Sljeme. «Le porte chiuse una scelta inevitabile»

Vedran Pavlek presenta il doppio slalom di Zagabria. «I protocolli FIS sono ancora più rigidi in virtù della circolazione della variante Omicron. I favoriti? Vlhova e Noel, ma occhio alle sorprese», dice il presidente del Comitato organizzatore

Vedran Pavlek sullo Sljeme

Malgrado il caldo anomalo di questi giorni, lo Sljeme è pronto a ospitare il doppio slalom di apertura del 2022. La neve e il freddo d’inizio dicembre avevano permesso di preparare al meglio e con largo anticipo la pista Crveni spust, la più lunga della Coppa del Mondo di sci alpino. Domani toccherà alle ragazze rompere il ghiaccio, con le due manche programmate alle 12.30 e alle 16.05, mentre invece 24 ore più tardi saranno i maschietti ad aprire il cancelletto di partenza (15.30 e 18.40 gli orari delle due run). In campo femminile la favorita numero uno è Petra Vlhova, vincitrice delle ultime due edizioni, a maggior ragione se la grande rivale Mikaela Shiffrin dovesse saltare anche l’appuntamento zagabrese (per l’americana è una corsa contro il tempo la negativizzazione dal Covid). Nella gara maschile si andrà invece a caccia del successore di Linus Strasser, vincitore a sorpresa l’anno scorso davanti agli austriaci Manuel Feller e Marco Schwarz.

 

Ancora una volta sarà dunque spettacolo, che però tifosi e appassionati del circo bianco dovranno gustarsi in tv dal momento che, esattamente come avvenuto 12 mesi fa, si gareggerà a porte chiuse.

Non è cambiato nulla

“Abbiamo preso questa decisione a fine ottobre perché a novembre inizia il montaggio delle tribune e, a differenza di uno stadio o di un palasport, noi non possiamo aspettare fino all’ultimo per decidere se consentire o meno la presenza del pubblico – spiega il presidente del Comitato organizzatore Vedran Pavlek –. Siamo stati costretti a prendere questa decisione perché il numero di contagi stava aumentando in maniera esponenziale e quindi abbiamo preferito evitare rischi. I protocolli imposti dalla FIS sono ancora più rigidi in virtù della circolazione della variante Omicron. Tutti gli atleti saranno isolati in albergo e dovranno essere tamponati, indipendentemente se vaccinati o no, e questo vale anche per il personale alberghiero. Gennaio è un mese molto delicato perché ci sono tante gare in calendario e le Olimpiadi di Pechino sono dietro l’angolo, perciò dobbiamo tutti cercare di ridurre al minimo il rischio di contagi. Purtroppo rispetto a un anno fa non è cambiato nulla, nonostante il vaccino…”.

Oltre al virus, ora ci si è messo pure il meteo a complicare le cose agli organizzatori. L’inversione termica e le alte temperature in quota rischiano infatti di condizionare le due gare. “Sono ormai dieci giorni che i valori si mantengono sopra la media e anche le previsioni non sono incoraggianti perché un abbassamento delle temperature è atteso solamente a partire dalla seconda parte di mercoledì. Per la gara femminile la pista verrà trattata con acqua e sale, ma è chiaro che con i passaggi il fondo è destinato a rovinarsi e le atlete con i pettorali più alti non avranno quindi le stesse condizioni di chi scenderà coi primi numeri. Se poi le previsioni dovessero essere confermate e il freddo arrivare nella seconda parte di mercoledì, allora la gara maschile si correrà in condizioni uguali praticamente per tutti”.

«Ljutić? Diamole tempo»

Ad aprire le danze saranno domani le ragazze. In casa Croazia c’è molta attesa attorno a Leona Popović e Zrinka Ljutić. La prima sta disputando la miglior stagione della sua carriera, ma tuttavia non ha un feeling particolare con il pendio zagabrese, tant’è che non è mai riuscita a qualificarsi alla seconda manche. La Ljutić invece andrà a caccia della sua prima qualifica, che la scorsa settimana a Lienz le era sfuggita per soli 4 centesimi. Assieme a loro ci sarà anche Andrea Komšić, la quale però non rientra nei quadri federali. “La scorsa primavera Leona aveva cambiato materiali e pure lo skiman. Scelte che si sono rivelate corrette perché ora sta iniziando a incastrare tutti i pezzi e i risultati lo confermano. Finora però non è mai riuscita a mettere insieme due manche dello stesso livello e nel momento in cui farà anche questo passo, allora sarà pronta per un piazzamento da top 10. Se mi aspettavo Zrinka già a punti? Ricordiamoci che stiamo parlando di una ragazza di soli 17 anni e per di più alla prima vera stagione in Coppa del Mondo. Oltretutto a inizio ottobre era rimasta ferma tre settimane in seguito a un infortunio alla caviglia. Sia a Lienz che ancor prima a Levi e Killington la qualifica le era sfuggita per una manciata di centesimi. Dobbiamo darle tempo e avere pazienza. In questa sua prima stagione nel massimo circuito deve soltanto crescere e accumulare quanta più esperienza. Non ho comunque dubbi sul fatto che da qui a fine stagione centrerà un piazzamento nelle 30”.

Rodeš stringerà i denti

In campo maschile difficilmente si riuscirà a ripetere l’exploit di un anno fa quando ben quattro atleti di casa si qualificarono alla seconda manche. A guidare la pattuglia croata sarà naturalmente il capitano Filip Zubčić. Accanto a lui ci saranno anche Matej Vidović, Samuel Kolega e i due giovanissimi Leon Nikić e Tvrtko Ljutić, fratello maggiore di Zrinka. “Quello fu un risultato eccezionale e un premio per tutta la macchina organizzativa che aveva messo in piedi un grande evento lavorando nella morsa della pandemia e del sisma. Oggettivamente è difficile pensare di poter ripetere quell’impresa anche perché la squadra purtroppo non è al completo. Per Elias Kolega la stagione è finita ancora prima di iniziare, mentre Istok Rodeš è nella fase di recupero dall’intervento al gomito. Scioglierà le riserve soltanto all’ultimo, ma comunque credo che stringerà i denti e si presenterà al cancelletto. Ci aspettiamo molto da Zubčić che sta sciando veramente forte in slalom, paradossalmente meglio che nel ‘suo’ gigante”.

Vedran Pavlek con Istok Rodeš

Incognita Shiffrin

Parlando di favoriti, due sono i nomi in cima alla lista: Petra Vlhova e Clement Noel. “Petra è sicuramente la favorita numero uno, ma non avrà vita facile perché ci sono atlete come Katharina Liensberger e Michelle Gisin che stanno andando forte e sono comunque vicine alla slovacca. Poi c’è l’incognita Shiffrin. Al momento non sappiamo ancora se si sia negativizzata, ma anche se dovesse essere in gara bisognerà capire in quali condizioni si presenterà dopo aver avuto il Covid. Chiaramente la sua assenza peserebbe tantissimo in termini di spettacolo. Per quanto riguarda invece gli uomini, qui la concorrenza è molto più spietata dato che ci sono almeno una decina di atleti in grado di giocarsi il podio. Noel in questo momento è il punto di riferimento essendo lo slalomista più forte e in forma, ma non dimentichiamoci che è soggetto a qualche uscita di troppo come abbiamo visto a Madonna di Campiglio quando ha gettato al vento la vittoria nelle ultime tre porte”, conclude Vedran Pavlek.

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