Rijeka, ora testa al derby

Archiviato il successo sullo Gzira nei preliminari di Conference League, i fiumani si rituffano in campionato. Domani a Rujevica arriva l'Istra 1961: l'obiettivo è allungare la striscia vincente

Il Rijeka vuole allungare la strisca vincente

Il massimo risultato col minimo sforzo, o quasi. In Europa il Rijeka si scopre pragmatico. Il 2-0 rifilato allo Gzira United nell’andata del secondo turno preliminare di Conference League mette una seria ipoteca sulla qualificazione alla fase successiva, ma giovedì prossimo nel ritorno a Rujevica non bisognerà comunque abbassare la guardia. Al Centenary Stadium di Ta’ Qali è andato in scena un match soporifero e dai ritmi piuttosto blandi, soprattutto nel primo tempo, complice anche il grande caldo con la colonnina di mercurio salita fino a 33 gradi. A fare la differenza è stata la maggior qualità tecnica dei fiumani, emersa nella ripresa, con i centri di Bušnja e Ampem che hanno piegato la resistenza degli arcigni maltesi. Lo stesso Goran Tomić ha ammesso al triplice fischio che la sua squadra ha giocato ben al di sotto delle proprie possibilità, poco precisa sottoporta e troppo pasticciona in alcuni frangenti, ma il tecnico sebenzano è stato comunque bravo ad azzeccare i cambi, con Bušnja e Obregon che hanno cambiato l’inerzia della sfida trascinando i compagni al successo. L’unica nota stonata della torrida serata maltese è stata l’espulsione nel finale di Lepinjica, che dunque salterà il ritorno, ma per fortuna in mediana la coperta è lunga.

 

”La prestazione ha lasciato un po’ a desiderare, ma alla fine l’unica cosa che conta è la vittoria. Che non è mai scontata perché in Europa non ci sono avversari facili – sentenzia Tomić –. Nel primo tempo abbiamo comunque creato qualche occasione pericolosa, però siamo stati poco concreti. Avremmo dovuto sbloccarla prima e invece ci siamo un po’ complicati la vita da soli. Comunque non era facile perché lo Gzira è una squadra molto aggressiva, che gioca al limite del fallo, brava soprattutto in fase d’interdizione, perciò va bene così. Bušnja e Obregon? Hanno dato la scossa necessaria. Abbiamo speso parecchie energie, anche per via del caldo e dell’afa. Abbiamo poco tempo per recuperare, ma domenica con l’Istra l’obiettivo è allungare la striscia di vittorie”.

Con i polesi spazio al turn over

Il tempo per analizzare il successo non c’è perché ci si rituffa già in campionato. Ed è subito tempo del primo derby stagionale. Domani alle 18.55 a Rujevica arriva l’Istra 1961, ringalluzzito dal convincente successo all’esordio contro la matricola Hrvatski dragovoljac. Anche se siamo solamente a inizio stagione, Galović e soci sono già chiamati al primo tour de force. Come dice giustamente Tomić, ora è necessario dare seguito al doppio successo su Gorica e Gzira. Contro i polesi, insomma, contano solo ed esclusivamente i tre punti. La formazione che scenderà in campo contro la truppa di Gonzalo Garcia resta però un rebus. È chiaro che il tecnico sebenzano ricorrerà a un parziale turn over dati i tanti impegni ravvicinati. Dopo la battaglia di Ta’ Qali alcuni giocatori hanno bisogno di tirare il fiato, anche se si è trattato solamente del secondo impegno stagionale. Chi potrebbe partire dal primo minuto è Bušnja. L’esterno offensivo tornato dal prestito dallo Sered si era già messo in evidenza nel corso del precampionato sfornando gol e assist e anche in queste prime uscite ufficiali della stagione si sta confermando un prezioso jolly.

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