Rijeka-Osijek, scontro ad alta quota

Stasera a Rujevica il recupero con l'Osijek. In caso di successo i fiumani staccherebbero il terzetto di inseguitrici a due sole giornate dalla sosta. Drmić sempre in dubbio ma Tomić spera di recuperarlo

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Rijeka-Osijek, scontro ad alta quota

Rijeka contro Osijek, Goran Tomić contro Nenad Bjelica, prima contro seconda. In poche parole, scatta la volata finale. Alla sosta invernale in Prima Lega mancano soltanto due giornate più i recuperi. Il primo andrà in scena stasera a Rujevica (calcio d’inizio alle ore 17) con lo scontro diretto tra le prime due classe, match della 14ª giornata rinviato in seguito a un focolaio Covid-19 esploso nello spogliatoio degli slavoni. In caso di successo i fiumani si porterebbero a +4 proprio su Mierez e soci, mettendo così in cassaforte il titolo di campione d’inverno, con in più la possibilità di andare in fuga sfruttando poi il doppio turno casalingo con Gorica e Istra 1961 negli ultimi due impegni dell’anno. Se invece l’Osijek dovesse conquistare l’intera posta in palio, ci sarebbe nuovamente il cambio della guarda al vertice della classifica, ma la corsa al primo posto resterebbe comunque apertissima in quanto la squadra di Tomić ha un calendario sulla carta più favorevole (Gorica e Istra in casa) rispetto ai ragazzi di Bjelica (Šibenik al Gradski vrt e Hajduk al Poljud). Se dovesse invece maturare un pareggio la situazione resterebbe chiaramente immutata. Uno scenario che si augurano sia l’Hajduk che la Dinamo. I lanciatissimi spalatini, ringalluzziti dalla cura Valdas Dambrauskas con cinque vittorie consecutive tra campionato e Coppa Croazia – tra cui spiccano i colpi a Rujevica (3-2) e al Maksimir (2-0) – sono praticamente tagliati fuori dalla corsa al titolo di campione d’inverno avendo a disposizione solamente due partite da qui alla fine, ma a Spalato si sogna in grande e la società è pronta a puntellare la rosa per la seconda parte di stagione (uno dei pezzi grossi del mercato di riparazione potrebbe essere il ritorno di Filip Bradarić, per un periodo anche al Rijeka). Ben diverso invece l’umore in casa Dinamo, scivolata al quarto posto e fuori pure dalla Coppa Croazia, con la squadra i crisi di risultati, di gioco, d’identità. E in cerca di un allenatore (a fine mese Željko Kopić tornerà alla guida della scuola calcio zagabrese).

 

Slavoni in emergenza

In altre parole, è una corsa a due, con i fiumani determinati a prendersi lo scettro di regina di metà stagione, che poi sarebbe il secondo dopo avere chiuso davanti a tutti nell’annata 2016/17, culminata con la storica doppietta campionato-Coppa Croazia. Chiaramente conta essere primi a maggio, ma statisticamente chi si ritrova in testa alla sosta nella maggior parte dei casi arriva alla fine a conquistare il titolo. Ecco dunque che sarà fondamentale presentarsi in pole position alla ripresa del campionato.

Che tipo di partita aspettarsi quindi stasera a Rujevica? Premettendo che è difficile parlare di favoriti quando a sfidarsi sono le prime due della classe, peraltro divise da una sola lunghezza in classifica, è evidente però che la bilancia pende innegabilmente dalla parte della squadra di casa, reduce da tre successi di fila (compreso il capolavoro in Coppa al Maksimir) e con uno stato di forma in netta crescita. Senza dimenticare il ritorno del pubblico dopo il silenzio (porte chiuse) co l’Hrvatski dragovoljac, che darà quella spinta in più. Viceversa, sulle sponde della Drava la sofferta qualificazione in Coppa e il deludente pareggio col Gorica, uniti a squalifiche e infortuni, hanno fatto scattare l’allarme rosso, con Bjelica costretto a fare i conti con una condizione precaria e scelte obbligate dettate dalle tante assenze.

Compito difficile

Per quanto riguarda la formazione, sarà interessante scoprire le scelte di Tomić, che spesso e volentieri ha mischiato modulo e giocatori. In porta Labrović sembra avere ormai superato nelle gerarchie Zlomislić. In attacco Drmić è ancora in dubbio, ma dovrebbe comunque stringere i denti e guidare l’attacco. Chi sarà sicuramente della partita è lo scatenato Murić, fresco della tripletta rifilata al Dragovoljac (e c’è chi ora lo vorrebbe vedere in nazionale…).

”Affrontiamo un avversario forte, che gioca un buon calcio e che è guidato da un ottimo allenatore, perciò ci aspetta un compito molto difficile. Li abbiamo studiati a fondo e abbiamo un’idea precisa su come metterli in difficoltà. Ma ci vorrà anche una buona dose di fortuna perché mi aspetto una di quelle gare in cui saranno i dettagli a fare la differenza. Detto ciò, vogliamo prenderci i tre punti in palio. Le loro assenze? Hanno sicuramente la coperta lunga. Drmić? Valuteremo dopo la rifinitura, ma spero di recuperarlo”, ha detto Tomić.

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