Rijeka, salutare con una vittoria

Stasera a Rujevica il derby con l'Istra 1961 nell'ultima fatica del 2021. I fiumani sono chimati a ritrovare i tre punti per andare alla sosta agganciati alle dirette rivali. «La sconfitta col Gorica è acqua passata. Vogliamo vincere per concludere al meglio una prima parte di stagione molto positiva», dice Goran Tomić

Domagoj Pavičić, uno dei pilastri del Rijeka

Il campionato di Prima Lega è pronto a salutare il 2021. E a farlo in grande stile. La 20ª giornata mette sul piatto 90’ (più recupero) da vivere tutti d’un fiato nella battaglia totale per aggiudicarsi il titolo di campione d’inverno. Un finale thrilling con tre squadre a sbracciare per tagliare per prime il traguardo. Osijek 39, Dinamo e Rijeka 37, mentre l’Hajduk, a 34, è tagliato fuori dalla lotta. I primi a scendere in campo saranno i fiumani, che stasera a Rujevica ricevono l’Istra 1961 (ore 17.05). Domani invece toccherà agli zagabresi, impegnati nella vicina Siget contro il fanalino Hrvatski dragovoljac, mentre a chiudere l’anno solare saranno al Poljud Hajduk e Osijek in un big match che promette scintille.

 

Fino a poche settimane fa la truppa di Tomić sembrava lanciatissima, in particolare dopo il colpaccio al Maksimir in Coppa e alla luce di un calendario sulla carta molto favorevole, con le ultime quattro partite da giocare davanti al proprio pubblico. Poi però il pareggio con l’Osijek (0-0) e soprattutto l’inattesa sberla contro il Gorica (1-2) hanno cambiato le carte in tavola stravolgendo le gerarchie che sembravano ormai essersi consolidate. I fiumani sono scivolati al terzo posto e naturalmente non sono più padroni del proprio destino. Per andare in vacanza con in mano lo scettro invernale bisognerà innanzitutto battere i polesi, possibilmente con più gol di scarto, e poi sperare che Osijek e Dinamo non vincano le rispettive partite. Uno scenario alquanto improbabile, soprattutto quello di una mancata affermazione dei campioni in carica contro il Dragovoljac ormai con un piede e mezzo in Seconda Lega. In caso poi di un clamoroso tonfo con i gialloverdi e di contemporaneo successo dell’Hajduk, il Rijeka scenderebbe addirittura al quarto posto. Sono quindi tante le combinazioni in gioco, tra cui la più suggestiva è certamente quella di un arrivo a pari punti (a quota 40) di Osijek, Dinamo e Rijeka. In questo caso a esultare sarebbero Petković e soci, in virtù della miglior differenza reti rispetto alle due rivali. A 90’ dalla linea del traguardo è dunque tutto apertissimo, con una furibonda corsa a quattro che non si vedeva da tantissimi anni. Il Rijeka stasera è chiamato a vincere e a chiudere il 2021 nel migliore dei modi. In questo momento andare al riposo in prima, seconda o terza posizione cambia poco. Ciò che conta è restare incollati alle dirette avversarie.

Goran Tomić

Ampem squalificato

Come ribadito più volte da Tomić e dai suoi giocatori, l’involuzione è dovuta principalmente alla stanchezza emersa dopo le tante partite ravvicinate dell’ultimo periodo. Per loro fortuna hanno tuttavia avuto una settimana piena a disposizione per preparare al meglio il derby di stasera. Oltretutto gli istriani avranno da smaltire qualche tossina dopo la battaglia di tre giorni fa nel recupero con la Dinamo, senza contare che Garcia si ritrova piena emergenza dovendo fare i conti con ben quattro giocatori fermati dal giudice sportivo, ovvero Blagojević, Lučić, Mahmoud e Perera. Il Rijeka, insomma, non può sbagliare. Anche se fin qui ha raccolto più punti lontano da Rujevica (20) che davanti ai propri tifosi (17).

Dal canto suo Tomić è costretto a rinunciare ad Ampem, squalificato in seguito alla scellerata espulsione rimediata contro il Gorica. Salvo sorprese, verrà riconfermato il 3-4-2-1 visto nelle ultime uscite. A prendere il posto del ghanese sarà con ogni probabilità Tomečak (l’esperimento con Ampem spostato sulla fascia destra si è rivelato un buco nell’acqua), mentre alle spalle di Drmić dovrebbero agire Murić e Vučkić, anche se non è da escludere un avanzamento di Pavičić.

In debito con i tifosi

”Siamo in debito con i tifosi dopo la brutta prestazione del turno precedente – dice il tecnico sebenzano –. Dobbiamo conquistare a tutti i costi i tre punti per chiudere l’anno con una vittoria e restare agganciati alle nostre avversarie. Lo dobbiamo a noi stessi e ai tifosi. Contro il Gorica non siamo stati all’altezza, ma purtroppo non possiamo tornare indietro. La sconfitta è comunque ormai acqua passata e ora il nostro focus è tutto sull’Istra. Vogliamo vincere e concludere così al meglio una prima parte di stagione sicuramente molto positiva perché, al di là degli ultimi risultati un po’ deludenti, è da inizio campionato che siamo là davanti e abbiamo raggiunto pure la semifinale di Coppa. Istra? È una squadra spigolosa. Rispetto alle scorse stagioni predilige un gioco più offensivo e con maggiore possesso. Non sarà una passeggiata come magari qualcuno potrebbe pensare e ci sarà parecchio da sudare per portare a casa la vittoria. Ad ogni modo, li abbiamo analizzato a fondo e sappiamo bene quali sono i loro punti di forza e quelli deboli”.

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.