Ritorno a Cantrida. Una serata di festa

Nello storico impianto sotto le rocce alle 20 scendono in campo Rijeka e Olimpija

Lo stadio di Cantrida

Dopo due giorni di riposo, il Rijeka si è rimesso al lavoro. Ieri sera una formazione combinata ha affrontato in amichevole il Rudeš, compagine di Seconda Lega, mentre stasera alle 20 ci sarà la terza edizione del “Ritorno a Cantrida”, in occasione del quale la compagine fiumana affronterà l’Olimpija Lubiana. L’allenatore Goran Tomić ha a disposizione una rosa ridotta, vuoi a causa degli impegni con le rispettive nazionali vuoi per infortuni vari. “Al lavoro ci sono una ventina di giocatori e ognuno di loro avrà l’opportunità di mettersi in mostra nel corso delle due amichevoli – fa sapere il tecnico sebenzano –. Con l’Olimpija sarà un’occasione particolare visto che si giocherà con la presenza del pubblico in uno stadio affascinante e particolare nel suo genere. Ricordo di aver giocato a Cantrida ai tempi dello Šibenik e sono felice di poter essere nuovamente lì. Spero che il pubblico sia numeroso e che la pioggia ci dia tregua”.

 

Adam Gnezda Čerin è con la nazionale slovena, Darko Velkovski con quella macedone, mentre Denis Bušnja e Hrvoje Smolčić fanno parte dell’Under 21 croata. Purtroppo, non saranno gli unici assenti: “Pavičić e Drmić hanno saltato gli ultimi allenamenti e bisognerà valutare bene la loro situazione. Abass e Braut saranno invece sicuramente out, al pari di Galović. Le buone notizie riguardano Labrović e Nwolokor, che sono praticamente recuperati. Abbiamo quattro ottimi portieri e chiunque di loro può giocare da titolare”.

Considerata la situazione è difficile che il test con l’Olimpija possa fungere da prova generale in vista della gara di campionato con la Dinamo. Piuttosto sarà l’occasione per verificare lo stato di forma dei reduci dagli infortuni e sincerarsi delle potenzialità di coloro che solitamente si ritagliano uno spazio minore.

Per finire, due parole sull’avversario. L’Olimpija Lubiana è per antonomasia la rappresentante storica del calcio sloveno ancora dai tempi del campionato jugoslavo. Al momento occupa il terzo posto nel torneo nazionale alle spalle del Koper e del Bravo. In panchina c’è dalla scorsa estate Savo Milošević, al quale è stato chiesto esplicitamente di riportare il titolo nella capitale.

Vuoi per le misure sanitarie, vuoi per altri fattori, a Cantrida non ci sarà il tutto esaurito. Previsti circa 5.000 spettatori, ma non anche i

tifosi dell’Olimpija. Gli ultrà sloveni, ovvero i Green Dragons, hanno infatti deciso di “boicottare” la partita a causa delle vecchie ruggini con l’Armada.

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