Rijeka, provarci non costa nulla ma sarà dura

Europa League Oggi la squadra si sottopone al tampone. Giovedì arriva la Real Sociedad

Sandro Kulenović, nuovo idolo dei tifosi, è già una certezza per Simon Rožman

Lunedì mattina di apparente tranquillità a Rujevica, eccezion fatta per i preparativi di natura logistica per la gara di giovedì sera con la Real Sociedad. Nello spiazzo davanti all’ingresso sulle tribune è stato montato un capannone che fungerà da centro stampa allargato, considerato l’annunciato arrivo in massa di giornalisti spagnoli e le severe misure sanitarie vigenti. A tal proposito, e in riferimento ai due giocatori risultati positivi al Covid-19 dopo la gara con il Varaždin, va detto che ieri il Rijeka si è allenato regolarmente, sebbene si è potuto notare che i giocatori sono arrivati direttamente all’allenamento per poi lasciare immediatamente lo stadio non appena conclusa la seduta di lavoro. Questo per evitare contatti diretti tra gli stessi giocatori.

Il “Day D” sarà comunque oggi, quando in base al regolamento UEFA tutta la squadra dovrà sottoporsi al tampone. A Rujevica non nascondono un certo timore per l’esito del test, ma resta la speranza che si sia riusciti a contenere il contagio. In caso contrario la situazione si complicherebbe in maniera drastica. Tutti i possibili neopositivi dovrebbero infatti andare in autoisolamento, così come i potenziali diretti contatti. Se i disponibili dovessero essere meno di 13, incluso il portiere, l’UEFA potrebbe prendere in seria considerazione l’ipotesi di riprogrammare il match. In caso contrario si giocherebbe regolarmente, con il Rijeka comunque costretto ad attingere giocatori della “lista B” per poter completare la panchina. Qui parliamo di soluzioni estreme, che nessuno si augura debbano venir prese in considerazione. Aspettiamo stasera, o al più tardi domani mattina, per capire meglio la situazione.

Kulenović è già un beniamino
Frattanto, l’allenatore Simon Rožman prova a trovare gli uomini e lo schema più adatto per provare a sorprendere la Real Sociedad. Un’impresa tutt’altro che facile, ma il Rijeka non intende per nulla issare bandiera bianca. Ci mancherebbe, perché la fase a gironi di Europa League viene vissuta prima di tutto come il giusto premio per il duro lavoro quotidiano, il che non significa certo sentirsi battuto ancora prima di scendere in campo. A suonare la carica è uno tra i più giovani, il 20.enne Sandro Kulenović, che sta già entrando nel cuore dei tifosi. Contro il Varaždin ha trovato la sua seconda rete con la maglia fiumana, la prima su azione di gioco, e al momento dell’uscita dal campo il pubblico gli ha riservato ovazioni, di quelle che non si vedevano ormai da tempo.

“Non potrei chiedere di meglio, i tifosi fiumani mi hanno accolto in maniera straordinaria, quasi incredibile. Tutto ciò mi riempie d’orgoglio e mi dà coraggio. Purtroppo, non c’è tempo per festeggiare o riposare, bisogna lavorare sodo per farsi trovare quanto più pronti giovedì sera – dice con la maturità di un senatore –. Ci aspetta una partita importantissima, ma prima di tutto una grande occasione per metterci in luce. Quando hai davanti a te sfide così stimolanti cerchi di prepararti al massimo e non avverti la fatica”.

Simon Rožman sta facendo un ottimo lavoro

«Possiamo fare qualche punto»
La Real Sociedad si presenterà a Rujevica da strafavorito, galvanizzato anche dall’ottimo momento in Primera Division. Lo era, seppur non a tal punto, anche il Copenhagen, ma poi è finita con la festa dei fiumani. Si può puntare magari a un altro colpaccio? “L’obiettivo è quello di fare bene, su questo non ci piove. A qualcuno forse sembrerà strano, ma sono certo che qualche punto in Europa League lo possiamo conquistare. Dobbiamo cercare di dare il nostro massimo, che è la prerogativa principale per poter sperare in un risultato positivo. Non ho dubbi che la squadra andrà oltre ai propri limiti, basta vedere l’impegno di ognuno di noi nel tempo trascorso in campo. Su questo aspetto nessuno ci può rinfacciare nulla, come ci ha fatto presente anche il nostro allenatore. E gli applausi dei tifosi ne sono la conferma. Dobbiamo comunque tenere presente che il sorteggio ci ha riservato un gruppo spettacolare, quasi da Champions League. Sul Real Sociedad e sul Napoli non serve spendere troppe parole: entrambe militano in due dei campionati più competitivi del mondo e occupano le primissime posizioni in classifica. Più di così… L’AZ Alkmaar ha invece qualche problema d’organico a causa del Covid-19, ma rimane pur sempre una rappresentante del calcio olandese e un club con grande tradizione. Ciò nonostante, e non lo dico io bensì la storia, negli ultimi anni nessuno è venuto a Fiume sicuro di poter fare bottino pieno. Del resto ne sanno qualcosa anche Betis e Siviglia, come il Sociedad rappresentanti del calcio spagnolo. Loro hanno sicuramente più qualità, possibilità finanziarie e tradizione del Rijeka, ma noi abbiamo grinta e carattere da vendere”, conclude Sandro Kulenović, il cui idolo di gioventù era proprio un attaccante spagnolo, ovvero Fernando Torres.

Arriva il leader della Liga
Per nome e blasone non sarà certo né il Real Madrid né il Barcellona, ma sta di fatto che la Real Sociedad si presenterà giovedì sera a Rujevica da leader della Liga. Domenica sera la compagine basca è andata a vincere per 3-0 in casa del Betis Siviglia, altra vecchia conoscenza del Rijeka in ambito di Europa League, balzando in vetta alla classifica con 11 punti, in coabitazione con il Villareal. A una lunghezza c’è il Real Madrid, che ha però una partita in meno, mentre il Barcellona è a -4, con due gare da recuperare. Con il Betis hanno deciso i gol di Portu al 43’, del nazionale spagnolo Oyarzabal al 74’ e di Januzaj all’88’. la Real Sociedad ha al momento anche il miglior attacco (10 gol) e la seconda migliore difesa (2 reti) del campionato. Il Rijeka è, insomma, avvertito…
La compagine spagnola arriverà a Fiume nel primo pomeriggio di mercoledì e alle 19, ora della partita del giorno seguente, svolgerà l’allenamento allo stadio di Rujevica, come da protocollo UEFA. Mezz’ora prima ci sarà invece la tradizionale conferenza stampa della vigilia alla quale prenderanno parte l’allenatore Imanol Alguacil Barrenetxea e presumibilmente il capitano Asier Illarramendi oppure il suo vice Mikel Oyarzabal.

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