È tempo di derby. Istra 1961 e Rijeka si presentano alla sfida di stasera (ore 17.45) in un ottimo momento. I fiumani arrivano al Drosina dopo la convincente vittoria contro lo Celje in Conference League (3-0), mentre i polesi fanno ritorno nel loro fortino (una sola sconfitta nell’anno solare 2025) dopo il roboante 5-1 rifilato all’Osijek alla Opus Arena. Sull’onda dell’entusiasmo per la prestazione in Slavonia, i gialloverdi attendono fiduciosi il match contro i campioni in carica, anche se il terzino Marcel Heister mette tutti in guardia. “Questa partita sarà totalmente diversa rispetto allo 0-0 di Rujevica. Allora il Rijeka era in difficoltà, reduce da sei turni senza successi e con un nuovo allenatore che aveva bisogno di tempo per implementare le proprie idee. Lo stile di Sanchez è differente rispetto a quello di Đalović e una volta completato l’adattamento i risultati stanno ora arrivando”.
A differenza di Sanchez, il suo connazionale Riera sulla panchina dell’Istra ha avuto un avvio differente centrando la vittoria all’esordio contro l’Osijek. Nelle ultime 10 giornate con Riera in panchina i polesi hanno raccolto 18 punti, secondi soltanto alla Dinamo (19). “All’inizio abbiamo avuto anche un po’ di fortuna e forse abbiamo conquistato più punti di quanti avremmo meritato per quanto espresso sul campo. Poi con il miglioramento del gioco i risultati sono continuati ad arrivare. È difficile migliorarsi in poco tempo, basti vedere le nostre due partite contro l’Osijek: al Drosina abbiamo incontrato molte difficoltà, alla Opus Arena abbiamo proposto 90 minuti di altissimo livello. Il 5-1 ci ha dato una spinta enorme e non vediamo l’ora di affrontare il Rijeka. Siamo in un buon momento e questo ci rende fiduciosi”, ha concluso il 33enne Heister.
Per quanto riguarda la formazione, Nasraoui e Kadušić sono fuori combattimento, ci sarà invece Lawal che partirà per il ritiro della Nigeria in vista della Coppa d’Africa al termine della partita, mentre Maurić rientra dalla squalifica. In attacco riflettori puntati su Prevljak, ringalluzzito dalla fantastica tripletta rifilata nel turno scorso all’Osijek.
Per Sanchez dopo Riera ecco… Riera!
“Mi fa piacere che gli allenatori spagnoli siano protagonisti all’estero, che portino il calcio iberico in giro per il mondo”, aveva detto pochi giorni fa Victor Sanchez parlando del suo ennesimo confronto personale con Albert Riera, tecnico dello Celje. Ebbene, dopo aver battuto nettamente Albert, stasera Sanchez sarà atteso da un altro Riera, Oriol, allenatore dell’Istra. I due non sono parenti: Albert è maiorchino di Manacor (come Rafael Nadal, ndr), mentre Oriol è catalano di Vic. Entrambi, però, non sono ancora riusciti a battere Sanchez, madrileno doc. Il tecnico dello Celje “lamenta” due pareggi e tre sconfitte, mentre quello dell’Istra un buon pareggio a Rujevica lo scorso 27 settembre. La vittoria di Victor su Albert in Conference League non è comunque una buona notizia per Oriol. Assicuratosi di fatto la qualificazione ai play-off, il Rijeka andrà a Cracovia quasi spensierato, potendosi così concentrare al massimo sul derby del Drosina. E portando con sé una notevole dose di autostima e fiducia. Chi partirà favorito? Forse entrambe le squadre, o forse nessuna… L’Istra gioca in casa ed è meglio piazzato in classifica; il Rijeka è campione in carica e detentore della Coppa. Insomma, al Drosina potrà succedere di tutto.
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