Rijeka. Vietati cali di tensione

Forti del 2-0 dell'andata i fiumani ricevono stasera i maltesi dello Gzira United nel ritorno del secondo preliminare di Conference League. «Vincere, passare il turno e allungare la striscia vincente», il diktat del tecnico Goran Tomić

Hrvoje Smolčić

Si torna in campo. Il Rijeka non conosce soste. Stasera con calcio d’inizio alle 20 Rujevica sarà teatro del match di ritorno del secondo turno preliminare di Conference League contro lo Gzira United. Per i fiumani si tratta della quarta partita in 12 giorni. Dopo il successo per 2-0 maturato una settimana fa a Malta, il discorso qualificazione sembra chiuso, anche alla luce dell’ampio divario tecnico tra le due formazioni. Vietati però cali di tensione. Al pensiero dello Gzira la mente corre a due anni fa quando ai preliminari di Europa League i Maroons ribaltarono lo 0-2 incassato in casa andando a vincere 3-1 al Poljud contro l’Hajduk, firmando così la più grande impresa della propria storia. Difficile comunque pensare che lo stesso scenario possa ripetersi anche in riva al Quarnero. Goran Tomić non vuole però lasciare nulla al caso e tiene alta la guardia tra i suoi giocatori. “Di certo non li sottovaluteremo – ribadisce il concetto il tecnico sebenzano –. L’obiettivo è vincere, passare il turno e allungare la nostra striscia vincente. Mi aspetto lo stesso Gzira dell’andata, quindi una squadra aggressiva che gioca al limite del fallo, e noi dovremo essere bravi a rispondere allo stesso modo. Basse percentuali in attacco? Il fatto che creiamo tanto mi fa stare tranquillo, oltre al fatto che là davanti abbiamo giocatori di grandissima qualità. Siamo soltanto a inizio stagione e quindi c’è tutto il tempo per crescere, migliorare e aumentare le percentuali. Hibernian? Vediamo prima di passare il turno, poi ci sarà tutto il tempo per pensare agli scozzesi”.

 

Confermato il 3-5-2

Quanto alla formazione, Tomić è come sempre abbottonatissimo. L’impressione è che comunque riconfermerà il 3-5-2 visto contro l’Istra 1961, come lasciano presagire la presenza di Hrvoje Smolčić nella consueta conferenza stampa pregara e l’indisponibilità di Murić (bocche cucite sulla sua presunta positività, che se fosse confermata si tratterebbe di un caso di reinfezione). In difesa dovrebbe quindi venire confermato Smolčić, Galović con ogni probabilità prenderà il posto dell’acciaccato Krešić (uscito anzitempo con i polesi), mentre è ballottaggio Escoval-Velkovski per l’ultimo posto disponibile. A centrocampo, con Lepinjica squalificato, spazio ancora al terzetto Liber-Mudražija-Pavičić, con Tomečak e Vukčević ai lati. In attacco confermatissimi Drmić e Ampem, con Obregon pronto subentrare nella ripresa. “Deciderò dopo la rifinitura. Krešić sta ancora smaltendo la botta rimediata l’altro giorno e questa settimana Bušnja ha lavorato a parte. La buona notizia è il rientro di Čerin e Abass, mentre anche Prskalo ha ripreso ad allenarsi. Selahi? È abbastanza indietro e ci vorrà ancora del tempo per ritrovare la miglior condizione, ma è un giocatore di qualità e dotato di una buona tecnica perciò ci tornerà sicuramente utile”, ha concluso Tomić.

«Non sarà una passeggiata»

Anche Smolčić, che domenica scorsa nel derby ha indossato per la prima volta la fascia di capitano, predica prudenza. “Non sarà una passeggiata – avverte –, anche se molti lo credono. Ci sono ancora 90’ minuti da giocare e se non entreremo in campo col giusto atteggiamento potrebbe succedere di tutto. Il vantaggio dell’andata ci dà tranquillità, ma non per questo possiamo rilassarci. Dobbiamo vincere punto e basta. La fascia di capitano? È stato un onore indossarla. Il fatto di essere uno dei capitani più giovani mi riempie d’orgoglio, ma rappresenta anche una responsabilità in più”.

Per quanto riguarda infine il pubblico, non ci saranno limitazioni sulla capienza (nei giorni scorsi si parlava di un tetto massimo di mille spettatori), ma ovviamente si potrà accedere agli spalti solo se muniti di green pass o con il tampone negativo non più vecchio di 48 ore.

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