Rijeka, una figuraccia. La Dinamo si riconferma campione

Il gol di Menalo dopo 22 secondi che ha illuso il Rijeka. Foto: Ivor Hreljanović

Dinamo in festa per la matematica conquista del titolo numero 22, Rijeka praticamente tagliato fuori dalla lotta per il terzo posto. Questo l’epilogo della gara di questa sera a Rujevica, valida per la quart’ultima giornata di Prima Lega e finita con il successo degli zagabresi per 5-1 complici tre autoreti (!) dei giocatori in maglia bianca. Se non è record poco ci manca, ma guai parlare soltanto di sfortuna. La sconfitta lascia i quarnerini a -7 dal Gorica e ora anche il quarto posto è seriamente a rischio. Una partita dai due volti, con il Rijeka superiore nella prima frazione e con la Dinamo travolgente nella ripresa. Se qualcuno si chiedesse perché gli zagabresi sono campioni, oggi ha avuto la risposta in appena 45 minuti.
Tomić sorprende tutti facendo accomodare in panchina Murić, ma soprattutto rispolverando Lepinjica, caduto nel dimenticatoio dopo aver giocato l’ultima volta da titolare lo scorso novembre a Sebenico. Krznar non vuole lasciare nulla al caso e si affida al ciò che ha di meglio. Tuttavia, Ademi e l’ex Ristovski iniziano dalla panchina, così come Gavranović. Titolare invece un altro protagonista dello storico titolo del Rijeka, ovvero Mišić.
L’inizio è da sogno. Lepinjica guadagna palla al centro e serve Lončar sulla sinistra: cross in mezzo, dove il più lesto di tutti è Menalo, che insacca. Dall’inizio della partita sono passati appena 20”. Il record degli ultimi anni spetta comunque ancora sempre a Gavranović, a segno nel 2016 dopo 17”. Il Rijeka sembra in palla, ma la Dinamo non ci sta. Al quarto d’ora, su una prolungata azione, la palla arriva sui piedi di Gvardiol, che calcia di potenza e batte Nevistić. Interviene però il VAR e dopo qualche minuto di analisi il gol viene annullato per posizione di fuorigioco di Kastrati. Al 21’ Andrijašević porta palle e serve Drmić, il quale non aggancia a pochi metri dalla porta e l’azione sfuma. Il Rijeka insiste e alla mezzora usufruisce di una punizione a due (retropassaggio volontario di Franjić) dal limite dei sedici metri. Drmićtocca per Andrijašević, ma il tiro viene bloccato. Al 43′ i fiumani si fanno purtroppo male da soli. Oršić va via sulla sinistra e crossa in area: la palla colpisce Galović e finisce in porta per l’l-1 con il quale si chiude il primo tempo.
La ripresa vede una Dinamo aggressiva, spietata e fortunata. Al 48’, su una prolungata azione, la palla arriva a Mišić, che aggira un Lepinjica troppo passivo e calcia da una ventina di metri, trovando il varco giusto. Il Rijeka accusa il colpo e due minuti dopo incassa anche il terzo gol. E ancora una volta è un’autorete, stavolta di Capan su cross di Ivanušec. Tomić corre ai ripari e cambia. I padroni di casa si riversano in attacco, alla ricerca di un’improbabile impresa. Menalo colpisce la traversa, ma è un fuoco di paglia perché la Dinamo si prende gioco dei quarnerini ogni qualvolta decide di andare in attacco. Al 63’ Stojanović crossa e Oršić firma il 4-1, senza alcun problema. Cosa facessero Capan e Galović non è dato sapere, ma ormai è quasi una costante. Arriva poi anche il 5-1 di Gavranović, ma meno male che almeno il VAR è… clemente nei confronti dei fiumani. Il discorso è però soltanto rimandato di qualche minuto dato che all’88’ anche Vukčević si iscrive nella rubrica degli autolesionisti. Finisce con la festa del titolo della Dinamo, mentre il Rijeka deve eccome interrogarsi. Il discorso vale anche per il presidente Damir Mišković, presente ieri in tribuna…

MARCATORI: 1-0 Menalo al 1’, 1-1 Galović (A) al 43’, 1-2 Mišić al 48′, 1-3 Capan (A) al 50′, 1-4 Oršić al 64′, 1-5 Vukčević (A) all’88’.
RIJEKA (4-3-1-2): Nevistić, Vukčević, Galović, Capan, Tomečak, Lepinjica (dal 54’ Pavičić), Lončar (dal 78’ Liber), Čerin (dal 78’ Mudražija), Andrijašević, Menalo (dal 54’ Murić), Drmić (dal 70’ Kulenović). All.: Goran Tomić.
DINAMO (4-2-3-1): Livaković, Stojanović (dal 70’ Ristovski), Theopile, Gvardiol, Perić, Mišić (dal 61’ Jakić), Franjić (dal 61’ Ademi), Oršić (dal 71’ Gavranović), Majer, Kastrati (dal 46’ Ivanušec), Petković. All.: Damir Krznar.
ARBITRO: Strukan di Spalato.
NOTE: stadio Rujevica. Ammoniti: Murić, Mišić, Capan.

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La Dinamo ha travolto il Rijeka riconfermandosi campione. Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

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