Simon Rožman: «Abbiamo tutto: esperienza, motivazione e qualità»

Domani alle 18.55 il Rijeka è impegnato a Koprivnica con lo Slaven Belupo, avversario senza problemi di classifica. L’allenatore Simon Rožman suona la carica

Simon Rožman, l'allenatore sloveno del Rijeka

“Hanno messo in serie difficoltà la Dinamo, giocando alla pari. Pertanto, andiamo a incontrare un’avversaria tutt’altro che facile”, annuncia l’allenatore del Rijeka, Simon Rožman, prima della trasferta di domenica. A Koprivnica, nell’ambito della 30ª giornata di Prima Lega, alle 18.55 i fiumani scenderanno in campo contro la settima in classifica, piuttosto distante dalla zona retrocessione. “Le partite si susseguono in sequenza rapida ed è un bene perché non c’è il tempo per analisi approfondite e si cerca in primo luogo di approntare delle correzioni in corsa. Per la prossima partita il nostro intento è di ripetere quanto di buono abbiamo fatto con la Lokomotiva. Ci sono state delle indicazioni sulla direzione da seguire”.
Una difesa da inventare
Rožman ha dei problemi di organico, soprattutto in difesa, tra infortunati e squalificati. Il tecnico sloveno del Rijeka conferma, ma non si dispera: “Smolčić e Capan scontano il turno di squalifica, Tomečak è out come Štefulj, Raspopović non ha ancora recuperato e in difesa ci sono altri due giocatori in dubbio per Koprivnica. Quasi sicuramente ci dovranno essere dei cambiamenti per quanto riguarda il modulo di gioco. Potrebbe venire riproposto quello con la difesa a quattro perché non ci sono giocatori sufficienti per poter fare diversamente”. Rožman deve rinunciare al modulo con tre stopper, che finora si è dimostrato valido e adatto alle caratteristiche del Rijeka. “Più che il modulo – precisa il tecnico –, conterà la strategia, il nostro atteggiamento. Con tre o con quattro in difesa, è lo stesso. Sarà importante che i giocatori che dovranno sostituire gli assenti sappiano approfittare dell’opportunità che verrà loro offerta. Lo Slaven è una squadra che fraseggia bene a centrocampo e che sa riversarsi velocemente in attacco. Quando vogliono, possono premere con insistenza. Ci sono molti elementi tattici a cui dobbiamo prestare attenzione. Abbiamo abbastanza esperienza, qualità e, direi, motivazione per andare lì per fare la nostra partita ed essere premiati con un buon risultato”.
L’emergenza sanitaria ha compromesso parecchie cose, anche la forma fisica dei giocatori rimasti fermi per un lungo periodo. Il ritorno alle competizioni è stato difficile per tutti, ma il Rijeka sembra uscirne bene, migliorando di partita in partita. “Dobbiamo lavorare e restare tranquilli. Chi riuscirà a farlo nelle prossime sette partite che ci dividono dalla fine del campionato avrà la possibilità di festeggiare. Ci sono molte squadre che lottano per lo stesso traguardo e tutte, più o meno, sono allo stesso livello. Noi abbiamo i nostri obiettivi, il primo di assicurarci matematicamente la partecipazione alle competizioni europee. Nel frattempo, a Koprivnica vorrei vedere la stessa determinazione e l’energia messe in campo contro la Lokomotiva”.
Čolak: «Unico obiettivo il secondo posto»
Lo Slaven è reduce dalla sconfitta per 3-2 con la Dinamo, però nel corso di questa stagione, ma anche in quelle passate, ha saputo spesso mettere in difficoltà le squadre più quotate. Il Rijeka ne sa qualcosa. Il capocannoniere del Rijeka, Antonio Mirko Čolak, commenta: “Con la Dinamo erano vicinissimi a strappare un punto ed è un motivo in più per noi di prenderli molto sul serio. Il nostro traguardo lo sapete, ed è il secondo posto che stiamo occupando in questo momento. In ogni caso, giocare è più facile ora che sono tornati i tifosi. A Rujevica contro la Lokomotiva il tifo ci ha messo le ali. Speriamo che resti così. Anzi, spero che ve ne siano ancora di più”. A differenza delle stagioni precedenti, in quella in corso lo Slaven Belupo non ha conquistato nemmeno un punto con il Rijeka, che ha vinto per 1-0 e 3-1 a Rujevica e per 2-1 a Koprivnica. Le due formazioni si sono affrontate in campionato 70 volte, con 31 successi dei fiumani e 13 dello Slaven. Ci sono però 27 pareggi a testimoniare del fatto che con lo Slaven è piuttosto facile perdere dei punti. La differenza reti è di 102-61 a favore del Rijeka. In campionato lo Slaven non batte i fiumani dal novembre del 2011, ma è anche vero che nelle 31 sfide successive ci sono stati 15 pareggi.

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