Rijeka, l’impresa è possibile

Stasera (19.30) a Salonicco la compagine fiumana si gioca l’accesso alla fase campionato di Europa League. Si parte dall’1-0 di Rujevica, ma nella bolgia del Toumba non sarà per niente facile amministrare il vantaggio. In caso di eliminazione c’è la consolazione Conference League

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Rijeka, l’impresa è possibile
Toni Fruk e il Rijeka devono stare attenti a non... inciampare. Foto: RONI BRMALJ

Il Rijeka ha già conquistato la certezza di partecipare alla fase campionato di una competizione europea. Stasera (fischio d’inizio alle 19.30 CET, le 20.30 in Grecia), dopo la gara in trasferta contro il PAOK allo stadio Toumba di Salonicco, si saprà se arriverà la quinta partecipazione in Europa League o l’esordio assoluto in Conference League. Le priorità sono chiare, senza contare che il superamento del turno aiuterebbe a mascherare la delusione per le due sconfitte di fila in campionato e una situazione di classifica tutt’altro che attesa e conforme alle ambizioni del club.

Una grande opportunità
I biancocrociati hanno già partecipato alla fase a gironi di Europa League nelle stagioni 2013/14, 2014/15, 2017/18 e 2020/21, affrontando avversari di alto profilo come Betis, Lione, Standard Liegi, Siviglia, Feyenoord, Milan, Napoli, Real Sociedad, AZ Alkmaar e altri ancora. Una vittoria contro il PAOK aprirebbe quindi le porte a un’altra entusiasmante avventura europea, con grandi squadre pronte a sbarcare a Fiume.
La Conference League, sebbene meno prestigiosa in termini di nomi, rappresenta comunque un’occasione concreta per puntare al passaggio agli ottavi di finale – traguardo che il Rijeka non ha mai raggiunto da quando esiste il formato a gironi (ora è diventato la fase campionato) nelle competizioni UEFA.
Fino a oggi, la compagine quarnerina ha disputato 115 partite nelle competizioni europee (Champions League, Coppa UEFA/Europa League, Conference League, Coppa delle Coppe e Intertoto), con un bilancio di 42 vittorie, 43 sconfitte e 30 pareggi. Stasera sarebbe bello poter “pareggiare” magari il numero di successi e KO.

Ndockyt convocato
La squadra è partita ieri mattina da Veglia in direzione Salonicco con un volo charter e in serata si è allenata al Toumba. Il tecnico Radomir Đalović ha fatto salire sull’aereo 25 giocatori, tra cui anche Merveil Ndockyt, che sembra essersi ripreso dopo la botta al ginocchio subita contro il Varaždin.
Prima della partenza per la Grecia, il tecnico montenegrino ha commentato con fiducia: “Abbiamo vinto 1-0 all’andata a Rujevica, ora andiamo su un campo difficile e in un’atmosfera infuocata, ma dobbiamo essere coraggiosi, come lo siamo stati nella prima partita. Serve una gara tatticamente disciplinata, dobbiamo fare di tutto per guadagnarci l’Europa League. Sarebbe meglio affrontare avversari più forti, la Conference è già assicurata e quindi possiamo scendere in campo senza pressione”.

Đalović: «Reggere l’urto iniziale»
Sulla sfida al Toumba, il tecnico ha aggiunto: “Loro partono sempre fortissimo, spinti dai tifosi altrettanto passionali come i nostri. Dobbiamo essere molto attenti nei primi 15-20 minuti. Man mano che la partita va avanti potremmo avere un vantaggio. E soprattutto, dentro l’area, non dobbiamo ripetere errori come contro il Ludogorets: serve concentrazione e determinazione per mettere in difficoltà il PAOK. Non mi aspetto grandi cambiamenti nella loro formazione di partenza, forse sulla destra giocherà il bulgaro Despodov, che ha segnato nella partita di campionato, oppure Camara o Ozdoev a centrocampo. Per il resto, dovrebbe essere tutto uguale alla gara d’andata”.
Infine, un pensiero sulla posta in palio: “Sarebbe un risultato straordinario per noi e per il calcio croato, anche perché in passato le squadre croate sono sempre state eliminate dal PAOK. Questa volta vogliamo scrivere una storia diversa”, conclude Đalović.

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