Le parole del presidente della Repubblica, Zoran Milanović, arrivano in un momento delicato per lo sport nazionale, scosso da una serie di indagini su presunte irregolarità finanziarie. Interpellato dai giornalisti, il capo dello Stato ha sottolineato la necessità di rafforzare i controlli, indicando al tempo stesso il ruolo centrale della magistratura nel tutelare l’interesse collettivo.
Più controlli sui flussi di denaro
“È necessario un maggiore controllo”, ha dichiarato Milanović commentando gli accertamenti in corso su diversi enti sportivi. Il presidente ha evitato di attribuire responsabilità dirette al Comitato olimpico croato (HOO), osservando di non avere elementi per stabilire eventuali collegamenti, ma ha lasciato intendere che il sistema nel suo complesso richieda una vigilanza più stringente.
Alla domanda sul ritardo con cui emergono le presunte irregolarità, Milanović ha risposto in modo netto: “Evidentemente finora non c’era interesse, oppure si è fatto finta di non vedere”. Una valutazione che, pur accompagnata dalla precisazione di non conoscere nel dettaglio i meccanismi interni, riflette un giudizio severo sul passato.
Il ruolo della magistratura
Nel suo intervento, il presidente ha ampliato il discorso al funzionamento dei controlli pubblici. “È noto che in alcuni sport circolano poche risorse e in altri di più, ma si tratta comunque di fondi che provengono sia da fonti pubbliche sia da sponsorizzazioni private”, ha spiegato, evidenziando come tali risorse debbano restare al riparo da usi impropri.
Milanović ha poi insistito sulla missione della Procura dello Stato: “Non deve limitarsi a difendere il bilancio pubblico, ma l’intera società da ogni forma di illegalità”. Un principio che, secondo il presidente, non ammette gerarchie: qualsiasi abuso, indipendentemente dalla provenienza dei fondi, rientra nel perimetro dell’azione giudiziaria.
Indagini in estensione
Le verifiche dell’ufficio anticorruzione USKOK, avviate dopo lo scandalo che ha colpito la Federazione sciistica croata, si stanno progressivamente ampliando. Secondo indiscrezioni, l’attenzione degli investigatori si è ora spostata anche sul Comitato olimpico croato, con particolare riguardo ai meccanismi di finanziamento, all’organizzazione di eventi e alla gestione delle indennità.
L’HOO ha reagito con una nota ufficiale, precisando che gli investigatori non hanno effettuato accessi presso la propria sede. Al tempo stesso, ha ribadito di aver fornito tutta la documentazione richiesta sin dall’inizio delle indagini e di continuare a collaborare pienamente con le autorità competenti.
Trasparenza e collaborazione
Dal 2002 è presidente del Comitato Olimpico Croato. Dal 2002 è presidente del Comitato Olimpico Croato. Nel comunicato, il Comitato olimpico sottolinea di aver agito “in modo trasparente e in conformità con gli obblighi di legge”, sia nel caso della Federazione sciistica sia in quello di altre associazioni sportive finite sotto esame. L’organizzazione assicura inoltre che la cooperazione con gli organi statali proseguirà senza riserve, con la trasmissione di tutte le informazioni necessarie.
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