Smolčić. Addio sempre più vicino

Il Rijeka conferma che la trattativa per la cessione del difensore è ormai in fase avanzata

Difficilmente vedremo Hrvoje Smolčić al Maksimir alla ripresa del campionato

La squadra ad allenarsi, i dirigenti rinchiusi nei rispettivi uffici a ricevere e fare telefonate. È questa in sostanza la cartolina che arriva negli ultimi giorni da Rujevica, dove il Rijeka procede con la preparazione invernale. Nel frattempo al resto del gruppo si sono uniti anche Isaac Abass e Darko Velkovski, mentre sono sempre out per il protocollo medico Hrvoje Smolčić, Joao Escoval e Noel Bilić. Anche gli uffici sono andati man mano a riempirsi: in attesa del direttore generale Luka Ivančić, che è in Trentino con la famiglia a sciare, da Dusseldolf è rientrato il diesse Robert Palikuča, il quale si trova subito a risolvere un bel po’ di pratiche. Dell’offerta dalla Germania (Eintracht Francoforte, anche se manca la conferma ufficiale) per Hrvoje Smolčić abbiamo già parlato più volte e a tal proposito come novità diciamo che la trattativa tra le tre parti in questione è ormai ben avviata. L’interesse da parte di squadre di Serie A è tale e niente di più. Che a Rujevica stiano seriamente pensando alla cessione ne è la prova anche l’arrivo di Duje Dujmović, come Smolčić un mancino naturale.

 

Fućak? Ci sono Bušnja e Vuk

Nessun mistero nemmeno sul fatto che il Rijeka ha assoluto bisogno di vendere due o tre giocatori (dipende dal prezzo) per far cassa. Uno potrebbe essere il capitano, l’altro magari Robert Murić. La mezzapunta è colui che ha più valore sul mercato e ultimamente non è mancato l’interesse nei suoi confronti. Tra il semplice interesse e l’inizio di una trattativa c’è in mezzo l’offerta, e di quest’ultima ancora nessuna traccia. A Rujevica, pur non gradendo troppo il fatto, non sono rimasti sorpresi dal trasferimento di Kristian Fućak all’Osijek invece che alla corte di Goran Tomić, perché tutto sommato l’Orijent 1919 ha agito secondo logica, accettando di gran lunga l’offerta migliore. Vada per i rapporti amichevoli e varie collaborazioni (a tal proposito, Palikuča è stato informato in persona da Koljanin, nda), ma nel calcio d’oggi (e non solo) è difficile dire di no al “Dio denaro”. Pertanto, inutile colpevolizzare più di tanto i “cugini” di Crimea. Fućak è indubbiamente un talento, ma francamente non siamo sicuri che Bušnja o Vuk gli siano tecnicamente inferiori. Tanto varrebbe allora cercare di valorizzare Denis e Matej.

Dopo qualche giorno di lavoro a Rujevica da domani il Rijeka si trasferisce a Umago

Domani si va a Umago

Domani il Rijeka si recherà a Umago per un collegiale di due settimane. Nella quiete del complesso turistico-alberghiero Stella Maris la compagine quarnerina potrà allenarsi in tutta tranquillità, disputando anche quattro amichevoli con squadre che si trovano attualmente in preparazione nella località dell’Istria occidentale. E come sempre sono tante, soprattutto straniere. Il primo test è in programma mercoledì pomeriggio, probabilmente con inizio alle ore 15, con gli sloveni del Domžale. Per Tomić sarà l’occasione di verificare lo stato di forma della squadra, soprattutto dall’aspetto fisico-atletico, e dare l’occasione un po’ a tutti di mettersi in luce.

Mossa e il mercato africano

Tra i volti nuovi, c’è particolare curiosità intorno al 19.enne Djibrilla Ibrahim Mossa. Si tratta di uno stopper ormai nel giro della nazionale maggiore del Niger. Il ragazzo si allenerà con il Rijeka sino al termine della preparazione e poi si vedrà come procedere. Come rilevato da Palikuča, non si tratta del classico provino visto che il club di Rujevica lo stava seguendo ormai da tempo, notando nell’occasione un grande potenziale in lui. La qualità tecnica non è insomma in predicato, ciò che il Rijeka sta cercando di capire bene è quanto il ragazzo possa ambientarsi in una realtà completamente nuova per lui. Se in questi venti giorni si avranno riscontri positivi in merito, non ci saranno ostacoli nel tesserarlo. Il diesse ha inoltre ammesso di seguire ormai da tempo il mercato africano con un occhio di riguardo. Nel Continente Nero ci sono tantissimi talenti e anche a prezzi modici, ciò che fa il caso del Rijeka. Purtroppo non è facile volare in Africa per sincerarsi di persona dei vari giocatori e pertanto l’unico modo è invitarli a un provino.

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