Solida e concreta. La Croazia piega l’Italia

Pallanuoto. Il collegiale di Imperia si è chiuso con il successo per 12-11 della nazionale allenata da Ivica Tucak

Tra Italia e Croazia è stata battaglia vera in vasca

Inizia con un prestigioso successo il nuovo corso della Croazia. A Imperia la squadra di Ivica Tucak ha piegato 12-11 l’Italia nel test match che ha chiuso il collegiale con gli azzurri svoltosi nella località ligure. Per la nazionale croata si è trattato della prima uscita dopo la delusione olimpica di Tokyo. Per l’occasione Tucak ha convocato tanti volti nuovi chiamati a raccogliere il testimone dai vari Bušlje, Joković, Obradović, Lončar e Garcia. Gli unici “superstiti” della rassegna a cinque cerchi presenti al collegiale sono stati Bukić, Fatović e Vukičević. E chissà che Imperia non porti bene. Infatti, nel 2005, dopo la disastrosa spedizione olimpica ad Atene dell’estate prima (chiusa al decimo posto), Ratko Rudić debuttava sulla panchina biancorossa in un torneo di preparazione giocato a Imperia. Torneo che la Croazia conquistò superando in finale, guarda caso, proprio il Settebello. Da lì nel giro di pochi anni i “barracuda” avrebbero poi vinto tutto: Mondiali (Melbourne 2007), Europei (Zagabria 2010) e Olimpiadi (Londra 2012).

 

Quanto alla sfida con gli azzurri, è stata una partita a senso unico, sebbene il risultato finale non lo suggerisca. Gli ospiti hanno sempre mantenuto il comando delle operazioni. All’inizio del terzo quarto il tabellone segnava 6-3, vantaggio che poi è lievitato fino al +4 (9-5, 10-6). Nel finale i ragazzi di Alessandro Campagna hanno accorciato le distanze, senza però mai impensierire gli avversari. A fissare il 12-11 finale è stato il rigore trasformato da Di Fulvio a 25 secondi dal termine. Il migliore nelle file croate è stato Bukić con 3 centri, seguito da Vukičević e Benić con 2. Molto bene anche il portiere Popadić, decisivo in particolare nei primi due quarti, come peraltro sottolineato dalla stesso Campagna a fine gara. Non sono scesi in vasca il “neoacquisto” Kharkov, che potrà esordire a partire dal 1º gennaio, nonché Fatović, rimasto precauzionalmente a riposo per un affaticamento muscolare. A dirigere l’incontro, giocato alla piscina “Felice Cascione” davanti a 600 spettatori, è stata la coppia di arbitri italo-croata formata da Fabio Brasiliano e Marko Matijević.

A dicembre si replica a Zagabria

”Più del risultato contava soprattutto la prestazione, che è stata davvero solida. Sono molto soddisfatto perché a tratti siamo stati dominanti. I ragazzi hanno dimostrato di avere già un’idea precisa di gioco e anche una certa maturità, nonostante i tanti giovani in squadra. È chiaro che ci sono ancora tanti aspetti sui quali lavorare ma battere una nazionale forte come l’Italia, seppur in amichevole, significa che siamo già sulla buona strada”, ha detto Tucak nel post gara.

Alessandro Campagna, tecnico degli azzurri padroni di casa, aggiunge: “È stato un match spettacolare e sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi. Certo, potevamo fare meglio con l’uomo in più, dove abbiamo avuto occasioni importanti. Loro sono una corazzata e saranno protagonisti nonostante il turnover applicato da Tucak”.

E tra un mese la Croazia ricambierà il favore. Dal 5 al 7 dicembre le due nazionali si ritroveranno per un nuovo collegiale, stavolta però a Zagabria.

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