Rijeka, tra dubbi e certezze

Nel Pavletic/PIXSELL

FIUME | Per il Rijeka la Supercoppa persa è ormai archiviata senza grossi rimpianti. In generale, non è di certo il trofeo più ambito e, tra l’altro, viene assegnato in un periodo in cui le squadre sono ancora lontane dalle migliori condizioni di forma. Questo è uno dei motivi per cui sabato al Maksimir con la Dinamo è mancato lo spettacolo, così come è mancato anche il pubblico, piuttosto disinteressato all’evento.
L’allenatore dei fiumani, Igor Bišćan, è bersagliato di critiche per aver impostato la partita in chiave troppo difensiva, il che è vero. Però, ha adottato lo stesso sistema di gioco e lo stesso modulo che aveva consentito ai fiumani di battere meritatamente la Dinamo al Drosina nella finale di Coppa Croazia. Dopo quattro settimane di preparazione le gambe sono pesanti e gli schemi, basati sulle giocate di rimessa, sono riusciti poche volte. “Miglioreremo di settimana in settimana onde farci trovare nelle condizioni ottimali nei momenti cruciali”, assicura il capitano Alex Gorgon. Il riferimento è ai preliminari di Europa League e agli eventuali play-off, per dare al club fiumano uno sbocco nelle competizioni europee e un’iniezione di fiducia, ma soprattutto di denaro. Ne dovrebbe arrivare, nelle prossime settimane, anche con la vendita di qualche giocatore di cui Bišćan forse dovrà fare a meno proprio nei momenti più importanti indicati da Gorgon. L’austriaco ha prolungato il suo contratto ed è fortemente intenzionato a restare a Rujevica. Sul binario delle partenze, per ora, nulla. Non hanno conferma le voci che riguardano un ipotetico trasferimento del portiere Simon Sluga in Inghilterra, nella Championship. Ci sarebbe stata per il centrocampista Tibor Halilović un’offerta di 1,5 milioni di euro da parte del Ferencvaros, che il Rijeka non avrebbe però ritenuto sufficiente. Per il resto, tutto tace.

In attesa del Varaždin

A quanto pare, sabato a Rujevica con il neopromosso Varaždin ci sarà lo stesso Rijeka che ha chiuso la scorsa stagione. A Fiume rivedremo, con la maglia della squadra ospite, uno dei giocatori che ha decisamente lasciato il segno. Leon Benko, a Cantrida dal 2012 al 2014, ha giocato 50 partite segnando 34 gol con la maglia quarnerina, tra i quali ricorderemo i due, uno a Cantrida e l’altro nella Mercedes Benz Arena in casa dello Stoccarda, quando il Rijeka raggiunse per la prima volta la fase a gironi di Europa League. La separazione non avvenne in un clima di grande amicizia. Al bomber, comunque, subentrò un certo Andrej Kramarić, che per la società fiumana fu l’affare del secolo, venduto poi per 10 milioni di euro al Leicester City.
Le squadre neopromosse risultato spesso insidiose per le favorite, in modo particolare a inizio stagione. Alla luce di quanto visto nella partita con la Dinamo di qualche giorno fa, è chiaro che a Rujevica ci dovrà essere un Rijeka più ambizioso. Dopo averci dormito sopra, Bišćan ritiene di aver fatto la scelta giusta: “Abbiamo cercato di riprovare con il modulo che ci ha fatto vincere la finale a Pola e, per certi versi, certe cose ci sono riuscite anche meglio al Maksimir. Fino al gol la Dinamo non ha nemmeno concluso a rete. Lo splendido gol di Gojak ci ha fatto saltare i piani. Adesso pensiamo alla prima di campionato”.
La Dinamo parte ancora una volta favorita, con il Rijeka saldamente secondo. A fine stagione sarà fondamentale arrivare almeno secondi per poter accedere a preliminari di Champions. “Avremo come concorrenti Osijek e Hajduk, che hanno il nostro medesimo obiettivo. Non posso tralasciare il Gorica – analizza Bišćan –, che probabilmente non lotterà per le primissime posizioni, ma che saprà sicuramente prendere dei punti alle squadre più forti. Il calciomercato? Siamo rimasti insieme, il che è un bene, però sappiamo che qualcuno se ne andrà e che c’è assoluto bisogno di trovare un terzino sinistro”.

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