Archiviata la sosta, la SHNL riparte con gli incontri della 28ª giornata che apre la quarta e ultima tornata di campionato. Dopo Strasburgo e Velika Gorica, la prossima fermata del Rijeka è Koprivnica, dove sabato i biancocrociati faranno visita allo Slaven Belupo (calcio d’inizio alle 17.45), mentre mercoledì prossimo si replicherà a Rujevica per la semifinale in gara secca di Coppa Croazia, che peraltro sarà il remake della finalissima della scorsa edizione. Si tratta del quarto incrocio stagionale tra queste due formazioni: all’esordio in campionato i fiumani si sono imposti a Rujevica per 2-0 con i centri di Butić e Jurić in pieno recupero, mentre le altre due sfide sono terminate in parità, 1-1 a Koprivnica e 2-2 a Fiume. Lo Slaven è una squadra storicamente ostica per il Rijeka, che con i “farmacisti” vanta il maggior numero di pareggi nella massima serie (33). La pausa delle nazionali è servita per tirare il fiato dopo il tour de force dell’ultimo periodo che aveva visto i fiumani in campo ogni 3-4 giorni, ma a complicare la preparazione di Sanchez e dei suoi collaboratori sono state le numerose assenze, con ben otto giocatori impegnati con le rispettive rappresentative nazionali (Zlomislić, Todorović, Radeljić, Barišić, Bodetić, Barco, Lasickas, Fruk).
Fuori Vignato, dubbio Barišić
“La sosta ci è tornata utile per rifiatare visto che è da gennaio che non ci siamo fermati – dice Victor Sanchez nella consueta conferenza stampa della vigilia –. Fruk è rientrato ieri dagli Stati Uniti perciò soltanto oggi ci alleneremo al completo. Slaven? Una squadra solida e in salute. Hanno individualità importanti e giocatori molto rapidi sulle fasce. Se è più importante questa sfida o quella in Coppa? Ogni partita è importante. A maggior ragione affrontando una squadra che ci segue da vicino in classifica e che come noi è in lotta per un posto in Europa. Poi penseremo alla semifinale di Coppa”.
Per quanto riguarda la formazione – a parte il lungodegente Škorić – mancherà Vignato, mentre andrà valutato Barišić. “Vignato è da dicembre che si trascina un problema al ginocchio. Pensavamo di averlo risolto, ma dopo la partita col Gorica il dolore è tornato. Verrà sottoposto a esami più approfonditi per capirne la causa e trovare una soluzione. Barišić invece è tornato in campo giocando 65 minuti con la nazionale Under 21. Sappiamo che per la Croazia era una partita fondamentale, però è stato rischioso utilizzarlo dopo cinque settimane di stop e un solo allenamento nelle gambe. Per fortuna è andato tutto bene, ora però dobbiamo essere cauti perché in caso contrario rischiamo di perderlo fino al termine della stagione”.
«Sto bene qui»
Inevitabile infine una battuta sulle continue rotazioni dell’undici di partenza. “Con tante partite ravvicinate un allenatore deve pensare a come preservare i propri giocatori dagli infortuni. Però quando vinciamo con tanti cambi nessuno ne parla, ma quando invece perdiamo allora si parla solo di quello. Capisco il lavoro di voi giornalisti: le critiche ci stanno e le accetto, non sono un problema. Quello che invece non accetto è leggere notizie non veritiere, inventate di sana pianta, come quella di una ricca offerta da parte di una società cipriota. È assolutamente falso e chi lo ha pubblicato vorrei fornisse delle prove in merito. Forse qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che me ne voglia andare, ma questo non è vero. La verità è un’altra, e cioè che a gennaio ho avuto un’offerta da un club che ha disputato la fase campionato di Champions, ma ho rifiutato perché sto bene al Rijeka. Ho un contratto per un’altra stagione e da parte mia c’è tutta l’intenzione di rispettarlo”, ha concluso l’allenatore spagnolo dei biancocrociati togliendosi qualche sassolino dalla scarpa.
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