Rijeka, la speranza è viva, ma serve cambiare marcia

Zoran Kvržić si è infortunato in Belgio: starà fuori diverse settimane. Foto Goran Kovacic/PIXSELL

“La sconfitta non è mai salutare, ma questo 2-1 lascia effettivamente abbastanza speranze di avere in che cosa credere nel match di ritorno. Dobbiamo dare il massimo e poi vedremo se basterà o no per superare il turno”, la breve e chiarissima analisi da parte di Igor Bišćan dopo la battuta d’arresto in casa del Gent nell’andata dei play off di Europa League. E come dargli torto quando si pensa che in Belgio il Rijeka ha giocato alla pari per tutto il primo tempo, crollando poi nella ripresa e pagando a caro prezzo due distrazioni difensive. Sia ben chiaro: la vittoria del Gent ci sta tutta, sia per il modo di interpretare la gara nella ripresa che per i due gol segnati, ma la squadra fiumana ha comunque dimostrato di poter dire la sua in tema di qualificazione alla fase a gironi. Naturalmente, servirà cambiare marcia ed evitare cali di concentrazione. Più di una differenza tecnico-tattica tra le due squadre oseremmo dire che alla Ghelamco Arena a fare la differenza è stata la maggior determinazione dei belgi, più aggressivi e decisi nei contrasti. Troppi, infatti, i palloni persi dai fiumani, alcuni dei quali a pochi metri dalla porta di Prskalo. E anche in occasione dei due gol c’è stata qualche leggerezza di troppo.
“Dopo un buon primo tempo, nella ripresa non abbiamo trovato le contromisure al loro pressing alto – spiega Bišćan –. Avevamo difficoltà sia in fase di contenimento della manovra avversaria che d’impostazione della nostra. Un maggiore possesso palla ci avrebbe consentito di rifiatare un po’ e contenere la loro foga agonistica. Alla mia squadra non ho comunque troppo da rimproverare: il Gent è tecnicamente superiore e non è reale aspettarsi che il Rijeka possa comandare il gioco in casa loro”.
Giovedì prossimo, a Rujevica, servirà ben altro per superare il turno. “Sia ben chiaro che in 5-6 giorni non si può fare più di tanto. Abbiamo una rosa ristretta e dobbiamo arrangiarci con ciò che ci ritroviamo a disposizione. L’importante sarà essere pronti a sacrificarsi. Mi aspettavo qualche problema dato che non siamo abituati a giocare a certi ritmi. Per un’ora abbiamo retto, poi, non appena siamo calati fisicamente, loro ne hanno approfittato. Purtroppo in Belgio si gioca a una velocità superiore che in Croazia e questo alla fine può fare la differenza”, conclude Bišćan.
Halilović: «A Rujevica sarà diverso»
La rete della speranza porta la firma di Tibor Halilović, giocatore che sta trovando sempre di più confidenza con il gol. “Quando perdi hai sempre motivo per rammaricarti – ammette il centrocampista –. Il Gent è una buona squadra, che ha saputo realizzare le proprie occasioni nella ripresa. Appena ci siamo rilassati un po’, ci hanno puniti. La sconfitta per 2-1 lascia comunque speranze in vista del match di ritorno a Rujevica, che sarà completamente diverso da quello in Belgio. Se fuori casa abbiamo infatti badato soprattutto a contenere l’avversario, formando un muro di protezione davanti alla difesa e orientandoci a colpire in contropiede, a Fiume dovremo per forza attaccare, cercando il gol e la vittoria. Con i sostegno dei tifosi, che saranno sicuramente numerosi, l’impresa non sarà impossibile. Però dovremo essere anche bravi a non concedere spazi in difesa, perché subire un gol in casa renderebbe tutto molto più difficile”.
Lončar: «Pagati cari gli errori»
Stjepan Lončar aggiunge: “Abbiamo giocato con disciplina tattica per tutti i 90 minuti, ma due errori ci sono costati alla fine la sconfitta. Devo ammettere che la partita ci ha portato via parecchie energie fisiche e mentali. Nel primo tempo abbiamo capito di poter lottare alla pari con il Gent, mentre nella ripresa siamo calati vistosamente e loro ne hanno approfittato in pieno. Nel finale di gara abbiamo provato a raddrizzare la situazione, senza però riuscire a pareggiare il risultato. Fino al gol incassato eravamo perfettamente in partita, poi abbiamo concesso troppi spazi e il Gent non si è fatto pregare. Peccato, perché ora saremo per forza costretti a vincere a Rujevica senza subire gol”.
Kvržić, si attendono gli esami
Zoran Kvržić, forse il giocatore più in vista in questa prima parte di stagione, è uscito dal campo nella ripresa a causa di un infortunio muscolare. La smorfia di dolore mentre i sanitari lo accompagnavano fuori non prometteva nulla di buono ed effettivamente a Rujevica c’è parecchia apprensione per gli esami medici ai quali il laterale bosniaco si sta sottoponendo. Le prime notizie parlano di uno stop di diverse settimane, il che significa che Kvržić salterà sicuramente la gara di ritorno. Un bel problema per Bišćan, che attende di sapere se potrà contare perlomeno su Ivan Tomečak.

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