Sbadigli a Rujevica: 0-0 tra Rijeka e Dinamo

Big match con poche emozioni

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Sbadigli a Rujevica: 0-0 tra Rijeka e Dinamo

C’erano grandi attese alla vigilia di questo big match, alla fine tutte quante disattese: il posticipo della 21ª giornata di campionato tra Rijeka e Dinamo ha offerto poco o nulla. Uno scialbo 0-0 che peraltro serve poco a entrambe le squadre: i fiumani restano quinti a -3 dal terzo posto ora occupato dal Varaždin (e allungano a tre la striscia di partite senza vittorie), mentre gli zagabresi si vedono rosicchiare due punti dall’Hajduk, che resta comunque distante cinque lunghezze.

Victor Sanchez conferma Barišić al centro della difesa accanto a Radeljić, Fruk torna dal primo minuto e c’è Adu-Adjei al vertice dell’attacco. Prima convocazione per l’ultimo arrivato Legbo, mentre Vignato è out per infortunio. Dall’altra parte Mario Kovačević schiera Livaković tra i pali e lancia Bakrar, Beljo e Hoxha nel tridente offensivo.

L’omaggio ai pallamanisti

Prima del calcio d’inizio passerella per i pallamanisti fiumani Filip Glavaš e Tin Lučin e per il preparatore dei portieri Valter Matošević, reduci dal bronzo conquistato con la Croazia ai recenti Europei in Scandinavia.

Squadre piuttosto guardinghe nei primi minuti. Dantas cerca in profondità Fruk, Livaković in uscita anticipa il compagno di nazionale. La tensione si fa sentire (Sanchez si becca il giallo per proteste) e la partita stenta a decollare. Eccesso di altruismo di Stojković, che cerca Beljo quando avrebbe potuto presentarsi da solo davanti a Zlomislić e per i vicecampioni sfuma una ghiotta occasione. La prima conclusione nello specchio arriva al 20′ con Zajc, Zlomislić smanaccia. Poco dopo ci prova Bakrar che da buona posizione calcia a lato. Capocciata di Beljo sulla punizione dalla destra di Zajc, Zlomislić blocca in due tempi. Rijeka un po’ in affanno sulla pressione degli ospiti e allora salgono i decibel di Rujevica. Nel finale di frazione non succede nulla e si chiude qui un primo tempo da sbadigli.

Esordio di Legbo

Un cambio per parte all’intervallo: Topić per Bakrar tra gli ospiti e Ndockyt per Morchiladze tra i padroni di casa. I ritmi si mantengono bassi anche in avvio di ripresa. Ci prova Vinlöf da fuori, ma la mira lascia parecchio a desiderare. Devetak scappa due volte sulla sinistra, in entrambi i casi chiuso da Vinlöf. Al minuto 60 il consueto pyro show dell’Armada con match interrotto per una manciata di minuti. Alla ripresa del gioco Sanchez toglie Gojak e inserisce Lasickas e poco dopo entrano pure Jurić e Čop per Fruk e Adu-Adjei. Le due squadre lottano su ogni pallone, ma le occasioni latitano. Forze fresche anche per Kovačević, che prova a dare una scossa alla propria squadra. E proprio il neoentrato Vidović per poco non gela Rujevica con una sventola dal limite che sfiora il palo più lontano facendo correre un brivido freddo a tutto lo stadio. Ultimo cambio per Sanchez che fa esordire Legbo. Finale senza sussulti: fiumani e zagabresi si accontentano e finisce 0-0.

L’omaggio ai pallamanisti prima del calcio d’inizio

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