livello e risultati prestigiosi. In dieci incontri europei – uno dei quali guidato dal vice Muñoz – il Rijeka ha raccolto quattro vittorie, quattro pareggi e due sconfitte. Tra le gare più significative figurano i successi contro Omonia e Sparta Praga, oltre agli importanti pareggi ottenuti contro Strasburgo e Shakhtar Donetsk.
Tra i momenti destinati a rimanere nella memoria dei tifosi spicca soprattutto il clamoroso 5-0 rifilato all’Hajduk, una vittoria storica che rappresenta il successo più largo del Rijeka nei derby dell’Adriatico e probabilmente il punto più alto dell’era Sanchez. Anche in Coppa di Croazia il percorso è stato importante: il Rijeka ha raggiunto la finale arrendendosi soltanto alla Dinamo nell’ultimo atto della competizione. Forse è stata proprio la sconfitta per 2-0, ma soprattutto una squadra mai veramente in partita all’Opus Arena di Osijek, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: non è infatti un mistero che tra il presidente Damir Mišković e il tecnico non sia mai “sbocciato l’amore”.
Con la fine del rapporto tra Sanchez e il Rijeka si chiude dunque un capitolo breve ma intenso, segnato da risultati europei storici, una qualificazione continentale conquistata e alcune prestazioni rimaste impresse nella memoria dei tifosi. Ma anche dalla consapevolezza che in campionato si poteva fare decisamente meglio…
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