Rijeka, l’ottimismo non manca. Rožman: «Riposati e carichi»

Il Rijeka ha iniziato ieri la preparazione per la seconda parte della stagione. Al mattino lavoro in palestra a Rujevica, poi la partenza per il ritiro di Umago

A causa della pioggia il Rijeka si è allenato in mattinata in palestra

Le mini vacanze sono finite, è tempo di rimettersi al lavoro. Ieri mattina il Rijeka si è radunato a Rujevica per iniziare la preparazione in vista della seconda parte della stagione, che per i fiumani aprirà i battenti il 19 gennaio con l’incontro di recupero in casa della Dinamo. Mai negli ultimi anni i giorni di riposo in occasione delle feste di fine anno sono stati così pochi, ma del resto da quando c’è la pandemia da Covid-19 le nostre vite sono cambiate completamente, e quindi anche quelle degli sportivi. Vacanze brevi, stagione faticosa e piena d’incertezze, come si presenterà d’altronde anche il girone primaverile, nell’ambito del quale il Rijeka disputerà in poco più di un mese ben nove gare. Un autentico tour de force, che pone i quarnerini in una situazione penalizzante rispetto alle altre concorrenti. Ma guai parlare di campionato irregolare o quant’altro, come aveva tenuto a precisare giorni fa anche il presidente Damir Mišković: “Campionato irregolare? No, è la vita di ognuno di noi che è diventata irregolare. Dobbiamo essere felici che si gioca, di questi tempi è già tanto”. Insomma, poche frasi per chiudere la bocca a chi aveva iniziato a mugugnare per un calendario troppo intasato e penalizzante…

 

 

Due tornate a Umago
Ieri, primo giorno di lavoro, l’allenatore Simon Rožman è stato subito costretto a modificare il programma quotidiano. La pioggia ha infatti “dirottato” i giocatori in palestra anziché in campo. Poi, dopo il pranzo, la squadra ha raggiunto il raduno di Umago. In Istria si rimarrà fino all’8, data dell’amichevole con gli ungheresi del Fehervar, per poi far breve rientro Fiume per il fine settimana e quindi ripartire l’11 verso la stessa destinazione. Il 13 è previsto il test con gli sloveni del Gorica, mentre due giorni dopo ci sarà l’amichevole con un’altra compagine magiara, il Budafoki. Gli orari verranno definiti nei prossimi giorni, ma poco importa visto che a causa delle misure sanitarie non potranno esserci gli spettatori.

Franko Andrijašević al lavoro con i pesi

Tutti in buone condizioni
“La pausa è stata comunque abbastanza lunga per rifiatare un pochino e allo stesso tempo abbastanza corta onde mantenere una buona condizione fisica, senza abbondare nel cibo. Mi pare che nessuno sia in sovrappeso e che presenti una buona tenuta atletica – cerca di prenderla con filosofia il tecnico sloveno –. Ciò che mi rallegra particolarmente è vedere che tutti si sono presentati al primo raduno con il sorriso sulle labbra. Questo è sicuramente un ottimo punto di partenza. Abbiamo analizzato bene la prima parte della stagione, ci sono alcuni segmenti di gioco nei quali dobbiamo assolutamente migliorare. Inoltre, come capita regolarmente, il mercato rischia di cambiare volto alla squadra e pertanto dobbiamo essere pronti a ogni evenienza”.

Compiti per casa e team building
Essere in vacanza non significa trascurarsi completamente, per di più che il puntiglioso staff tecnico e medico ha assegnato ai giocatori fiumani i rispettivi… compiti per casa. “Tutti i giocatori erano monitorati a distanza – precisa Rožman –. La prima settimana era dedicata al riposo e al rilassamento fisico e mentale, mentre la seconda ogni singolo giocatore ha dovuto lavorare secondo l’apposito programma stilato in base ai riscontri individuali che abbiamo avuto nel corso del girone autunnale. Il monitoraggio ha confermato che i ragazzi si sono attenuti in pieno ai compiti ricevuti e pertanto la preparazione non sarà quella classica e consueta, bensì l’obiettivo principale sarà fare team building e ritrovare l’atmosfera dei giorni migliori. Ci attende una seconda parte di stagione difficile e impegnativa, ma se ci sono ottimismo e fiducia tutto diventa molto più semplice”.

Simon Rožman ieri a Rujevica

Andrijašević: «Rimanere al vertice»
Quando il gioco si fa duro, c’è bisogno di… uomini veri. E Franko Andrijašević fa sicuramente parte di questa categoria. Il capitano e giocatore simbolo del Rijeka dovrà inevitabilmente prendere per mano il resto della squadra nei momenti di difficoltà. Nella prima parte della stagione lo spalatino è stato condizionato da alcuni problemi fisici e pertanto da lui ci si attende il pieno riscatto. “L’obiettivo principale è chiudere ancora una volta la stagione ai vertici del calcio nazionale. Abbiamo diverse gare da recuperare e dobbiamo cercare di fare quanti più punti di modo da scalare le posizioni di classifica. In quanto alla Coppa Croazia, inutile negare che vogliamo andare sino in fondo e vincere il trofeo per il terzo anno di fila”.

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